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Zeni1870: quando bere bene fa bene

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Un modo per fare del bene, avvicinando allo stesso tempo neofiti ed appassionati alle bellezze enoiche del vino veronese. Si chiama “Zeni&You – Per la nostra Italia” ed è un’iniziativa lanciata online da qualche settimana da una delle più storiche cantine di Bardolino e che punta a creare un circuito virtuoso di solidarietà e consapevolezza a Km 0. In un elegante cofanetto, infatti, la cui vendita sosterrà in maniera concreta le iniziative dell’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, Zeni1870 ha voluto racchiudere sei interpretazioni della propria filosofia produttiva, spaziando dalla Valpolicella al Garda e dando un significato concreto alle parole “fase 2” e “ripartenza”.

“Zeni&You – Per la nostra Italia”: la solidarietà passa dal bere bene

Con “Zeni&You – Per la nostra Italia”, l'azienda veronese Zeni1870 dà un significato concreto alle parole “fase 2” e “ripartenza”
Con “Zeni&You – Per la nostra Italia”, l’azienda veronese dà un significato concreto alle parole “fase 2” e “ripartenza”

“Siamo italiani e come tali pensiamo sia doveroso dare il nostro contributo a sostegno di coloro che si sono spesi con così tanta passione in ambito sanitario”. Parte da questa semplice, ma affatto banale riflessione il progetto “Zeni&You – Per la nostra Italia”. A spiegarlo sono Elena e Federica Zeni, che sottolineano: “Poiché la nostra famiglia da cinque generazioni alleva le vigne a Bardolino, riteniamo giusto aiutare questa stessa terra, così generosa, devolvendo il ricavato della vendita di questi cofanetti al nostro ospedale di zona, la clinica Pederzoli di Peschiera del Garda”. Ed è così che prende forma quel circuito virtuoso di cui si accennava, che vede innanzitutto protagonisti i wine lovers coinvolti in maniera diretta nel progetto benefico, ma al contempo dona risalto ad alcune delle tipicità più caratteristiche della proposta d’eccellenza della provincia veronese.

Sei sfumature di Veneto secondo Zeni1870

“Poiché la nostra famiglia da cinque generazioni alleva le vigne a Bardolino, riteniamo giusto aiutare questa stessa terra, così generosa" (Elena e Federica Zeni di Zeni1870)
“Poiché la nostra famiglia da cinque generazioni alleva le vigne a Bardolino, riteniamo giusto aiutare questa stessa terra, così generosa” (Elena e Federica Zeni)

È una riscoperta del Km 0 e delle tante sfumature del panorama vitivinicolo che dal Bardolino conduce alla Valpolicella, passando per Lugana e Soave, quello che propone il box “Zeni&You – Per la nostra Italia”. Sei etichette rappresentative dell’offerta della cantina veneta, in cui sono incluse:

  • Valpolicella Vigne Alte
  • Chiaretto Vigne Alte
  • Soave Vigne Alte
  • Custoza Vigne Alte
  • Lugana Vigne Alte
  • Costalago Bianco

Per un’elegante confezione che fa del bene e acquistabile online nell’apposita sezione del sito Zeni1870.

Zeni1870: il terroir al centro

Oggi, con la quinta generazione, Zeni1870 opera su 60 ettari di vigneto, di cui 20 di proprietà
Oggi, con la quinta generazione, Zeni1870 opera su 60 ettari di vigneto, di cui 20 di proprietà

L’azienda Zeni nasce nel 1870 con Bartolomeo Zeni, capostipite impegnato nella commercializzazione di olio, pesce e vino dei paesi rivieraschi del Garda. Il figlio Gaetano ne continua l’attività, interessandosi anche alla mediazione in campo enoico. La grande svolta, però, passa da Nino Zeni, quarta generazione della famiglia e padre di Fausto, Elena e Federica che, assieme alla mamma, oggi portano avanti la cantina veronese. Negli anni ’50, infatti, Nino decide di spostare la sede produttiva da Bardolino alle colline soprastanti il paese. E qui fonda anche il Museo del Vino, che ogni anno accoglie oltre 100mila visitatori. Da un punto di vista produttivo, invece, spinge sulla valorizzazione dei terroir e orienta le scelte in direzione delle vinificazioni monovitigno. Oggi, con la quinta generazione, Zeni1870 opera su 60 ettari di vigneto, di cui 20 di proprietà. Ogni anno realizza circa 1 milione di bottiglie, con il 50% della produzione dato da vini della Doc Valpolicella, cui segue un 30% di vini della Doc Bardolino, un 15% della Doc Lugana e un 15% della Doc Soave.

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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

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