Ricossa Antica Casa: un’ode al Piemonte del vino, tra classicità e nuove interpretazioni

Una storia plurisecolare, che oggi riacquista slancio grazie a un progetto tagliato su misura. 120 ettari di vigneti, lungo la dorsale che delimita le più vocate aree di Langhe, Roero e Monferrato. E al loro cuore, a Castel Boglione, nell’alto Monferrato Astigiano, quella tenuta Ca’ dei Mandorli che, con i suoi 80 ettari, di cui 74 vitati, identifica i contorni del nuovo corso di cantina Ricossa Antica Casa. Un emblema del gruppo Mondodelvino, di cui è parte integrante e diamante dalle mille sfaccettature. Un progetto rinato per narrare le migliori espressioni del Piemonte vitivinicolo, attraverso i classici e le più recenti evoluzioni della sua tradizione enoica.

Dagli alambicchi a botti e barrique: le origini di Ricossa Antica Casa

La storia di Ricossa Antica Casa prende il via alla fine del 1800, con la piccola distilleria fondata dalla famiglia Ricossa alla periferia di Asti
La storia di Ricossa Antica Casa prende il via alla fine del 1800, con la piccola distilleria fondata dalla famiglia Ricossa alla periferia di Asti

Il racconto di Ricossa Antica Casa è una tipica storia piemontese. Che negli ultimi anni ha ripreso impulso all’interno di un luogo incantevole, dove i vigneti sono disposti come a formare un anfiteatro naturale di rara bellezza. Ed è proprio qui che, nel 2004, è sorta la cantina della tenuta Cà dei Mandorli, pensata e costruita per inserirsi al meglio nel contesto paesaggistico e, al contempo, dotata delle più moderne tecnologie produttive. Uno spazio che ha voluto rendere omaggio alle origini di una realtà le cui fondamenta rimontano alla fine del 1800, con la piccola distilleria fondata dalla famiglia Ricossa alla periferia di Asti. Oggi, questo nome racconta più di botti di rovere e barrique che di alambicchi. E si sviluppa come narrazione dello stile e dell’identità dei grandi classici piemontesi del vino.

La magia di Cà dei Mandorli nel segno della Barbera

La cantina della tenuta Cà dei Mandorli di Ricossa Antica Casa è sorta nel 2004, pensata e costruita per inserirsi al meglio nel contesto paesaggistico
La cantina della tenuta Cà dei Mandorli è sorta nel 2004, pensata e costruita per inserirsi al meglio nel contesto paesaggistico

È all’interno della barricaia della cantina, dove va in scena l’affinamento dei vini espressione del meglio della sua produzione, che la magia di Ricossa Antica Casa assume la sua forma definitiva. Un luogo altrettanto suggestivo quanto il naturale anfiteatro costituito dai filari. Un ambiente dov’è possibile degustare grandi etichette e prodotti tipici del territorio, avendo proprio occasione di rivolgere lo sguardo sui vigneti sottostanti. Quella distesa di viti dove trovano principalmente dimora le uve Barbera che poi si convertono in una buona metà della produzione della realtà astigiana. Un vitigno, quest’ultimo, di cui Ricossa Antica Casa si fa oggi primo vettore di sviluppo qualitativo. Partendo dalle differenti sfaccettature che possono essere rintracciate proprio all’interno di quel mosaico di vocati fazzoleti di territorio piemontese da cui è possibile ricavarne espressioni così singolarmente complesse e differenti tra loro.

La Nizza Docg secondo Ricossa Antica Casa

L'interpretazione della Nizza Docg di Ricossa Antica Casa con la linea Cà dei Mandorli
L’interpretazione della Nizza Docg di Ricossa Antica Casa con la linea Cà dei Mandorli

Con ben più di un secolo di storia alle spalle, oggi Ricossa Antica Casa è marchio riconosciuto nel mondo per la produzione delle differenti espressioni del proprio territorio d’origine. Ma soprattutto, per la sua capacità nel farsi testimone, attraverso il milione di bottiglie che realizza annualmente, di quei diversi microclimi che hanno reso il Piemonte una terra unica e vocata alla produzione di eccellenze viticole. Frutti preziosi che ben sposano la grande tradizione culturale e gastronomica della regione. E il grande lavoro di Ricossa Antica Casa per il raggiungimento dell’eccellenza è ulteriormente evidenziato dalla sua volontà di ergersi tra i protagonisti anche della più recente evoluzione dell’offerta enoica piemontese: quella Nizza Docg, che la realtà astigiana propone proprio con l’iconica linea Cà dei Mandorli. Una Barbera in purezza coltivata nei vigneti di Noceto di sopra, nell’area top per la produzione di questo vitigno su colline situate oltre i 450 metri d’altitudine. Un prodotto simbolo del territorio, che rappresenta l’espressione più caratteristica del lembo di terra in cui prende vita.

Sono 120 gli ettari di vigneti di Ricossa Antica Casa, lungo la dorsale che delimita le più vocate aree di Langhe, Roero e Monferrato
Sono 120 gli ettari di vigneti di Ricossa Antica Casa, lungo la dorsale che delimita le più vocate aree di Langhe, Roero e Monferrato

Le variazioni sul tema Piemonte di Ricossa Antica Casa

L’Acqui Docg Rosè Sei Anime della linea Cà dei Mandorli: un rosé di sostanza e densità per riscoprire le potenzialità del Brachetto
L’Acqui Docg Rosè Sei Anime della linea Cà dei Mandorli: un rosé di sostanza e densità per riscoprire le potenzialità del Brachetto

Ma non di sola Barbera vive la proposta di Ricossa Antica Casa. Il team guidato dall’enologa Stella Grasso è, infatti, quotidianamente impegnato nella cura di un’offerta variegata che assume forme più classiche e altre più inusuali. Di questa seconda categoria è emblema l’Acqui Docg Rosè Sei Anime della linea Cà dei Mandorli: un 100% Brachetto prodotto nell’area di Sessame (da cui il nome), che nulla ha da che spartire con le declinazioni dolci e frizzantine che normalmente si associano, quasi come un cliché, al vitigno. Si parla qui, infatti, di una rosato dalla nota floreale evoluta, che è rimando a una sostanza e densità che lo rendono non la classica proposta “da spiaggia”. Il bouquet tutto piemontese di Ricossa Antica Casa si completa poi con la parata di eccellenze che si snoda tra la Barbera d’Asti Docg Superiore, il Barolo Docg Riserva, il Barbaresco Docg Riserva, il Roero Arneis e l’Albarossa. Un percorso ulteriormente arricchito da un’altra particolarità, quella della Barbera Appassimento Piemonte Doc: un vino ottenuto, come racconta esplicitamente il nome, attraverso quella particolare tecnica dell’appassimento dei grappoli che Ricossa Antica Casa è stata la prima azienda in Piemonte a utilizzare nella vinificazione della Barbera.

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