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Milano Wine Club: battesimo da sogno con il Magnum Gran Gala

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Il grande vino conquista Milano, con una serata da sogno, il 3 dicembre, all’Armani/Privé. Il noto locale, parte della sfavillante costellazione di re Giorgio in centro città che comprende anche il fratello maggiore Emporio Armani Ristorante, ha tenuto a battesimo l’evento inaugurale con cui il Milano Wine Club ha dato ufficialmente il via alla propria attività. Il primo Members Club dedicato agli amanti del vino ha scelto di aprire con una serata di “peso”: nel corso del Magnum Gran Gala, svelate le collaborazioni con le prime 41 aziende partner. Le cantine founder del Mwc hanno offerto le loro etichette di punta, dando ai selezionatissimi ospiti presenti la possibilità di degustare i loro vini negli speciali grandi formati. E, ancora una volta, Milano ha ribadito la propria volontà a candidarsi come nuova capitale del vino made in Italy.

Istantanea dell'ingresso alla serata inaugurale del Milano Wine Club
Un affollato “Magnum Gran Gala” ha dato il via alle attività del Milano Wine Club
(credits: Visual Crew)

I fondatori del Wine Club

Sono 41 realtà che hanno scelto di aderire fin da subito al Milano Wine Club, sposando con convinzione il progetto lanciato da Federico Gordini, già presidente di Milano Wine Week (special supporter dell’appuntamento), in collaborazione con Andrea Grignaffini, curatore della Guida dei Vini de L’Espresso, Orazio Vagnozzi, direttore della guida vini di Passione Gourmet, Luciano Ferraro, firma del vino del Corriere, Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana, e il team di WineTip, distributori vinicoli e wine merchant milanesi. Tra le cantine partner, uno studiato mix di grandi e piccole realtà vinicole. Le aziende selezionate per dare vita al Milano Wine Club rappresentano alcuni tra i più illustri interpreti e protagonisti di molti dei principali territori vinicoli del Bel Paese. In rigoroso ordine alfabetico: Alois Lageder, Agricola F.lli Tedeschi, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi, Biondi – Santi, Boccadigabbia, Borgo del Tiglio, Cà Maiol, Cantina Mesa, Cantine Ferrari, Castello di Fonterutoli, Castello Colle Massari, Damilano, Famiglia Cotarella, Bricco dei Guazzi, Giorgio Mercandelli, Il Borro, Il Marroneto, Kante, Letrari, Lunae Bosoni, Marchesi Antinori, Frescobaldi, Marco Felluga – Russiz Superiore, Masciarelli Tenute Agricole, Masi, Monteverro, Nino Negri, Paolo Scavino, Pio Cesare, Prime Alture Winery, San Leonardo, San Michele Appiano, Santa Barbara, Tenuta di Arceno, Tenuta di Trinoro – Passopisciaro, Tommasi Family Estates, Azienda Agricola Francesco Tornatore, Tua Rita, Venissa.

Federico Gordini e altri ideatori del Milano Wine Club
Il Milano Wine Club si caratterizzerà per eventi esclusivi, che diverranno anche un’interessante occasione di networking tra i selezionatissimi soci
(credits: Visual Crew)

Cosa fa il Milano Wine Club?

L’ultima creazione di Federico Gordini ha l’obiettivo di creare una community che possa offrire esperienze poliedriche legate al mondo del vino. Il traguardo è ambizioso e mira alto, con gli organizzatori che si affidano ai registri dell’emozionalità e della convivialità per tradurre, decifrare e valorizzare una delle più grandi eccellenze italiane. Un racconto che si dipanerà in un calendario di eventi esclusivi, che diverranno anche un’interessante occasione di networking tra i selezionatissimi soci. Una parte considerevole degli appuntamenti in agenda, ideati dal Board del Milano Wine Club in base alla “natura” della cantina e delle sue etichette, si terranno all’Emporio Armani Ristorante e si articoleranno in degustazioni, aperitivi con abbinamento di vino e cibo e Gala Dinner. In aggiunta, le aziende protagoniste potranno mettere a disposizione dei membri Mwc special pack per organizzare visite esclusive nelle loro cantine.

