Microsoft “inventa” il Digital Wine Tasting: la nostra esperienza

Il palcoscenico è la Microsoft House, gli attori oltre all’azienda anche la cantina Ciacci Piccolomini D’Aragona (che firma il Brunello di Montalcino Docg 2015 premiato con il punteggio 100/100 da James Suckling) e Si-Net, specializzata in servizi informatici legati al cloud. Ad andare in scena è stato un evento unico e avveniristico nel suo genere, al quale abbiamo partecipato come comprimari. Si è trattato del primo esperimento (ve lo anticipiamo subito, perfettamente riuscito) di Digital Wine Tasting, ossia di degustazione di alcuni prestigiosi vini in connessione remota con i titolari, gli enologi e gli esperti della cantina toscana.

Una tavola imbandita da Microsoft

Nella prestigiosa suite all’ultimo piano della Microsoft Home in via Pasubio a Milano, le pareti a vetro offrono una vista mozzafiato sul trafficato Piazzale Baiamonti, con i Caselli di Porta Volta a tracciare il perimetro e, più in fondo, l’imbocco di una accesa Paolo Sarpi. Il tardo pomeriggio fa risaltare le luci di questa zona mozzafiato di Milano. Le luci di una incipiente calda serata di metà febbraio penetrano dalle vetrate ma è il tavolo a tenere banco: sulla superficie color ciliegio sono appoggiate le eccezionali bottiglie firmate Ciacci Piccolomini D’Aragona.

Al centro del digital wine tasting Microsoft, il Brunello anno 2015 di Ciacci Piccolomini D'Aragona, di recente insignito del punteggio 100/100 da James Suckling
Al centro del digital wine tasting, il Brunello anno 2015 di Ciacci Piccolomini D’Aragona, di recente insignito del punteggio 100/100 da James Suckling

Chi vi scrive non è un esperto di vini, ma il Brunello anno 2015 è stato di recente insignito del punteggio 100/100 da James Suckling, rendendolo una delle etichette più prestigiose e ambite del momento. Non è l’unico vino, ci sono anche le bottiglie di Rosso di Montalcino Doc (da provare), del Brunello Docg Pianrosso e del 385, nato dalla partnership con Tenuta Fortuna e la famiglia Meregalli, storico distributore di vini.

La tavola è imbandita di tutto ciò che serve per dare vita a una degustazione di altissima qualità, per la gioia dei palati e delle papille gustative dei presenti. Ma valicando la porta oltre alle bottiglie si riconosce anche il display interattivo acceso, con aperto Microsoft Teams, la piattaforma di collaborazione e condivisione di nuova generazione proposta dall’azienda. Teams ingloba un’ampia varietà di funzioni ed è la scelta ideale per dare vita a una nuova generazione di esperienze: il cosiddetto Digital Wine Tasting. Il “wine tasting” è tradizionale, con il pregiato nettare rosso pronto per essere assaporato e centellinato; la sezione “digital” si riferisce al fatto che la degustazione avviene con un collegamento in video conferenza remota con la cantina.

Grazie a Microsoft, gli enologi e gli esperti ci hanno guidato in teleconferenza con immagini e audio in alta definizione nel percorso di assaggio dei diversi vini.
Gli enologi e gli esperti ci hanno guidato in teleconferenza, con immagini e audio in alta definizione, nel percorso di assaggio dei diversi vini

Seduti intorno al tavolo, con i microfoni ambientali wireless distribuiti nelle zone strategiche, abbiamo interagito con la cantina connessa in remoto. Gli enologi e gli esperti ci hanno guidato in teleconferenza, con immagini e audio in alta definizione, nel percorso di assaggio dei diversi vini. Proprio questa sinestesia tra digitale e reale, tra le spiegazioni autorevoli via videocall in HD e l’assaggio reale dal bicchiere, è il punto di partenza di un nuovo modo di ingaggiare partner, canale e consumatori da parte delle aziende. In altre parole, grazie alla portante di Teams è possibile trovare spazi per disintermediare in modo nuovo, interattivo e ubiquo. Sì, perché se il Digital Wine Tasting è stata un’esperienza che si è affidata a quanto di meglio Microsoft possa offrire in termini di hardware, software e cloud, è altrettanto vero che per realizzare tutto ciò è sufficiente avere installata l’app Teams su Pc o dispositivo mobile e utilizzare le fotocamere disponibili.

E non solo. Ritornando al vino, con questo tipo di esperienze è possibile rilanciare il dialogo tra marchi e territorio, creando una condivisione totale mediata dagli strumenti digitali. Spiega Luba Manolova, Direttore della divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia: “Abbiamo scelto il Brunello come case history d’eccellenza per rappresentare l’impegno assunto con la piattaforma Ambizione Italia“, ossia l’iniziativa voluta dall’azienda per accelerare la trasformazione delle aziende e dei professionisti italiani.

"Vogliamo proporre esperienze diverse per rinnovare le attività quotidiane: questa è l'essenza della digitalizzazione". Parola di Microsoft
“Vogliamo proporre esperienze diverse per rinnovare le attività quotidiane: questa è l’essenza della digitalizzazione”

La digitalizzazione nel wine

Il cloud diventa così il “motore” per forzare il cambiamento, attraverso la semplificazione totale dell’accesso alle risorse e della condivisione in ottica di efficienza. Come ha dimostrato anche il Digital Wine Tasting: in un contesto apparentemente, nella realtà dei fatti la complessità necessaria perché tutto funzioni è immensa. Basti pensare che sul Surface al centro della sala da oltre 80 pollici si possono non solo visualizzare fino a quattro flussi video in contemporanea, corrispondenti ad altrettanti utenti connessi, che quindi possono interagire. Ma ci sono anche strumenti di interazione evoluti, tra cui la possibilità di scrivere a mano libera sulla lavagna virtuale oppure attivare la trascrizione del parlato in tempo reale, in stile sottotitoli e con la traduzione simultanea in inglese, così che chiunque possa interagire in locale o in remoto.

Spiega ancora Manolova: “Vogliamo proporre esperienze diverse per rinnovare le attività quotidiane: questa è l’essenza della digitalizzazione”. Così il meeting, in questo caso il Digital Wine Tasting, è registrato in cloud e trascritto. Il tutto avviene con un semplice passo: adottare Office 365. Lo stesso percorso che ha adottato sia Ciacci Piccolomini d’Aragona, sia il distributore Gruppo Meregalli. Quest’ultimo ha adottato Teams per gestire la collaborazione dei gruppi di lavoro e i circa 300 addetti dislocati sul territorio. Inoltre, le funzioni di intelligenza artificiale applicate al business consentono di analizzare con maggiore precisione le rotazioni di magazzino e fornire feedback relativamente alla produzione. Si tratta di pianificare la crescita e l’andamento di marcato. Perché la vera evoluzione nel vino consiste nell’applicare le nuove tecnologie su tutta la filiera per raccogliere ed elaborare i dati in modo sempre più predittivo così da costruire una nuova esperienza verso i consumatori e il canale.

Nuova esperienza che si intravede già nel prossimo futuro: con gli occhiali HoloLens il Digital Wine Tasting sarà ancora più coinvolgente, perché consentirà di visitare la cantina, seppure in virtuale.

L’esperienza completa è stata descritta sul portale di tecnologia iGizmo.it, sempre afferente all’editore Nelson Srl.

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