Vendemmia Prosecco 2020 è allarme: servono voucher e mano d’opera

La vendemmia 2020 del Prosecco è praticamente alle porte. In anticipo di alcuni giorni rispetto al solito. Dopo i drammatici impatti su business e consumi scatenati dall’emergenza Coronavirus, adesso l’allarme risuona guardando alla prospettiva in termini produttivi.

Le restrizioni del governo sugli stagionali stranieri

Per capirci, manca mano d’opera per affrontare la vendemmia 2020, ancor più dopo le misure restrittive imposte dal ministero della Sanità per chi proviene da Romania e Bulgaria. Nelle zone del Prosecco stiamo parlando di 5mila lavoratori stagionali, di cui un terzo che solitamente arrivano da questi paesi. E che invece, in caso di approdo in Italia, sarebbero costretti a osservare la quarantena imposto dalle norme del governo. Ma non c’è soltanto un problema legato alla disponibilità (scarsa) di forza lavoro. A latitare sono i sostegni e gli strumenti operativi che servono alle imprese.

L’appello di Sandro Bottega

Un appello è stato lanciato, mediante un servizio andato in onda domenica 26 luglio all’interno di Studio Aperto (il telegiornale Mediaset di Italia Uno) che ha raccolto l‘accorato appello lanciato da Coldiretti Treviso per voce del presidente Giorgio Polegato, ma ancor più da Sandro Bottega. Il gran patron di una delle cantine più dinamiche, nonché reduce da un anno 2019 di grande valore in termini di risultati, ha parlato come sempre con chiarezza e schiettezza. Chiedendo con forza un intervento del governo per aiutare la vendemmia italiana 2020 del Prosecco. “L’agricoltura non aspetta, la vendemmia è alle porte e abbiamo bisogno di risolvere il problema. Ma anche di ripristinare i voucher e di portare gli italiani, da studenti a pensionati, nelle vigne a lavorare”.

Vendemmia 2020, l’importanza dei voucher

Lo strumento dei voucher, giova ricordarlo, era stato istituito dai precedenti esecutivi proprio per sostenere il mondo dell’agricoltura con la presenza di operatori stagionali. Da tempo i vari attori della filiera ne chiedono il ripristino in maniera efficace e incisiva, il tutto accompagnato con la possibilità di far rientrare in Italia personale qualificato, proveniente soprattutto dall’estero e in particolare dall’Est Europa trovando deroghe e strumenti idonei per non bloccare il sistema. Di contro, la situazione sembra ancora abbastanza ingarbugliata. Ma adesso il tempo stringe. La vendemmia 2020 incombe. Ci sono molteplici problematiche da affrontare. Il tempo delle parole e delle promesse sta per scadere.

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