Una nuova Strada del Vino passa dall’Oltrepò Pavese

La Strada del Vino ha messo una freccia. Più frecce. Ha ingranato la marcia ed è partita verso la costruzione di un progetto. Il Progetto ha un brand al centro (del cartello) ed è il brand Oltrepò Pavese – Strada del Vino e dei Sapori. Per un’iniziativa che punta a valorizzare proprio l’Oltrepò Pavese. E lo fa attraverso sinergie, sistema, rete. Di cartelli e di uomini. Anche di presidenti. Quelli che fanno, non quelli che pre-siedono sulla poltrona e basta. Quelli come il nuovo numero uno dell’Associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’OP, Giorgio Allegrini: professione avvocato e una passione per l’Oltrepò Pavese in tutte le sue “degustazioni”. Quelli come Gilda Fugazza, presidente attuale del Consorzio Tutela Vini OP, che con il direttore Carlo Veronese ha recentemente comunicato una fondamentale strategia di lavoro in tandem guarda caso proprio con la Strada del Vino. Per crescere, tutti insieme.

“Innovativo, trasversale, intelligente”: il Progetto Oltrepò Pavese per l’enoturismo

In queste prime settimane di lavoro e di riunioni allargate c’è stato grande fermento per creare un Progetto Oltrepò Pavese che sia innovativo, al passo con i tempi, trasversale e intelligente. Che intercetti quell’enoturismo tanto in voga e tanto interessante nell’epoca del boom del turismo di prossimità. Boom che, per qualche mese, c’è stato l’estate scorsa e che si ripresenterà a breve – Covid-19 permettendo, tutti si spera –, quando ci si augura si possa ricominciare con le dovute cautele a vivere. 

"Il turismo del vino è pronto, che è lì da intercettare" (Gilda Fugazza, presidente del Consorzio Tutela Vini OP in merito alla nuova collaborazione con la Strada del Vino)
“Il turismo del vino è pronto, che è lì da intercettare” (Gilda Fugazza, presidente del Consorzio Tutela Vini OP)

“Ma quello che più conta è non farsi trovare impreparati”, ribadisce Gilda Fugazza.

Quello che conta è avere capito tutti insieme che il turismo del vino è pronto, che è lì da intercettare alle porte delle nostre fantastiche cantine, alcune centenarie, veri fiori all’occhiello e miniere di storie da raccontare per un target di turisti che chiamano esperienziali e che altro non sono che appassionati esploratori di (antichi) nuovi luoghi, prima solo attraversati di corsa, ora occasione di ‘fermate’ e di approfondimenti enogastronomici oltre che culturali, così unici e speciali da far venire a tutti lo voglia di ritornare di nuovo”.

“Questa è la strada che vogliamo prendere e abbiamo preso anche con la convenzione firmata con Giorgio Allegrini e il suo consiglio”.

La nuova Strada del Vino e la voglia di fare squadra

La Strada del Vino ha messo una freccia ed è partita verso la costruzione di un progetto che pone al centro il brand Oltrepò Pavese – Strada del Vino e dei Sapori
La Strada del Vino ha messo una freccia ed è partita verso la costruzione di un progetto che pone al centro il brand Oltrepò Pavese – Strada del Vino e dei Sapori

Il Consorzio Tutela e Promozione Vini Oltrepò Pavese ha scelto di ragionare così e oggi lo fa in tandem con il team di Giorgio Allegrini, che ha sottolineato come la convenzione con il Consorzio sia solo la prima di molte mosse per dimostrare con i fatti la volontà del territorio di fare squadra per il raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi. Sottolinea il presidente Allegrini: 

Giorgio Allegrini, nuovo numero uno dell’Associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’OP
Giorgio Allegrini, nuovo numero uno dell’Associazione Strada del Vino e dei Sapori dell’OP

Stiamo lavorando ad un progetto che è un percorso lungo e articolato che dovrà essere considerato come un punto di partenza e non come un traguardo. La convenzione serve a muoverci, diciamo che è il motore di una e-bike, settore interessante per l’enoturismo, come lo sono i cammini (santi e non santi), come lo sono i percorsi a cavallo, i sentieri della salute e così via. La Strada del Vino, attraverso tutti i membri del Consiglio di Amministrazione ha davanti almeno tre anni di traguardi concreti per la promozione del territorio e dei prodotti locali senza però tralasciare l’accoglienza, la ristorazione e tutti i servizi che vengono offerti nel nostro Oltrepò Pavese”.

La squadra è fatta. E comprende oltre al Consorzio e alla Strada del Vino e dei Sapori molti Comuni dell’OP, della Comunità Montana, di associazioni ed enti, del Salame di Varzi, dell’Enoteca Regionale, del Distretto del Vino e del Club del Buttafuoco Storico, oltre a soggetti privati e soggetti che sono organizzati con servizi importantissimi, come tour operator, guide, media, comunicatori. Tutti fondamentali ciascuno nel proprio settore produttivo, dei servizi e della comunicazione. 

Un nuovo cammino per l’Oltrepò del vino, ma non solo

La nuova collaborazione tra Consorzio Tutela e Promozione Vini Oltrepò Pavese e Strada del Vino e dei Sapori è parte di un'unità d'intenti più ampia che coinvolge molte altre realtà private e pubbliche del territorio
La nuova collaborazione tra Consorzio Tutela e Promozione Vini Oltrepò Pavese e Strada del Vino e dei Sapori è parte di un’unità d’intenti più ampia che coinvolge molte altre realtà private e pubbliche del territorio

È una squadra di uomini e donne, quella che scende oggi in campo, molto concentrati nel promuovere questo magnifico territorio che ha eccellenze e biodiversità da proporre in modo nuovo. Fra questi si sta impegnando molto proprio nella costruzione della squadra, l’onorevole Elena Lucchini che ha dato la propria fattiva e totale disponibilità a promuovere e favorire la crescita e lo sviluppo del territorio presso la Regione Lombardia ed Ersaf che ha il suo quartier generale (di ente agrotecnico) a Riccagioia di Torrazza Coste, in provincia di Pavia, e gli enti ministeriali, ritenendo fondamentale la coesione e la corretta cooperazione fra il contesto privato e quello pubblico.

Conclude Allegrini: 

Ci vuole l’appoggio di tutte le strutture e forze, e sarà fondamentale la politica, determinante per assumere il ruolo di riferimento e di collegamento fra il comparto privato e quello pubblico. Ci dobbiamo fare trovare pronti da una nuova epoca del turismo. Soprattutto quello di prossimità ma speriamo presto anche quello internazionale che punta all’esperienza”.

La strada è tracciata. Ed è un nuovo cammino che passa proprio al cuore dell’Oltrepò.

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