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Campari dà il via alla rivoluzione digitale: acquisito il 49% di Tannico

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Efficiente, affidabile e con una possibilità di scelta che si è arricchita ulteriormente: l’e-commerce ha vestito i panni del leone in questo ultimo periodo. Lo abbiamo scritto e abbiamo spiegato perché il fenomeno non solo è destinato a restare, ma a svilupparsi ulteriormente negli orizzonti e nei numeri. Ed ecco, infatti, un primo chiaro segnale che qualcosa è cambiato. Perché laddove tante porte (ahinoi) si sono chiuse, altrettante oggi si aprono davanti a chi è sufficientemente attrezzato per ripartire e disponibile ad abbandonare schemi che ormai non fanno più parte della nuova normalità. Come nel caso del gigante del beverage Campari, che dopo aver messo a segno l’acquisizione dello Champagne Lallier nelle scorse settimane per 21,8 milioni di euro, oggi annuncia di essere entrata nel capitale azionario di Tannico con una quota del 49% pagata 23,4 milioni di euro. Un vero colpo da 90, che rafforza ancor di più la posizione del portale guidato da Marco Magnocavallo nel suo ruolo di leader di mercato nelle vendite online di vini e premium spirit in Italia.

I dettagli del matrimonio

Campari ha acquisito il 49% di Tannico: nell'accordo siglato, stabilita anche la possibilità d’incrementare la partecipazione al 100% dal 2025
Campari ha acquisito il 49% di Tannico: nell’accordo siglato, stabilita anche la possibilità d’incrementare la partecipazione al 100% dal 2025

La notizia giunge improvvisa questa mattina dal quartier generale del gruppo di Sesto San Giovanni, dov’è Campari Group ad annunciare di aver siglato un accordo con tutti gli azionisti – a iniziare dai principali (il ceo Marco Magnocavallo, P101 SGR e Boox) – per acquisire il 49% di Tannico. “La struttura dell’operazione”, è spiegato, “prevede che Campari Group rilevi a fermo il 39% del capitale di Tannico e sottoscriva simultaneamente un aumento di capitale riservato per raggiungere una partecipazione complessiva del 49%”. Sul piatto, il gigante degli spirits mette una somma pari a 23,4 milioni di euro. Con il perfezionamento della transazione previsto entro la fine di luglio 2020 e una clausola nell’accordo d’investimento che offre a Campari Group, in base a determinate condizioni, la possibilità d’incrementare la partecipazione al 100% dal 2025.

Tutti i numeri di Tannico

Fondata nel 2013, oggi l'e-commerce guidato da Marco Magnocavallo è leader di mercato nelle vendite online di vini e premium spirit in Italia, con una quota di mercato che supera il 30%
Fondata nel 2013, oggi l’e-commerce guidato da Marco Magnocavallo è leader di mercato nelle vendite online di vini e premium spirit in Italia, con una quota che supera il 30%

Società fondata nel 2013, oggi Tannico è leader di mercato nelle vendite online di vini e premium spirit in Italia, con una quota che supera il 30%. Nei numeri, si parla di oltre 7 milioni di visitatori unici negli ultimi 12 mesi e una selezione dove sono incluse 14mila etichette provenienti da oltre 2.500 cantine italiane ed estere. Oltre ai vini, però c’è di più: con l’offerta del portale online a comprendere anche una gamma di spirit di fascia alta. Nel 2019, Tannico ha realizzato vendite nette pari a 20,6 milioni di euro. E il suo tasso annuo di crescita composto (Cagr), negli ultimi tre anni (2016-2019) è stato pari al 50% circa: un trend cresciuto in modo significativo nel primo trimestre 2020, anche a causa dell’emergenza Covid-19, raggiungendo un sostanziale break even gestionale. Dal 2017, inoltre, Tannico presidia con le proprie spedizioni oltre 20 mercati, tra cui quelli strategici di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia. E sfruttando una comunicazione innovativa per il mondo del vino, oltre a una tecnologia avanzata applicata alle vendite online e al marketing digitale, ha progressivamente esteso la sua attività al canale B2B, offrendo a operatori professionali del settore servizi a elevato valore aggiunto sia nell’area della gestione dell’assortimento e del magazzino sia in quella delle soluzioni personalizzate di consegna.