Assaggia di grandi eccellenze al Magnum Gran Gala che ha dato il via alle attività del Milano Wine Club
41 le cantine che hanno aderito all’iniziative come founder del Wine Club
(credits: Visual Crew)

Un incontro tra eccellenze

La serata inaugurale del Milano Wine Club, che ha visto Coravin come main sponsor, è stata caratterizzata dal fil rouge dell’eccellenza: per la qualità delle cantine presenti, per la selezione degli ospiti intervenuti, per il prestigio di una location che rimanda a uno dei più grandi maestri del Made in Italy. Anche Federico Gordini ha voluto sottolineare questo concetto: “Questa sera, al di là del successo dell’evento inaugurale del Wine Club,  credo si sia dimostrato il valore dell’accostamento dell’eccellenza in tutte le sue forme. Abbiamo cercato di costruire qualcosa di nuovo e decisamente contemporaneo per il settore, un altro tassello del nostro grande progetto milanese dedicato al mondo vinicolo. Da gennaio inizierà la vera vita del Club con un calendario che – nel primo trimestre del 2020 – conta otto appuntamenti esclusivi, tra degustazioni e cene, dedicati ai esclusivamente ai membri del club. Un’agenda che sarà arricchita da esclusive esperienze di enoturismo presso le cantine ed eventi che mixeranno il mondo del vino con i contenuti dei brand del mondo del lusso che diverranno partner del Club”.

Federico Gordini, ideatore del Milano Wine Club
Federico Gordini
(credits: Visual Crew)

Una serata di assaggi da urlo

Una bottiglia di Dorona 2014 firmato Venissa, tra le etichette attrazione alla prima del Milano Wine Club
Una delle attrazioni del “Magnum Gran Gala”: un formato da 3 lt di Dorona 2014 firmato Venissa

Il Magnum Gran Gala con cui il Milano Wine Club ha aperto i battenti è stata l’occasione non soltanto per incontrare vis à vis tanti produttori, ma anche per assaggiare veri e propri capolavori dell’arte enologica del Bel Paese. Il viaggio nell’Italia del vino si è dipanato tra le diverse postazioni che hanno animato l’Armani/Privé. Tanti i nostri assaggi da urlo: dal Dorona Veneto Igt 2014 di Venissa, passando per il Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2018 Stefano Antonucci di Santa Barbara, fino al Collio Bianco Doc Col Disôre 2016 di Russiz Superiore nei bianchi; dal Lazio Rosso Igp 2016 Montiano di Famiglia Cotarella e l’Amarone della Valpolicella Classico Docg Riserva 2008 Costasera di Masi, passando per il Toscana Igt 2014 Monteverro di Monteverro e il Brunello di Montalcino Docg 2013 di Biondi – Santi, fino al Barolo Docg 2013 di Pio Cesare, l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg 2011 Ca’ Florian di Tommasi Family Estates e l’Alto Adige Pinot Nero Doc 2016 Krafuss di Alois Lageder; tra le bollicine, infine, a colpirci sono stati in primis il Ferrari Riserva Lunelli Trento Doc 2009 di Cantine Ferrari, il Dosaggio Zero Riserva Trento Doc 2010 di Letrari e il Lugana Dop Brut Metodo Classico di Cà Maiol.

Il Milano Wine Club è anche occasione per incontrare vis à vis tanti produttori
L’appuntamento milanese è stata l’occasione per incontrare vis à vis tanti produttori
(credits: Visual Crew)

Gli appuntamenti members only del Wine Club

Sono già otto gli appuntamenti da segnare in calendario per i membri del Milano Wine Club, a cui i primi tre mesi del 2020 riserveranno eventi da sogno che vedranno protagonisti i vini di Damilano (21 gennaio), Nino Negri (28 gennaio), Agricola F.lli Tedeschi (11 febbraio), Marchesi Antinori (18 febbraio), Alois Lageder (25 febbraio), Giorgio Mercandelli (3 marzo), Il Marroneto (10 marzo) e Paolo Scavino (24 marzo). L’agenda, tuttavia, è ancora in costruzione e sono tante le proposte esclusive che arriveranno ad arricchire la programmazione nelle prossime settimane.

Ricca l'agenda degli appuntamenti che caratterizzeranno i primi mesi 2020 del Milano Wine Club
Già otto gli appuntamenti, members only, in calendario per il 2020
(credits: Visual Crew)
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