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Bollicine: da Signorvino, il Franciacorta sempre più re

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Agli italiani piace spumante. In attesa dei brindisi di Natale, uno dei momenti clou dell’anno per la categoria, l’enocatena veronese Signorvino ha voluto fissare lo sguardo su quelli che sono stati i consumi di bollicine nel primo semestre 2019 all’interno dei suoi 16 punti vendita. Un monitoraggio ramificato, che investe gran parte del territorio nazionale, grazie al quale è possibile delineare, attraverso un’osservazione diretta, abitudini e predilezioni del consumatore finale.

All'interno degli store Signorvino presenti più di 1.500 etichette, tra cui un'ampia offerta di bollicine.
L’interno dello store Signorvino di Milano – Via Dante

L’Osservatorio Signorvino

Il campo di studio dell’Osservatorio Signorvino è, difatti, di particolare rilievo: l’enocatena veronese genera un fatturato complessivo di gruppo di oltre 31 milioni di euro, con più di 1.500 etichette presenti nei suoi store, che fanno capo ad almeno 250 fornitori, e quasi un milione di bottiglie vendute ogni anno. L’analisi dei flussi commerciali permette, così, di fornire indicazioni rilevanti su valore e volume delle Denominazioni maggiormente vendute, andando al contempo a tratteggiare le preferenze espresse dal consumatore e a profilare diversi target con le relative abitudini. 

Un’indagine dettagliata, quindi, capace di proporre, tanto ai produttori quanto agli operatori del comparto, una fotografia sugli attuali principali trend del vino in Italia.

Prima i rossi, poi le bollicine

Una prima panoramica introduttiva rileva i macro-dati di andamento per ogni categoria. In tema d’incidenza a valore, a primeggiare all’interno dei punti vendita Signorvino sono i vini rossi, che valgono il 54% degli acquisti. In scia le bollicine (che però pesano “solo” il 24% sull’incassato), seguite dai bianchi (15,7%). Chiudono, con una quota “di minoranza”, rosati (3,8%) e vini dolci (2,5%).

Sono oltre 250 i fornitori di Signorvino, per quasi un milione di bottiglie vendute ogni anno, tra rossi, bianchi, rosati e bollicine
Più di 1.500 le etichette presenti negli store Signorvino, che fanno capo ad almeno 250 fornitori, per quasi un milione di bottiglie vendute ogni anno

All’interno di questo quadro, si nota in particolare la crescita dell’11% registrata, nel primo semestre 2019 sullo stesso periodo del 2018, proprio dalle bollicine. Ora, diverrà interessante apprezzare l’apporto della categoria al mese di dicembre, con l’Osservatorio di fine anno, così da cogliere tanto gli effetti del tema della stagionalità sui consumi estivi, quanto del successivo periodo che comprende le festività natalizie.

Franciacorta davanti a tutti

Andando più in profondità sull’ambito bollicine, soffermarsi a leggere i dati consente di rilevare come al primo posto per incidenza venduto si trovi il Franciacorta. Ed è in primis il cosiddetto Dosaggio zero a evidenziare una crescita superiore alle altre varietà per il celebre spumante lombardo. Si nota così l’imporsi di un nuovo trend per la Denominazione, con la tipologia Satén, negli ultimi anni titolare di una dinamica di sviluppo molto consistente, sorpassata a livello di preferenze.

“Questo dato dimostra come il consumatore si stia sempre più spostando verso un acquisto mirato, dimostrando un gusto preciso ed un approccio sempre più tecnico”, sottolinea Luca Pizzighella, direttore di Signorvino.

Il fenomeno Prosecco

Altro protagonista assoluto quando si parla di bollicine made in Italy è il fenomeno Prosecco. Con questa tipologia di produzione che, anche in questa occasione, quasi assurge a categoria a sé, confermandosi ben salda in seconda piazza tra gli spumanti più richiesti da Signorvino, grazie soprattutto all’evoluzione decisiva delle vendite del Cartizze che sopravanzano quelle di Doc e di Valdobbiadene Superiore Docg.

“Questo fenomeno sottolinea come il consumatore medio, anche nei prodotti più commerciali, dimostri di avere sempre più un’elevata sensibilità nella ricerca della qualità e dell’eccellenza anche in merito ai consumi di tutti i giorni, con fasce di prezzo moderate”, commenta Pizzighella.

Trento Doc in ascesa tra le bollicine

A completare il podio delle bollicine, una delle produzioni più in voga del momento: quella del Trento Doc. Denominazione in cui si assiste al dominio assoluto dell’uvaggio Pinot nero, che dimostra la crescita predominante nella sfumatura del rosé.

Questo dettaglio non è secondario: sottolinea, infatti, la crescita costante che i rosati registrano in maniera trasversale, tanto rispetto alla Doc, quanto alla categoria di analisi (+46%, in questo secondo caso, nei primi sei mesi 2019 sullo stesso lasso temporale del 2018).

Signorvino si caratterizza per una formula giovane e dinamica, capace di coniugare servizio di ristorazione e ambito retail. Con una ricca offerta al calice, tra vini fermi e bollicine
L’enocatena veronese si caratterizza per una formula giovane e dinamica, capace di coniugare servizio di ristorazione e ambito retail

“Il Trento Doc, inoltre, nonostante abbia un peso inferiore lato vendite rispetto al primo e secondo classificato, si dimostra come la Denominazione che cresce di più in assoluto a livello di trend tra tutte le bollicine, registrando una crescita del +9%”, chiosa il direttore di Signorvino. “Seguono Franciacorta, con un +6%, e Prosecco, con un +4%. Ancora di nicchia, ma affatto trascurabili per i dati di trend registrati, è la categoria dei rifermentati, che nel primo semestre 2019 sono cresciuti del 16%”.

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