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Zeni1870 si regala un wine shop di haute couture, tra design, colore e stile

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Design e colore, per ridefinire l’impatto del consumatore con il brand. Ma in questo caso non passa da una nuova etichetta o da una bottiglia che muta la propria fisionomia, ma da spazi che si rinnovano. Quelli di un wine shop, trasformato in luogo dove respirare stile, classe ed eleganza, tanto da rendere i vini stessi reali creazioni di haute couture, regalando a clienti e visitatori un’esperienza sensoriale unica, tra bellezza ed eccellenza. A questo, infatti, mira l’ultimo investimento promosso da Zeni1870, storica realtà vitivinicola di Bardolino, che ha scelto d’intervenire sul proprio punto vendita per elevare, fin dal primo e più immediato approccio offerta a wine lover e consumatori nell’incontro con una cantina, il valore percepito del proprio brand.

Elevare la percezione qualitativa di vini e brand: la mission Zeni1870

Un “nuovo” wine shop con i suoi tratti di haute couture: muta così il volto del punto vendita di Zeni1870
Un “nuovo” wine shop con i suoi tratti di haute couture: muta così il volto del punto vendita di Zeni1870

“Il vero imprenditore è colui che, anche in momenti difficili, sa vedere e cogliere le opportunità”, esordisce Federica Zeni raccontando l’ultimo progetto aziendale. “Ce l’ha insegnato nostro padre Nino. Così, se fino a qualche tempo si andava a rilento, noi ne abbiamo approfittato per rinnovare il punto vendita con in mente il chiaro obbiettivo di elevare la percezione qualitativa dei nostri vini ma anche del nostro brand”. Non una scelta casuale quella di Zeni1870. La storica wine maison di Bardolino, d’altronde, da sempre accompagna l’indiscussa qualità delle proprie referenze ad una attenzione estrema per l’accoglienza e la divulgazione dei valori della vigna. Ed è così che è nato il “nuovo” wine shop con i suoi tratti di haute couture.

Il nuovo wine shop “su misura”

Daniele Liguori, poliedrico artista e sarto, ha disegnato e realizzato le coloratissime livree marchiate Zeni1870
Daniele Liguori, poliedrico artista e sarto, ha disegnato e realizzato le coloratissime livree marchiate Zeni1870

Quasi a sottolineare la costante dicotomia tra la molteplicità delle referenze e l’unicità del proprio brand, Zeni1870 ha scelto di presentare un wine shop completamente rinnovato, dove il colore nero, scelto per il nuovissimo dispenser, per il banco mescita e il punto esposizione delle bottiglie, si contrappone alla pluralità di colori delle divise che tutto il personale dedicato all’accoglienza indossa. Non capi qualunque, ma tagliati su misura e firmati da Daniele Liguori, solingo e poliedrico artista, nonché sarto, che ha disegnato e realizzato le coloratissime livree marchiate Zeni1870. Ed ecco, allora, gilet e giacche confezionate a mano con preziosi tessuti da tappezzeria, broccati e velluti: l’ispirazione è fortemente Rococò, seppur volutamente folk, ed ogni capo è un pezzo unico, che si armonizza con i colori e gli arredi della bottaia e del museo. Un vero e proprio unicum nel mondo del vino.

Non solo stile ed eleganza: sicurezza sempre al centro per Zeni1870

“Ci siamo dotati di un innovativo sistema per la mescita dei vini che assicuri la corretta distanza tra una persona e l’altra” (Federica Zeni)
“Ci siamo dotati di un innovativo sistema per la mescita dei vini che assicuri la corretta distanza tra una persona e l’altra” (Federica Zeni)

Non solo gusto estremo per il dettaglio, ma anche cura alla sicurezza dei visitatori. I tempi, infatti, richiedono rinnovate attenzioni. E Zeni1870 si dimostra all’avanguardia anche su questa direttrice. “Ci siamo dotati di un innovativo sistema per la mescita dei vini che assicuri la corretta distanza tra una persona e l’altra”, sottolinea Federica Zeni. “Si tratta di un dispenser automatizzato che, oltre ad erogare una quantità costante in ogni calice, mantiene la temperatura del vino stabile, in totale assenza di ossigeno, così da impedire qualsiasi ossidazione”. Gradualmente, infatti, stanno ritornando sul Garda i turisti e anche Zeni1870 registra un trend di visitatori in crescita. Un andamento che non deve stupire: l’azienda di Bardolino, con i suoi oltre 100mila tra turisti e wine lover accolti nel 2019, grazie a un ecosistema di hospitality che coinvolge anche un Museo del Vino, la Bottaia e la Galleria Olfattiva, è una delle realtà vitivinicole del comprensorio produttivo tra le più scelte e amate soprattutto dai turisti tedeschi, nordeuropei e americani. “Per l’estate 2020 non possiamo certo puntare ai numeri record del 2019”, chiosa Elena Zeni. “Tuttavia registriamo con soddisfazione un certo movimento. E abbiamo scelto di partire proprio da qui: a quanti verranno a visitarci ci presenteremo con divise colorate e ricche di sfumature, mentre il design mira a valorizzare la silhouette di chi le indossa. Anche questo è un messaggio chiaro e fortemente identificativo per noi: la vita è colore, per questo vale la pena di brindare. Meglio ancora se con i vini di Zeni1870”. Allora: cin cin. O meglio: santé!

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