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Pinot nero d’Italia: il numero uno è coltivato al di là delle nuvole

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Il miglior Pinot nero d’Italia? Primo indizio: arriva dall’Alto Adige. Secondo: lo coltiva elegantemente una delle più note signore del vino al di là delle nuvole. Sì, è proprio quello firmato da Elena Walch, che nella classifica del 19esimo Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia ha sopravanzato le altre eccellenze altoatesine in rosso di Cantina Terlano e dell’accoppiata Tiefenbrunner e Cantina Andriano, con queste ultime due realtà giunte a pari merito sul gradino più basso del podio. Per una disfida tra etichette più serrata che mai.

Ludwig über alles

Julia Walch con l'attestato che sancisce la vittoria del Ludwig al Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia 2020
Julia Walch con l’attestato che sancisce la vittoria del Ludwig al Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia 2020 (Ph. Roland Pernter/Effekt.it)

È andata in scena il 10 luglio scorso la cerimonia di premiazione 2020 del Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia. La competizione, riservata all’annata 2017, si era svolta a Montagna (Bolzano) il 5 e 6 marzo scorsi, pochi giorni prima dell’inizio del lockdown. Ma solo oggi sono stati svelati i vincitori premiati dal Comitato Organizzatore, coordinato da Ulrich Pedri del Centro Sperimentale Laimburg e composto da 30 tecnici qualificati, esclusivamente enologi ed enotecnici da Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte e Toscana. Sul gradino più alto del podio, come detto, è salita Elena Walch, con il suo Pinot nero Ludwig che ha ricevuto una valutazione di 90,3 punti su 100.

Pinot nero d’Italia 2020: una sfida giocata sul filo del centesimo

I premiati 2020 del Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia
I premiati 2020 (Ph. Roland Pernter/Effekt.it)

Particolarmente folto quest’anno il gruppo dei Pinot nero in gara: 81, tutti italiani naturalmente. Una schiera di eccellenze arrivate da ben 10 diversi territori vitivinicoli: Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Umbria, Abruzzo e Sicilia. E se Elena Walch si è aggiudicata il primo premio in solitaria, le prime dieci posizioni hanno registrato differenze realmente minime, con le etichette in gara racchiuse entro soli quattro centesimi. È stato questo il riflesso di un’edizione di assoluto livello qualitativo, che ha visto giungere in finale ben 21 vini provenienti da Alto Adige, Trentino e Lombardia. Con il podio che è stato completato dal Südtiroler Pinot noir Monticol Riserva di Cantina Terlano (valutato 89,1 punti) e dall’ex aequo (88,5 punti) tra il Linticlarus Blauburgunder Riserva di Tiefenbrunner e il Pinot nero Anrar di Cantina Andriano.

CantinaVinoPunteggio
1Elena WalchPinot Nero “Ludwig”90,3
2Kellerei TerlanMonticol Südtiroler Pinot Noir Riserva89,1
3Weingut Tiefenbrunner Schlosskellerei TurmhofLinticlarus Blauburgunder Riserva88,5
3Kellerei AndrianAnrar88,5
5Malojer-GummerhofBlauburgunder Riserva88,4
6Weingut Ignaz NiedristSüdtiroler Blauburgunder vom Kalk88,2
7CastelfederPinot Nero Riserva “Burgum Novum”87,5
8Kellerei TraminMaglen86,7
9K. Martini & SohnSüdtiroler Blauburgunder Palladium86,5
9Kellerei BozenThalman86,5
La classifica finale del 19esimo Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia

81 etichette, 30 giudici, sempre più qualità

“Il nostro obiettivo è quello di puntare sulla qualità tecnica dei giurati, sulle loro competenze e la conoscenza del vitigno”, spiega Marc Pfitscher, giovane nuovo vicepresidente del Comitato, nonché responsabile dell’organizzazione del Concorso. “In questa direzione ci eravamo mossi già lo scorso anno con la decisione di ripristinare la degustazione individuale, che vede presentati in assaggio ad ogni giurato vini diversi e in sequenza diversa, naturalmente sempre alla cieca. In totale ogni degustatore ha valutato 45 vini (su 81) nel primo giorno, e tutti i 21 finalisti nel secondo giorno. In più quest’anno la novità è stata la scelta di ricavare il risultato finale dal calcolo della media aritmetica delle valutazioni di entrambe le giornate. Siamo fiduciosi che queste migliorie rendano ancor più efficace il nostro costante impegno per accrescere il valore tecnico della giuria, la sua precisione e la rappresentatività a livello nazionale”.

Il podio del Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia 2020
Il podio del Concorso nazionale del Pinot nero d’Italia 2020 (Ph. Roland Pernter/Effekt.it)

Ludwig, un simbolo della lunga storia del Pinot nero in Alto Adige, si racconta

Creato nel 2001, con uve raccolte da vecchie viti, alcune allevate anche con il sistema tradizionale della pergola trentina, Ludwig racconta molto della lunga storia del Pinot nero in Alto Adige
Creato nel 2001, con uve raccolte da vecchie viti, alcune allevate anche con il sistema tradizionale della pergola trentina, Ludwig racconta molto della lunga storia del Pinot nero in Alto Adige

“Il nostro Pinot nero Ludwig Alto Adige Doc 2017 è il vincitore del Concorso Nazionale del Pinot nero 2020”, è con grande entusiasmo che Elena, Julia e Karoline Walch hanno accolto il successo nella prestigiosa competizione. “Questa premiazione, che ci rende molto orgogliose, è un’ulteriore conferma della strada qualitativa che perseguiamo sia in vigna sia in cantina”. Un cammino ben chiaro, che proprio in Ludwig vede una delle sue più pure esemplificazioni. Creato nel 2001, con uve raccolte da vecchie viti, alcune allevate anche con il sistema tradizionale della pergola trentina, questa etichetta racconta molto della lunga storia del Pinot nero in Alto Adige. La piccola produzione, di circa 10mila bottiglie, è indice della rigorosa selezione dei lotti al fine di produrre un vino che sia classico, complesso e di altissima qualità. E i numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali conseguiti dal Pinot nero Ludwig, tra cui il più alto del Concorso Pinot nero italiano che in questo 2020 bissa la vittoria del 2013, confermano il grande impegno riposto da Elena Walch sulla valorizzazione di questo nobile vitigno.

Da sinistra, Karoline, Elena e Julia Walch
Da sinistra, Karoline, Elena e Julia Walch

Giornate del Pinot nero: appuntamento al 2021 con il re dei vini

Per tutti gli appassionati del re dei vini, l’appuntamento con le Giornate del Pinot nero è al prossimo anno, con gli organizzatori che annunciano la nuova edizione dal 15 al 17 maggio 2021. “È stato davvero triste non poter condividere gli assaggi di questi 81 Pinot neri italiani con i molti intenditori che partecipano alla nostra manifestazione in maniera sempre appassionata e attenta”, ha evidenziato Marc Pfitscher, commentando l’annullamento della kermesse quest’anno causa pandemia. “Ci sono mancate le loro opinioni e il loro feedback sull’evoluzione della qualità dei vini ottenuti da questo vitigno così nobile ed esigente”. Nell’attesa di un nuovo rendez-vous, tutti i wine lover possono comunque consolarsi con un calice di Ludwig o dei suoi fratelli.

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