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The Wine Collection: Hans Terzer e San Michele Appiano a una nuova sfida per la perfezione

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È una lunga strada quella che conduce alla qualità assoluta. Passa, step by step, di vendemmia in vendemmia, da un’instancabile volontà a migliorarsi. E accrescere la propria comprensione di tutto quanto ruota attorno a un vino: dalla vigna alla cantina, dal terroir alla bottiglia. E Hans Terzer, storico e noto winemaker della Cantina San Michele Appiano, è uno specialista in questo. È sufficiente ascoltarlo una sola volta parlare dei suoi vini e del suo Alto Adige, infatti, per comprendere appieno la passione che lo guida e quella che ne è la competenza assoluta: due aspetti che lo pongono oggi nel gotha degli enologi mondiali. E anche quest’anno, il winemaker altoatesino ha voluto ribadire quel che, decenni fa, Mario Soldati magistralmente sintetizzò, scrivendo: “Il vino (il vino di una data qualità, zona di produzione circoscritta, annata, partita, botte e, in certi casi, bottiglia) può paragonarsi soltanto a un essere umano e vivente, immisurabile, inanalizzabile se non entro certi limiti, variabile per un’infinità di motivi, effimero, ineffabile, misterioso”. Con le nuove edizioni della The Wine Collection firmate da Cantina San Michele Appiano – il Sauvignon 2017 e il Pinot Noir Riserva 2016 –, prosegue infatti la sua ricerca della perfezione focalizzata sull’esaltazione del talento e della longevità dei monovitigni.

Prosegue con il Sauvignon 2017 e il Pinot Noir Riserva 2016 The Wine Collection la ricerca di Hans Terzer e Cantina San Michele Appiano della perfezione focalizzata sull’esaltazione del talento e della longevità dei monovitigni
Prosegue con il Sauvignon 2017 e il Pinot Noir Riserva 2016 la ricerca di Hans Terzer e Cantina San Michele Appiano della perfezione focalizzata sull’esaltazione del talento e della longevità dei monovitigni

The Wine Collection: come nasce una linea esclusiva

Sauvignon 2017 e Pinot Noir Riserva 2016: sono queste, come si diceva, le novità 2020 per la prestigiosa The Wine Collection della Cantina San Michele Appiano. Inaugurata nel 2018, l’esclusiva collezione nasce dal desiderio di Hans Terzer di dare l’opportunità di degustare alcune limitatissime produzioni in purezza, oltre ad eccezionali annate storiche Sanct Valentin. Ed ecco che, quest’anno, la maestria del winemaker altoatesino nell’esaltare talento e longevità di ciascun monovitigno si esplicita nuovamente in due nuove edizioni che portano la The Wine Collection a cinque etichette a edizione limitata: Sauvignon TWC 2015, 2016, 2017 e Pinot Noir Riserva TWC 2015 e 2016.

Sono cinque, a edizione limitata, le etichette che oggi compongono The Wine Collection
Sono cinque, a edizione limitata, le etichette che oggi compongono The Wine Collection

Il mago dei bianchi alla prova Sauvignon 2017

Le uve che compongono il Sauvignon The Wine Collection 2017 provengono esclusivamente dalla zona di Appiano Monte, da parcelle selezionatissime
Le uve che compongono il Sauvignon The Wine Collection 2017 provengono esclusivamente dalla zona di Appiano Monte, da parcelle selezionatissime

Conosciuto anche come “il mago dei bianchi”, nella terza edizione del Sauvignon TWC, Hans Terzer ha voluto confermare il proprio attaccamento al vitigno a bacca bianca più famoso della Cantina San Michele Appiano. Una varietà che, in parte per merito suo, ha trovato proprio in Alto Adige affermazione e successo. Le uve che compongono il Sauvignon The Wine Collection 2017 provengono esclusivamente dalla zona di Appiano Monte, da parcelle selezionatissime tra le tante a disposizione. Ma quale il risultato di questa nuova edizione limitata che punta a stabilire un nuovo standard nella categoria? Così lo descrive la realtà altoatesina: “Di colore giallo paglierino con riflessi verdi, il Sauvignon TWC 2017 esordisce al naso con sentori di frutta esotica, lasciando percepire profumi di uva spina, sambuco e pesca bianca. In bocca colpisce per la vibrante acidità e la notevole mineralità, rivelandosi intenso ed elegante”. Consigliato da abbinare a pesce, molte varianti di risotti e carni bianche, se ne suggerisce il servizio a una temperatura tra 8 e 10°C. Da segnalare il potenziale di longevità: correttamente conservato in cantina, può maturare ancora per 10 anni e più.

