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Cambi al vertice: il business del vino #NonSiFerma

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Il business del vino #NonSiFerma. Riprendendo l’hashtag che impazza sui social in tempo di rallentamento delle attività causa Coronavirus, vi raccontiamo le ultime due mosse che hanno impresso un vero e proprio twist al comparto. Stiamo parlando del cambio al vertice che ha coinvolto due realtà di primo piano nello scenario del vino italiano: Santa Margherita Gruppo Vinicolo e Bertani Domains.

Un nuovo amministratore delegato per Santa Margherita Gruppo Vinicolo

Cambio di vertice per Santa Margherita Gruppo Vinicolo, realtà che raggruppa 10 diverse tenute, per complessivi 690 ettari vitati, in alcune tra le regioni simbolo per l’enologia del Bel Paese
Santa Margherita Gruppo Vinicolo oggi è una realtà che raggruppa 10 diverse tenute, per complessivi 690 ettari vitati, in alcune tra le regioni simbolo per l’enologia del Bel Paese

Iniziamo dalla notizia dell’ultima settimana: Beniamino Garofalo è il nuovo amministratore delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, la arcinota maison con sede a Fossalta di Portogruaro, nel veneziano, fondata nel 1935 dal conte Gaetano Marzotto. Il brand che ha reso noto il Pinot grigio italiano in tutto il mondo, oggi è una realtà che raggruppa 10 diverse tenute, per complessivi 690 ettari vitati, in alcune tra le regioni simbolo per l’enologia del Bel Paese: Veneto Orientale, Conegliano Valdobbiadene, Trentino Alto Adige, Lugana, Franciacorta, Chianti Classico, Maremma, Sicilia e Sardegna. Sono, infatti, queste le aree cui fanno riferimento i vini Santa Margherita, Torresella, Kettmeir, Ca’ del Bosco, Cà Maiol, Lamole di Lamole, Vistarenni, Sassoregale, Terrelíade e Cantina Mesa. Parlando di numeri, il riferimento è a oltre 22 milioni di bottiglie vendute nel 2019, in 94 Paesi del mondo, a fronte di un fatturato di oltre 189 milioni di euro.

Chi è Beniamino Garofalo

Il nuovo amministratore delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo è Beniamino Garofalo: arriva al vertice dopo l'esperienza da Cantine Ferrari
Beniamino Garofalo

La guida operativa di Santa Margherita Gruppo Vinicolo è stata affidata, come si accennava, al nuovo amministratore delegato Beniamino Garofalo. 50 anni, sposato, una figlia, il manager milanese ha diretto fino a pochi mesi fa Cantine Ferrari e le altre aziende del portfolio del Gruppo Lunelli (dove era entrato nel 2016 e che ha lasciato a luglio 2019, sostituito al vertice dopo anni di successi da Simone Masè). Prima di questo passaggio, una lunga esperienza in multinazionali di largo consumo come Pepsico, Heinz, Danone, successivamente nel mondo del lusso con Lvmh.

“Progettare un’ulteriore fase di crescita per tutti i marchi” 

“Dando fiducia a Beniamino Garofalo, manager di comprovata esperienza anche in altri settori, vogliamo rendere il Gruppo sempre più globale, verticale e vicino al consumatore finale”

“Sono oltremodo orgoglioso di entrare a far parte di Santa Margherita Gruppo Vinicolo una delle realtà italiane che più hanno contribuito a cambiare il posizionamento del vino italiano nel mondo”: queste le prime parole di Garofalo assunta la nuova carica. “Un Gruppo caratterizzato da un’intensa stagione di investimenti sulla base di un progetto di lungo periodo che ha portato a risultati straordinari. Ora viene il momento di consolidare questa fase espansiva, di ottimizzare l’ingresso degli ultimi brand – Cà Maiol in Lugana e Cantina Mesa in Sardegna –, di proseguire nella strategia di ampliamento della superficie produttiva in Italia e di progettare un’ulteriore fase di crescita per tutti i marchi alla luce anche dei mutamenti delle abitudini di consumo dei nostri clienti finali”.

Il perché della scelta: parola al vertice del Gruppo

Alle parole del nuovo amministratore delegato, fanno eco quelle di Gaetano Marzotto, presidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo: “Con l’arrivo di Beniamino Garofalo si apre una nuova stagione perché l’azienda, che in questi 15 anni ha accelerato gli investimenti – oltre 200 milioni di euro – in territori vocati, cantine all’avanguardia, vini innovativi e di qualità, potrà affrontare meglio le sfide poste dall’emergenza climatica con produzioni sempre più sostenibili in linea con i nostri valori e con i desideri ed i gusti delle nuove generazioni”. Il perché della scelta del manager milanese, passa anche da un altro fondamentale aspetto, quello della sinergia del brand con altre eccellenze del made in Italy: “Dando fiducia a Beniamino Garofalo, manager di comprovata esperienza anche in altri settori, vogliamo rendere il Gruppo sempre più globale, verticale e vicino al consumatore finale”, chiosa Marzotto.

