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Milano Wine Club: il 3 dicembre apre i battenti

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Con il Milano Wine Club si apre una nuova era per il capoluogo lombardo: accogliere un’élite di appassionati selezionati tra opinion leader, professionisti, manager di alto profilo e imprenditori, offrendo loro una serie di esperienze “members only” legate all’eccellenza enoica. Ideato da Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week, con la collaborazione di Andrea Grignaffini, curatore della Guida dei Vini de L’Espresso, Luciano Ferraro, firma del vino del Corriere della Sera, Orazio Vagnozzi, collezionista e degustatore, e il team di WineTip, distributori vinicoli e wine merchant milanesi.

A conti fatti si tratta di creare una comunità che aggreghi persone legate al mondo del vino, con la capacità di utilizzare i registri dell’emozionalità e della convivialità, per tradurre una delle più grandi eccellenze del nostro Paese attraverso un calendario di eventi esclusivi che diverranno anche un’interessante occasione di networking tra i soci. Questo Club rientra in un percorso più ampio atto a realizzare a Milano progetti che sono già attivi e collaudati in altre città europee: “I tempi sono maturi anche per Milano per attuare iniziative di questo tipo: raccogliere appassionati di vino appartenenti alle fasce top”, spiega Gordini. La passione per il mondo del vino è omogenea su vari target alto di consumatori e acquirenti: “L’idea non è lavorare sul tecnicismo ma sulla leva emozionale poliedrica, il tutto condito da un approccio al networking tra le persone”, dice ancora Gordini.

Apertura del club: 3 dicembre 2019

Abbiamo assistito all’inizio del percorso ma “l’avventura prenderà quota il 3 dicembre, giorno in cui il club sarà aperto ai primi membri e le 40 cantine che saranno selezionate come partner. Da qui in poi il club proporrà un calendario di esperienze (cene, degustazioni, wine test e così via) che permetteranno ai membri di vivere un percorso dedicato ed esclusivo centrato sul prodotto vinicolo”, spiega Gordini.

L’attività del Milano Wine Club verrà presentata ufficialmente martedì 3 dicembre all’Emporio Armani Caffè e Ristorante, oltre che all’Armani Privé. I membri sono selezionati in varie modalità: si parte dal network di contatto esistente (manager, imprenditori, professionisti e opinion leader) per snodarsi su profili con in comune una forte passione per il mondo del vino e il desiderio di condividerla.

I primi 300 soci saranno presentati con le prime tessere del club sempre il prossimo 3 dicembre. In questo contesto sarà presentato il calendario di iniziative sempre nella sede di Emporio Armani Ristorante e Privé, “con cui è in essere una partnership e che assicura un ambiente e un contesto adeguato alle esperienze dedicate ai membri”. Le esperienze devono avere “forza e intensità” e quindi saranno dedicate a 20 o 30 membri per volta. Quindi la cadenza degli eventi, fatti a un livello alto, sarà piuttosto intesa.

La giornata di inaugurazione sarà caratterizzata da un tasting pomeridiano dedicato agli “addetti ai lavori” della ristorazione, della somministrazione e dell’ospitalità di élite, durante il quale le 40 cantine selezionate presenteranno le loro referenze più eccellenti. La sera, all’Armani Privé, si terrà invece l’evento di presentazione del Club: un party speciale in cui le aziende partner faranno degustare i loro vini di punta esclusivamente in grandi formati e nel corso del quale sarà presentato il calendario delle attività del Club per il primo trimestre del 2020.

Per diventare soci del Club in questa fase iniziale, si può presentare richiesta di membership alla mail members@milanowineclub.com che dovrà essere approvata dal board, successivamente si potrà, invece, accedere al Club attraverso la presentazione di due membri.

Le esperienze del club

Le esperienze del Club saranno costruite attraverso la collaborazione con un selezionatissimo gruppo di produttori vinicoli di eccellenza selezionati grazie al contributo degli esperti che hanno fondato il Club. Le prime 40 collaborazioni con le cantine saranno ufficializzate nel corso dell’evento di apertura.

“Per rivoluzionare la sua comunicazione il vino ha la necessità di avvicinare la propria comunicazione a quella di altre eccellenze come la moda. Un accostamento che trova un approdo naturale nella scelta della location legata a doppio filo con il mondo del Fashion come l’Emporio Armani Caffè e Ristorante, che ospiterà il lancio e un fitto calendario di iniziative del nostro Wine Club”, dice un orgoglioso Gordini.

Il primo evento sarà un “Big bottle party” strutturato per celebrare le prime 40 aziende. Le stesse saranno anche protagoniste degli eventi dei mesi successivi con l’obiettivo di ampliare il numero dei partner. Il primo annunciato è Coravin. Il taglio è luxury, il target è alto e si intona al tipo di tessuto cittadino di una capitale e di una città matura come nel caso di Milano, che ospita aziende e multinazionali tali da supportare la filosofia e il posizionamento del Wine Club.

Il modo in cui sarà raccontato il vino vuole essere diverso da quanto proposto finora: dagli abbinamenti (con sperimentazioni) fino a coinvolgere i sensi non strettamente legati all’olfatto e al palato. L’idea è aggregare nuove tipologie di stimoli ed esperienze che gravitano intorno alla bottiglia. “Sceglieremo le aziende e i membri in modo da rappresentare un affresco coerente dello scenario italiano legato al mondo del vino”, dice Gordini. Facendo ciò i produttori potranno entrare in contatto diretto con i consumatori più attenti e di fascia alta, che potranno a loro volta trovare un’offerta difficilmente riscontrabile sui canali tradizionali. A questo si aggiunge il concetto del turismo perché il coinvolgimento assicurato dalle aziende vinicole sta andando molto oltre all’offerta vinicola.

Il vino e i target diversi

Parola a Gordini, già artefice della Milano Wine Week: “Le nostre iniziative hanno l’obiettivo di dialogare con i target diversi in modo intonato al tipo di consumatore a cui ci rivolgiamo. È importante coltivare i singoli progetti, ciascuno caratterizzato da una focalizzazione specifica, che nel loro insieme permettono al mondo del vino di farsi conoscere ed entrare in contatto con altri mondi contigui e affini al concetto di emozione, si pensi per esempio alle coerenze con le eccellenze della moda. Il Milano Wine Club testimonia il solido rapporto tra la città e il mondo degli appassionati di vino”. La parola chiave è includere le persone che mostrano un interesse nei confronti del comparto vinicolo, per incrementare la cultura del prodotto e stimolare la conoscenza.

Il vino può essere un pretesto per fare networking. Il Wine Club mira a offrire un valore aggiunto sia per i membri sia per le aziende partecipanti, attraverso un percorso contenutistico articolato. “È la prima volta che in Italia viene realizzato un progetto di questo tipo e dobbiamo rodare e sperimentare il format e il funzionamento, ma la strada è giusta e la direzione ben definita: diventare un punto di incontro importante per appassionati e addetti ai lavori”, non ha dubbi Gordini.

Per il primo anno di sperimentazione si procederà solo su invito per tarare bene la struttura del Club. Dal 2021 saranno stabilite le quote associative. Non è esclusa la possibilità di attivare sponsorship ufficiali di brand legati a mondi diversi da quello del vino per permettere a clienti di diventare membri del Wine Club. In ogni caso, c’è un’unica regola: “Il collante di base è la passione per il vino”, chiosa Gordini.

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