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Arte Sella: dal vino un messaggio di rinascita col Premio Allegrini

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Il vino che premia l’arte. E si fa portavoce di un messaggio di rinascita. In particolare grazie al settimo Premio Allegrini “L’Arte di mostrare l’Arte”, assegnato, il 29 ottobre scorso, ad Arte Sella, spazio espositivo all’aria aperta di Borgo Valsugana, comune situato sulle montagne trentine.

La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta a Villa Della Torre, storica sede a Fumane di Valpolicella (Vr) della cantina guidata da Marilisa Allegrini. Non casuale la data scelta: si è trattato, infatti, del primo anniversario della Tempesta Vaia, il più grande fenomeno di danneggiamento del patrimonio forestale mai registrato in Italia, che il 29 ottobre 2018 ha colpito i boschi delle Alpi centro-orientali abbattendo 14 milioni di alberi.

Henrique Oliveira, Radice comune (Ph: Giacomo Bianchi – Copyright: Arte Sella)

Arte e rinascita

Anche Arte Sella, infatti, è stata profondamente ferita dal tragico evento, pur sapendo poi rialzarsi e trovare una strada per la ricostruzione. “La Tempesta Vaia ci ha permesso di somatizzare, d’interpretare”, ha tenuto a ricordare Emanuele Montibeller, il direttore artistico del museo. “I fatti eccezionali sono l’occasione per rielaborare il rapporto che abbiamo con la natura. In qualche modo credo che avremo bisogno di questi strumenti per poter affrontare il futuro. La vera sfida in un periodo di discontinuità ambientale, economica, sociale sarà dare continuità: la natura ci insegna a fare questo”. Un messaggio rilanciato anche dalla padrona di casa, Marilisa Allegrini, presidente del gruppo vitivinicolo veneto: “C’è sicuramente una preoccupazione per i fenomeni atmosferici che stanno cambiando il paesaggio. Ma, come insegna la lezione di Arte Sella, l’intelligenza, la caparbietà, la determinazione dell’uomo possono dare speranza e far pensare che possiamo intervenire nel modo migliore con amore e rispetto per la natura. Quando l’uomo vive in simbiosi con la natura dà il meglio di sé”.

Giancarlo Mastella e Marilisa Allegrini consegnano il Premio Allegrini 2019 a Emanuele Montibeller di Arte Sella
Da sinistra: Giancarlo Mastella e Marilisa Allegrini consegnano il Premio Allegrini 2019 a Emanuele Montibeller

“Arte Sella”, si legge nelle motivazioni del premio consegnato da Giancarlo Mastella, direttore di Villa Della Torre e membro della giuria presieduta da Antonio Foscari, “da più di 30 anni rappresenta il luogo dove arte, musica, danza e altre espressioni della creatività umana si fondono, dando vita ad un dialogo unico tra l’ingegno dell’uomo e il mondo naturale”. Un luogo unico, che “ha per soffitto il cielo sostenuto da innumerevoli colonne fatte di alberi maestosi. Una vera e propria galleria intrecciata di rami, dove artisti di fama internazionale seminano anno dopo anno le loro opere destinate a sfaldarsi nel tempo. Percorrendo i sentieri di questo museo in continuo divenire, si ritrova il gusto della lentezza fatta di contemplazione che genera bellezza e arricchisce l’animo”. 

Il Premio Allegrini

Da tempo, Allegrini accompagna alcune delle principali istituzioni culturali italiane e internazionali, intrecciando proficue relazioni che negli ultimi anni hanno spaziato dall’Ermitage di San Pietroburgo alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Non solo: numerosi anche gli intellettuali che con frequenza sono ospiti di Villa Della Torre, sede della vita aziendale. Da qui la scelta di dar vita al Premio “L’Arte di mostrare l’Arte”, un riconoscimento a chi per visione, ricerca, originalità nel reperire ed allestire le opere, ha saputo proporre un percorso esperienziale del cuore e della mente, ad altri difficilmente paragonabile.

Nelle passate edizioni, tra i premiati, i curatori della mostra “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento”, Davide Gasparotto, Adolfo Tura e Guido Beltramini; Paola Marini e Bernard Aikema per l’esposizione “Paolo Veronese: l’illusione della realtà”; Salvatore Settis, Rem Koolhaas e Fondazione Prada per la mostra “Serial/Portable Classic”; Luca Massimo Barbero, curatore della mostra di Palazzo Strozzi a Firenze “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim”; Maria Luisa Pacelli, direttrice del Palazzo dei Diamanti di Ferrara; Xavier Salomon, curatore della Frick Collection di New York.

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