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Montecucco: la nuova promessa del vino toscano che ancora non conosci

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“Carneade! Chi era costui?”. Così esclama don Abbondio in un noto passaggio dei Promessi Sposi. Un’espressione che in tanti senza dubbio replicherebbero davanti al nome Montecucco. Ma per i veri wine lover, a differenza del personaggio del Manzoni, meglio non “ruminare tra sé” oltre e andare alla scoperta della nuova promessa del vino toscano.

Montecucco si presenta

Il Montecucco è la nuova frontiera del vino toscano. Si tratta infatti di un vino che nasce da uve coltivate con passione nei sette comuni, in provincia di Grossetto, di questa Denominazione di origine controllata e garantita: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. Una Docg relativamente giovane – è, infatti, in vigore solo dal settembre 2011 – di cui fanno parte 68 aziende. La zona, altamente vocata alla produzione del Sangiovese, gode di condizioni climatiche estremamente favorevoli: è, infatti, tanto vicina al Mar Tirreno – da cui dista solo pochi km in linea d’aria –, quanto all’ormai spento vulcano Amiata, che con i suoi 1.738 metri di altezza domina tutto il territorio compreso tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Qui si sono succeduti Etruschi, Romani, Longobardi, monaci benedettini, dominio senese e la famiglia dei Medici: una stratificazione storica che ha lasciato tracce indelebili e testimonianze che ancora oggi sono visibili nei borghi, negli stupendi agriturismi e nelle dimore d’epoca, nella produzione di olio e, soprattutto, di vino. 

Montecucco è un vino che nasce da uve coltivate con passione nei sette comuni, in provincia di Grossetto, di questa Denominazione di origine controllata e garantita: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano.
Montecucco è un vino che nasce da uve coltivate con passione nei sette comuni, in provincia di Grossetto, di questa Denominazione di origine controllata e garantita: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano.

Appuntamento a Milano

I vignaioli del Consorzio Tutela Vini Montecucco si presentano. E il 29 gennaio saranno protagonisti di un incontro a Milano, ospiti della Delegazione Fisar del capoluogo lombardo. Presso le sale di Una Hotel Mediterraneo (in via Lodovico Muratori 14, fermata Porta Romana della metropolitana gialla M3), un grande banco di assaggio andrà in scena per tutti coloro che desiderano scoprire uno dei meno noti, ma tra i più affascinanti, dei mille volti del Sangiovese.

Serata Montecucco: perché non mancare

Sono oltre 500 gli ettari vitati che rispondono alla denominazione Montecucco Doc e Montecucco Sangiovese Docg. Una distesa di vigne incastonate fra il Brunello di Montalcino e il Morellino di Scansano, ai piedi del Monte Amiata, dipingono un’altra sfumatura di uno dei vitigni più complessi e affascinanti d’Italia. Situate fra i 150 e i 400 m.s.l.m., infatti, le vigne di Montecucco Sangiovese Docg danno lustro a un territorio ricco di sfaccettature, tutte da conoscere e da esplorare nel corso dell’evento milanese. Attraverso la guida di Fisar Milano, il pubblico sarà accompagnato dentro il mondo di questa nouvelle vague del vino di Toscana, con una presentazione iniziale e la possibilità di girare per le isole tematiche del banco d’assaggio. 

Quello di Montecucco è uno dei meno noti, ma tra i più affascinanti, dei mille volti del Sangiovese.
Quello di Montecucco è uno dei meno noti, ma tra i più affascinanti, dei mille volti del Sangiovese.

Costi e programma

Per i soci della federazione, il prezzo d’ingresso all’evento sarà di 10 euro, mentre la quota di partecipazione per il resto del pubblico è di 20 euro. Porte aperte dalle 19.45. Alle 20.15, l’evento prenderà il via con la presentazione della Docg Montecucco e del territorio, supportata da Patrizia Chiari, consigliere di amministrazione del Consorzio Montecucco. A seguire, verso le 20.45, apertura dei banchi d’assaggio e delle degustazioni. Il termine dell’evento è in programma per le 22.30.

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