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L’Alsazia del vino scende in campo e strizza l’occhio ai wine lover del Bel Paese

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Con l’arrivo di settembre è tempo di vendemmia, ormai proprio per tutti. Ma anche di semina, per chi capace di puntare a un orizzonte più lontano: vedi il caso dell’Alsazia del vino. Con una qualità delle uve del millesimo 2020 annunciata come notevole per il vocato territorio transalpino, i produttori della regione hanno deciso non solo di focalizzare la propria attenzione sul vigneto, ma anche di fare fronte comune con le enoteche italiane per promuovere le loro eccellenze. Una strategia che, per l’appunto, guarda a un oltre. In un’ottica di più stretta collaborazione con quelle realtà che, prime, si fanno portatrici del messaggio che il Civa, il Conseil Interprofessionnel Vins d’Alsace, predica da anni nel Bel Paese con grande successo, come dimostra l’apprezzamento che consumatori e professionisti hanno sempre riservato ai vini della regione alsaziana.

AlsaceRocks: i vini d’Alsazia nel racconto degli enotecari italiani

10 enotecari italiani racconteranno l'Alsazia del vino, in un viaggio virtuale che coinvolgerà le etichette dei produttori vendute nei diversi locali
10 enotecari italiani racconteranno l’Alsazia del vino, in un viaggio virtuale che coinvolgerà le etichette dei produttori vendute nei diversi locali

Parte in Italia a metà settembre AlsaceRocks, iniziativa digitale voluta fortemente dai produttori alsaziani associati all’Interprofessione con l’obiettivo di sostenere le enoteche italiane nella vendita e nella comunicazione delle produzioni enoiche della regione transalpina nel nostro Paese. A essere scelti sono stati 10 “luoghi del vino” lungo tutto lo stivale, da dove si prenderà il volo per un viaggio virtuale attraverso l’Alsazia. A guidare nel cammino, le voci degli enotecari de L’Opificio (Novara), Enoteca Vino Vizi Virtù ed Enoteca Pallotti (Roma), La Drogheria (Vigevano) e in collaborazione con Vinarius, associazione enoteche italiane, La Moscheta (Padova), Enoteca Cotti e Cantine Isola (Milano), I Maggiolini (Bareggio), Liberamente Osteria (Siena) e la Fiaschetta (Roma). Imbarco il 15 settembre, ogni settimana, dai profili ufficiali del Civa su Youtube (/WinesofAlsace) e Facebook (/AlsaceWinesOfficial), dove verranno caricati online i video degli enotecari, in un racconto che coinvolgerà le etichette dei produttori vendute nei diversi locali (che saranno poi oggetto di promozioni sull’acquisto sia alla mescita sia, per i locali che lo permettono, in degustazione a bicchiere).

“Bella e precoce”: la vendemmia 2020 si presenta

Dopo l’annata 2019, la cui qualità è stata abbondantemente elogiata dagli operatori di tutto il mondo, in Alsazia si attende una vendemmia 2020 che sta prendendo forma sotto i migliori auspici
Dopo l’annata 2019, la cui qualità è stata abbondantemente elogiata dagli operatori di tutto il mondo, in Alsazia si attende una vendemmia 2020 che sta prendendo forma sotto i migliori auspici

Le prossime, tuttavia, risultano settimane decisive non solo per le iniziative collegate alla ripartenza di città e locali a livello commerciale, ma anche per l’annata in vigna. Con la vendemmia che si erge a grande protagonista tra i filari dove crescono le sette varietà principali (Riesling, Pinot Gris, Pinot Blanc, Gewurztraminer, Pinot Noir, Muscat e Sylvaner) che danno forma ai vini bianchi di fama mondiale d’Alsazia. Merito anche di un vigneto che oggi è considerato il più verde di Francia, con più del 95% delle parcelle erbose nella globalità o parzialmente (minimizzando così il ricorso a diserbanti), cui fanno seguito il 25% delle superfici certificate bio e un 50% in via di certificazione Haute Valeur Environnementale livello 3. Un contesto dove la vendemmia 2020 si è annunciata fin dalla scorsa primavera, in uscita da un inverno caratterizzato da temperature eccezionalmente miti, come bella e precoce. E confermando, dopo l’annata 2019, la cui qualità è stata abbondantemente elogiata dagli operatori di tutto il mondo, un raccolto 2020 che sta prendendo forma sotto i migliori auspici, forte anche di un potenziale di produzione stimato a 1,1 milioni di ettolitri.

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