Pinot Noir Riserva The Wine Collection 2016: la conferma di un amore

La seconda edizione del Pinot Noir Riserva The Wine Collection rispecchia proprio la ricerca della perfezione nella personalissima sfida del winemaker con una delle varietà di uve da lui più amate
La seconda edizione del Pinot Noir Riserva The Wine Collection rispecchia proprio la ricerca della perfezione nella personalissima sfida del winemaker con una delle varietà di uve da lui più amate

Per il Pinot Noir, Hans Terzer ha una particolare predilezione: tra i vitigni a bacca rossa, è quello da lui più amato. E la seconda edizione del Pinot Noir Riserva TWC rispecchia proprio la ricerca della perfezione nella personalissima sfida del winemaker con questa varietà. L’ingresso dell’uvaggio, 12 mesi fa, nella prestigiosa collezione di Cantina San Michele Appiano ha, infatti, uno scopo ben chiaro. La decisione di Hans Terzer di selezionare, dopo vent’anni di attesa, una micro-partita in due aree molto vocate, coincide con l’intento di dimostrare che un grande Pinot Nero può essere prodotto anche in una zona abbastanza giovane e ancora non riconosciuta come meriterebbe. Da qui il debutto, riconfermato anche nel 2020. Così la cantina racconta la novità: “Il Pinot Noir Riserva The Wine Collection 2016 brilla di un rosso rubino che all’olfatto regala profumi di frutti di bosco, more e ciliegie mature. Al gusto svela una struttura netta, elegante con un’ampia persistenza”. Anche in questo caso, come per il Sauvignon TWC 2017, il potenziale d’invecchiamento supera i 10 anni. Il rosso Pinot Noir Riserva TWC 2016, tuttavia, domanda di essere servito a temperatura di 14-16°C, accompagnando pietanze come agnello, capriolo o capretto e formaggi stagionati.

Parola agli esperti

Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, ha proclamato il Pinot Noir Riserva 2015 The Wine Collection: “Miglior Pinot Nero 2020”
Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, ha proclamato il Pinot Noir Riserva 2015 TWC “Miglior Pinot Nero 2020”

Per rispondere a chi si sta domandando qual è livello di qualità fin qui raggiunto dalla prestigiosa The Wine Collection della Cantina San Michele Appiano, giusto cedere la parola a esperti e critici di fama internazionale. Un chiaro riscontro arriva facilmente spulciando il palmarès e i risultati ottenuti sin dall’esordio. Il Sauvignon TWC 2015 si è aggiudicato il quarto posto della classifica e il primato tra i vini bianchi italiani al Best Italian Wine Award del 2018, 94 Punti da Robert Parker, Quattro Viti nella quinta edizione Guida ai Vini d’Italia Vitae, Cinque Grappoli dalla Fondazione Italiana Sommelier nella Guida Bibenda 2019 e le Super Tre Stelle dalla Guida Oro Veronelli. Non da meno il suo successore nel 2019, con il Sauvignon TWC 2016 premiato “Best of Sauvignon Blanc” dell’Alto Adige con 96 punti nella guida Falstaff, inserito nella top 10 di Bibenda 2020 con cinque grappoli e primo tra i Sauvignon altoatesini per Gardini Notes con 98+ punti. Ma i riconoscimenti non si sono fermati qui: è stato infatti insignito, con un punteggio di 95, delle Tre Stelle oro di Veronelli e ha ricevuto 94+ punti da Robert Parker – The Wine Advocate. Infine, il Pinot Noir Riserva 2015: Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, lo ha proclamato il “Miglior Pinot Nero 2020” con 96 punti. Alle Quattro Viti di Vitae e i Cinque Grappoli di Bibenda, sono poi seguiti i 95 punti da Falstaff, i 94 punti da Robert Parker – The Wine Advocate e i 93 Punti da James Suckling. Ora non resta da attendere cosa riserverà questo 2020 alle due novità dell’anno.

Il Sauvignon The Wine Collection 2016 è stato premiato “Best of Sauvignon Blanc” dell’Alto Adige con 96 punti nella guida Falstaff
Il Sauvignon TWC 2016 è stato premiato “Best of Sauvignon Blanc” dell’Alto Adige con 96 punti nella guida Falstaff
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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

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