Donnafugata e l’arte del racconto del vino (in un minuto)

Se un vino può essere definito un capolavoro e la sua realizzazione il frutto e l’opera di un singolare genio, anche il racconto di un’etichetta si può fare arte. Ed è proprio a questo che Donnafugata ambisce fin dai primi anni ’90 dello scorso secolo. Ovvero da quando la cantina siciliana ha scelto d’innovare nella comunicazione, portando in etichetta la donna, la Sicilia e i suoi colori, attraverso le illustrazioni dell’artista Stefano Vitale.

Uno straordinario caso di successo

A distanza di quasi 30 anni dal suo esordio, il packaging della storica cantina di proprietà della famiglia Rallo risulta essere ancora uno tra i più identitari a livello globale. Ma non solo: nell’ambito del vino di qualità, infatti, rappresenta anche uno straordinario caso di successo. Una case history che oggi si fa ancor più ricca. Con l’universo fantastico popolato dalle evocative figure femminili di Anthìlia, Sherazade, Floramundi, Bell’Assai che si anima in una modalità differente rispetto al passato e ancor più sorprendente, raggiungendo un pubblico sempre più ampio attraverso lo strumento dei video e dei canali social. 

Le etichette Donnafugata in video animation

Grazie all’estro creativo della producer e video maker Virginia Taroni, infatti, è nata la serie “Un minuto per un vino”. Racconti animati (disponibili online) che Donnafugata condivide in primis sul suo canale YouTube, ma anche attraverso i profili Facebook e Instagram dell’azienda. Dal ricco patrimonio delle etichette della cantina siciliana, l’autrice ha tratto innumerevoli elementi iconografici, a volte riprendendoli tal quali, altre volte trasformati o reinventati, infondendo loro vita e azione, con le tecniche della video animation. Con il ritmo serrato della comunicazione social e con estrema efficacia divulgativa, ciascun vino viene così raccontato in un solo minuto, in tutti i suoi principali aspetti.

Il racconto poliedrico dell’universo Donnafugata

Il significato del nome, il territorio d’origine, i vitigni, il processo produttivo, le caratteristiche organolettiche, gli abbinamenti con il cibo suggeriti: è un racconto poliedrico quello dei vini Donnafugata firmato da Virginia Taroni. Il tono di voce della sceneggiatura riesce in modo originale a divertire ed emozionare, facendo dei racconti animati dedicati alle diverse etichette dei piccoli capolavori, coerenti con la dimensione onirica dell’immaginario creato dalla cantina siciliana. E così, capita che il mare attorno alla Sicilia sia attraversato da calamari giganti o draghi marini, il cielo sia solcato da mongolfiere e che, in un crescendo creativo, le figure di donna-in-fuga si ritrovino a tavola a condividere i piaceri del cibo e del vino. Le ambientazioni dei finali, da ultimo, sono di brillante inventiva: nel video dedicato al Ben Ryé, le donne-in-fuga sono in riva al mare di Pantelleria, in costume da bagno e occhiali da sole, in quello del Mille e una Notte sono in un salone stile ballo del Gattopardo, mentre nel video che presenta il cru dell’Etna Fragore, le protagoniste brindano all’interno di una navicella spaziale, metafora di un’azienda in moto perpetuo verso nuovi traguardi. Dalle illustrazioni di Stefano Vitale alle animazioni di Virginia Taroni, Donnafugata restituisce in chiave artistica, una nuova coinvolgente narrazione della Sicilia, isola del mito e del vino.

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