https://www.banfi.it/it/
banner
  • Eventi

Ferrari: dalle vette delle Dolomiti al tetto del mondo

Dello stesso argomento

Tom Stevenson, autorità indiscussa delle bollicine, ha premiato Ferrari come Sparkling Producer 2019
Tom Stevenson

Ferrari campione del mondo. Non si parla, questa volta, della “Rossa” di Maranello. Ma dell’altrettanto iconica (e in questa fase storica, sicuramente più spumeggiante) cantina in provincia di Trento. Già, perché lo storico marchio italiano del vino, parte del Gruppo Lunelli, si è aggiudicato il riconoscimento di Sparkling Wine Producer of the Year 2019. Ad assegnarglielo, la giuria del Champagne & Sparkling Wine World Championships, concorso internazionale fondato da Tom Stevenson, autorità indiscussa a livello globale quando si parla di bollicine.

I numeri che certificano il successo

15 medaglie e altri premi per Ferrari al Champagne & Sparkling Wine World Championships
La serata della premiazione

È un vero e proprio dominio quello che ha portato le Cantine Ferrari sul tetto del mondo. Merito dell’incredibile numero di medaglie d’oro, ben 15, ottenute da altrettanti Trento Doc della casa spumantistica. Ma non finisce qui: lo scorso 4 novembre, nella serata di premiazione del Champagne & Sparkling Wine World Championships, altri riconoscimenti si sono aggiunti a quelli già ottenuti dall’azienda a livello di medagliere.

Il dominio Ferrari negli sparkling

La casa spumantistica oggi guidata dalla famiglia Lunelli ha inanellato una serie di primati che hanno condotto alcuni dei suoi prodotti simbolo a essere riconosciuti come Best nelle loro rispettive categorie di appartenenza. Il Ferrari Perlé Rosé Riserva 2013 è stato nominato World Champion tra i Rosé. Stessa sorte è toccata al Ferrari Perlé Nero Riserva 2010, che nella categoria Blanc de Noirs ha ricevuto l’alloro di migliore, coronando il percorso di oltre 40 anni di lavoro con il Pinot nero di montagna. 

Matteo Lunelli, Tom Stevenson, Camilla Lunelli e Ruben Larentis alla serata in cui Ferrari è salita sul tetto del mondo
Da sinistra: Matteo Lunelli, Tom Stevenson, Camilla Lunelli e Ruben Larentis

Oltre le bollicine: Ruben Larentis sugli scudi

La serata da favola è stata ulteriormente arricchita dal premio assegnato a Ruben Larentis. L’enologo e direttore tecnico di Cantine Ferrari è stato insignito del Lifetime Achievement Award, che ha voluto rendere onore al mirabile lavoro che Larentis porta avanti da oltre 30 anni. Trentino, diplomato all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Ruben Larentis è entrato nel 1986 nella storica azienda fondata da Giulio Ferrari. Qui ha saputo raccogliere il testimone di un grande maestro, Mauro Lunelli, per quasi 40 anni l’enologo principe di Casa Ferrari e, a fianco di Marcello Lunelli, vicepresidente, creare etichette uniche e di grande prestigio. Non a caso, già nel 2010 era stato incoronato Enologo dell’Anno dal Gambero Rosso. 

Ruben Larentis, enologo di Ferrari da 30 anni
Ruben Larentis

A una silenziosa presenza: la dedica dell’enologo Ferrari

“Questo riconoscimento è per me particolarmente significativo, sia per la sua portata internazionale, sia perché si accompagna ad un risultato straordinario per i vini a cui mi dedico, anima e corpo, da 34 vendemmie”, commenta Ruben Larentis. “Premia un sistema di lavoro che mira sempre all’eccellenza e una squadra che si distingue per passione, capacità, cultura enologica. E proprio al team che mi affianca ogni giorno va la mia riconoscenza. Dedico il premio a mia moglie e a mia madre: è il mio modo di ringraziarle per la loro silenziosa presenza”.

banner
BANNER
BANNER
banner

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »