Brunello superstar: James Suckling incorona le annate 2015 e 2016

Una vera e propria dichiarazione d’amore al Brunello. Per due annate già pronte ad entrare nel mito. Le parole di James Suckling, uno tra i più influenti critici enologici al mondo, non lasciano dubbi: i millesimi 2015 e 2016 a Montalcino rimarranno a lungo nel cuore e nella memoria dei wine lover di tutto il mondo.

Due millesimi da sogno per il Brunello di Montalcino

“Un’annata di Brunello di Montalcino impressionante (…) la più grande di sempre se non fosse preceduta dalla stupenda 2015

È questo il giudizio di James Suckling sul millesimo 2016 di Brunello di Montalcino. Un responso che arriva dopo i recenti tasting dell’esperto degustatore di 212 etichette della nuova annata, in commercio a partire dal prossimo gennaio. Altissimi i punteggi medi assegnati dal critico, con il 50% dei campioni valutati da 95/100 in su, a sottolineare come “il Brunello sia arrivato a un livello di qualità media incredibile raggiunta sia dai piccoli sia dai grandi nomi”.

Il verdetto del noto critico James Suckling incorona Montalcino e il Brunello nelle sue annate da sogno 2015 e 2016
Il verdetto del noto critico James Suckling incorona Montalcino e il Brunello nelle sue annate da sogno 2015 e 2016

Le migliori annate di sempre vaccino commerciale alla crisi del settore

Sono giudizi, quelli espressi da Suckling, accolti in maniera particolarmente favorevole a Montalcino. Per il presidente del Consorzio del Brunello, Fabrizio Bindocci:

“Nell’anno del Covid-19 abbiamo avuto la fortuna di trovare nelle annate 2015 e 2016 due grandi alleate della nostra Denominazione, che riteniamo essere una sorta di vaccino commerciale alla crisi del settore”.

“La 2015 ci ha permesso sino a ora di tenere a galla un mercato che ha perso antiche certezze, la 2016 significherà, si spera, ripartenza”.

A Montalcino si guarda già al 2021: l'appuntamento con Benvenuto Brunello, per il debutto del millesimo 2016, slittato a maggio
A Montalcino si guarda già al 2021: l’appuntamento con Benvenuto Brunello, per il debutto del millesimo 2016, slittato a maggio

Orizzonte 2021 per il Brunello

Un re-start che dovrà aiutare a far dimenticare le tante difficoltà dell’oggi, come evidenzia ancora Bindocci: “Purtroppo, il presente è fatto di chiusure che si infittiscono sempre di più in Italia e all’estero proprio nel periodo commerciale più importante. Novembre e dicembre rappresentano infatti circa il 30% del totale delle vendite annuali”. Tra gli effetti dell’emergenza sanitaria, anche lo slittamento al periodo primaverile (dal 14 al 21 maggio) delle Anteprime 2021 dei vini toscani, incluso Benvenuto Brunello, evento di debutto del nuovo millesimo in commercio: “Una grande annata come la 2016 merita di essere onorata nel migliore dei modi e stiamo studiando formule alternative per celebrarla anche attraverso un’azione integrata sui canali digitali nazionali e internazionali”.

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