Un nuovo vertice anche per Bertani Domains

Nicoletto al vertice di Bertani Domains, l'azienda focalizzata sul vino parte di Angelini Holding, tra i leader mondiali nell’area salute e benessere nei settori farmaceutico e del largo consumo
Bertani Domains è l’azienda focalizzata sul vino parte di Angelini Holding, tra i leader mondiali nell’area salute e benessere nei settori farmaceutico e del largo consumo

Ma da chi ha ricevuto il testimone Garofalo in Santa Margherita? Dal manager che l’ha guidata al vertice per oltre 15 anni: Ettore Nicoletto. L’ex amministratore delegato ha lasciato l’incarico lo scorso 31 gennaio, dopo l’annuncio della separazione reso pubblico lo scorso ottobre, sostituito per un brevissimo interim da Luca Marzotto, già vicepresidente di Santa Margherita Gruppo Vinicolo. Ma come si dice in questi casi, Nicoletto non ha passato troppo tempo in pachina. Il 2 marzo, infatti, ha preso il posto di Emilio Pedron (figura storica che ha portato l’Amarone Bertani tra i top 100 vini italiani) in qualità di nuovo Ceo di Bertani Domains, azienda focalizzata sul vino, parte di Angelini Holding, tra i leader mondiali nell’area salute e benessere nei settori farmaceutico e del largo consumo.

Il prestigioso curriculum di Ettore Nicoletto

Ettore Nicoletto, dopo Santa Margherita, oggi è al vertice di Bertani Domains
Ettore Nicoletto

Ettore Nicoletto, dopo aver iniziato la carriera presso la Casa Vinicola Zonin, in cui ha ricoperto diverse mansioni tra le quali quella di direttore export, nel 2004 è passato in Santa Margherita Gruppo Vinicolo, dove diviene direttore generale nel 2005 e amministratore delegato nel 2008. Tra gli incarichi associativi ricoperti nel corso degli anni: la presidenza di Italia del Vino – Consorzio, la vicepresidenza del Gruppo Vini di Federvini, la guida del Consorzio Tutela Lugana Doc e il ruolo di consigliere di Federdoc.

“Portare il nostro made in Italy verso nuovi traguardi”

"Aspiriamo a portare il nostro made in Italy verso nuovi traguardi"
“Aspiriamo a portare il nostro made in Italy verso nuovi traguardi”

“Sono entusiasta di questo incarico che arriva portando con sé una nuova sfida. Bertani Domains è un gruppo vinicolo di eccellenza con un grande potenziale sul quale mi concentrerò valorizzando l’esistente ed esplorando nuove direttrici di sviluppo”: ha esordito con queste parole, nella nuova veste, Nicoletto. Un indirizzo condiviso dai vertici di Angelini Holding, che per voce del presidente Francesco Angelini e dei vice Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni, evidenziano: “Siamo un Gruppo multinazionale con una forte matrice italiana e anche per questo aspiriamo a portare il nostro made in Italy verso nuovi traguardi. La scelta del nuovo Ceo, avvenuta con grande cura e attenzione, punta a questo risultato”.

Quali realtà guiderà il nuovo vertice di Bertani Domains

Nel 2018 Bertani è diventata una Società Agricola legando così la produzione vinicola esclusivamente ai vigneti di proprietà
Nel 2018 Bertani è diventata una Società Agricola legando così la produzione vinicola esclusivamente ai vigneti di proprietà

In campo vitivinicolo, il Gruppo Angelini è proprietario di Bertani Domains, realtà che opera su un totale di 1.700 ettari complessivi di terreni, di cui 460 vitati e vanta una produzione complessiva di circa 4 milioni di bottiglie l’anno. Nelle tre storiche cantine toscane, produce vini di pregio nelle rispettive Denominazioni d’origine: Brunello di Montalcino (Val di Suga a Montalcino), Vino Nobile di Montepulciano (TreRose a Montepulciano) e Chianti Classico (San Leonino a Castellina in Chianti). Nelle Marche, la cantina Fazi Battaglia, marchio storico del vino italiano, è rinomata per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. La cantina Puiatti a Romans d’Isonzo (Go) è dedita alla produzione dei grandi vini bianchi del Friuli, mentre Bertani è nota soprattutto per la produzione dell’Amarone della Valpolicella. Nel 2018 Bertani è diventata una Società Agricola legando così la produzione vinicola esclusivamente ai vigneti di proprietà.

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