“E-commerce sempre più strategico”: le ragioni di Campari

“Facendo leva sull’esperienza di Tannico, saremo in grado di accelerare i nostri piani di sviluppo nell’e-commerce" (Bob Kunze-Concewitz, ceo Campari)
“Facendo leva sull’esperienza di Tannico, saremo in grado di accelerare i nostri piani di sviluppo nell’e-commerce” (Bob Kunze-Concewitz)

Quale parte essenziale del nostro percorso di trasformazione digitale, l’e-commerce costituisce un canale strategicamente rilevante per il nostro business. A tale proposito, Tannico rappresenta una soluzione unica e strategica per i nostri obiettivi di sviluppo commerciale”, commenta Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Campari Group, motivando le ragioni dietro l’operazione. “Facendo leva sull’esperienza di Tannico, saremo in grado di accelerare i nostri piani di sviluppo nell’e-commerce, canale già in crescita, ma destinato a diventare ancora più strategico a seguito delle probabili durevoli modifiche nel comportamento dei consumatori indotte dall’emergenza Covid-19, migliorando significativamente le nostre competenze in ambito digitale. Con il nostro supporto Tannico potrà, inoltre, accelerare fortemente il proprio sviluppo internazionale e nell’area dei servizi B2B, incrementando ulteriormente la velocità già estremamente ragguardevole della propria crescita”.

“Il partner ideale per consolidare la nostra leadership”: l’accordo visto da Tannico

"Con Campari Group abbiamo trovato un partner ideale che potrà aiutarci a consolidare la leadership sul mercato italiano così come ci permetterà di espandere in modo significativo la nostra attività all’estero e nel mercato B2B” (Marco Magnocavallo)
“Con Campari Group abbiamo trovato un partner ideale che potrà aiutarci a consolidare la leadership sul mercato italiano così come ci permetterà di espandere in modo significativo la nostra attività all’estero e nel mercato B2B” (Marco Magnocavallo)

Fanno eco alle parole del numero uno di Campari, quelle del ceo e co-fondatore di Tannico, Marco Magnocavallo: “In questo periodo di grandi cambiamenti per le dinamiche di acquisto dei consumatori sempre più vicine al mondo online, è fondamentale per Tannico avere le risorse necessarie per uno sviluppo ancora più accelerato senza mai sacrificare la parte di curation che ci contraddistingue. Con Campari Group abbiamo trovato un partner ideale che potrà aiutarci a consolidare la leadership sul mercato italiano così come ci permetterà di espandere in modo significativo la nostra attività all’estero e nel mercato B2B”. Visibilmente soddisfatto dell’intesa siglata anche Andrea Di Camillo, founding partner di P101 SGR: “Come P101 e in nome degli altri investitori, che con noi hanno creduto in Tannico fin dal 2015, siamo estremamente soddisfatti di quest’operazione che ci permette di segnare la strada verso il disinvestimento da una delle nostre partecipate ma anche di fare un pezzo di cammino insieme a una tra le più belle aziende italiane. Quest’operazione evidenzia che la tecnologia e il venture capital sono alleati delle corporate che come Campari Group sanno guardare al futuro prossimo ma anche di lungo termine”.

Non solo e-commerce: Campari Group sbarca anche in Champagne

Non solo occhi puntati sull'e-commerce: il 5 maggio scorso, Campari Group ha annunciato la firma dell'intesa per l'acquisizione dello Champagne Lallier per 21,8 milioni di euro
Non solo occhi puntati sull’e-commerce: il 5 maggio scorso, Campari Group ha annunciato la firma dell’intesa per l’acquisizione dello Champagne Lallier per 21,8 milioni di euro

L’operazione Tannico, come si diceva, non è la sola effettuata nell’ultimo periodo da Campari Group. In occasione della presentazione del bilancio del primo trimestre, il 5 maggio scorso (vendite pari a 360,2 milioni di euro, in calo del -2,7% a livello totale, per una performance fortemente segnata dalla chiusura del canale on-premise nel mercato italiano a partire da marzo per fronteggiare la pandemia da Covid-19), è stata confermata l’acquisizione dell’80% del capitale azionario dello Champagne Lallier per 21,8 milioni di euro. Un’operazione che ha consentito al gruppo di Sesto San Giovanni di mettere piede in una delle regioni vitivinicole più prestigiose al mondo, ampliando ulteriormente il proprio portfolio premium e aggiungendo ulteriore massa critica nel mercato strategico francese, dove ha recentemente iniziato a operare attraverso la propria struttura commerciale. Nel 2019, il marchio Lallier ha fatto segnare vendite pari a circa 21 milioni di euro, per un corrispondente nei volumi attorno al milione di bottiglie di Champagne.

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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

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