Cina: Veronafiere – Vinitaly alla conquista dell’Asia

Un passo decisivo nel presidio del mercato cinese. Per contribuire ulteriormente alla crescita del vino italiano all’ombra della Grande Muraglia. Veronafiere e Pacco Cultural Communication Group hanno costituito, lo scorso 11 dicembre, la Shenzhen Baina International Exhibitions, società che ha come obiettivo realizzare fiere ed eventi in Cina e in Asia. Primo impegno per la newco – di diritto cinese, ma a maggioranza italiana –, l’organizzazione di Wine To Asia, manifestazione che andrà in scena dal 9 all’11 novembre 2020 nel nuovo quartiere fieristico Shenzhen World. 

Wine To Asia: perché una nuova fiera del vino in Cina

Wine To Asia è un evento b2b, che prevede nella fase di start up la presenza di 400 espositori, configurandosi fin dall’inizio di respiro internazionale. Annunciata la presenza di aziende italiane, europee ma anche dalla Cina e dal Nuovo Mondo. Il perché del lancio della nuova manifestazione è efficacemente spiegato da Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: “Il Far East è un’area da presidiare costantemente e per la quale abbiamo creato un’iniziativa permanente, come previsto dal nostro piano industriale, dopo oltre 20 anni di attività continuativa. Basti dire che la domanda globale di vino dell’Asia Orientale vale 6,45 miliardi di euro di import ed è prossima all’aggancio del Nord America che somma 6,95 miliardi di euro. Nella corsa al vino, l’Asia Orientale sta facendo gara a sé con un balzo a valore negli ultimi dieci anni del 227%: 11 volte in più rispetto ai mercati Ue e quasi il quadruplo sull’area geoeconomica Nordamericana”.

La domanda globale di vino dell’Asia Orientale vale 6,45 miliardi di euro di import, con la Cina grande protagonista futura.
La domanda globale di vino dell’Asia Orientale vale 6,45 miliardi di euro di import.

Shenzhen: nuovo crocevia del business

La città scelta per la nuova iniziativa è una delle aree più dinamiche della Cina, crocevia della Guangdong – Hong Kong – Macao Greater Bay Area, che conta oltre 100 milioni di abitanti. “Shenzhen ha il più alto tasso di crescita economica in Cina negli ultimi 20 anni e sono presenti il 30% degli importatori totali di vino”, prosegue Mantovani. “Inoltre, è la terza città per importanza economica dopo Pechino e Shanghai ed è considerata la città dell’innovazione e della comunicazione digitale”.

Lucia Pasqualini, console generale d'Italia a Guangzhou (Cina), insieme a Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.
Lucia Pasqualini, console generale d’Italia a Guangzhou, insieme a Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

Chi è il partner di Veronafiere – Vinitaly in Cina

A supportare le iniziative di Veronafiere – Vinitaly in Cina, la Pacco Cultural Communication Group. Fondata nel 2009, si occupa di strategie online e offline di promozione nel Paese del dragone nei settori wine&food e lifestyle. La partnership ha preso il via già da sei anni, nei quali le due realtà hanno promosso il fuori salone di Chengdu e i road show promozionali e culturali nelle città di prima e seconda fascia della Cina. Alan Hung, ceo di Pacco Cultural Communication, evidenzia: “Stiamo lavorando con Veronafiere dal 2014. Siamo partiti da Chengdu con il fuori salone, la più antica manifestazione dedicata ai vini e ai distillati in Cina e luogo simbolo della distribuzione che punta ad esaltare il segmento dei fine wine. Poi abbiamo contribuito ad ampliare il presidio di Vinitaly, attraverso l’attività di roadshow in città di prima e seconda fascia. Questa lunga collaborazione ha permesso di conoscerci bene e raggiungere questo accordo con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità per il settore vitivinicolo sia in Cina che in Asia, mercati con la maggiore crescita potenziale al mondo”. Pacco Cultural Communication Group attualmente co-organizza di Cfdf – China food & drink fair e organizza il Tao Show, fuori salone del vino di Chengdu, due tra le più importanti manifestazioni b2b su vino e distillati in Cina. Nel comparto wine ha una rete di contatti di oltre 60mila produttori internazionali, importatori e distributori cinesi.

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