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Masi Agricola: un inizio d’autunno tra premi, passione e sostenibilità

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Sandro Boscaini, numero uno di Masi Agricola da oltre 40 anni e attuale presidente di Federvini – l’organizzazione nazionale collegata a Confindustria – ha ricevuto il prestigioso premio “Una vita per il vino”. Il riconoscimento è stato assegnato da Doctor Wine e consegnato dall’ideatore Daniele Cernilli, per sancire e riconoscere il ruolo e l’impegno di Boscaini e della sua famiglia alla guida di Masi da sette generazioni. Un impegno forte, il loro, per produrre vini di assoluta eccellenza, universalmente riconosciuti e iconici come l’Amarone Costasera o l’originale Campofiorin.

Un impegno forte, quello di Masi Agricola, per produrre vini di assoluta eccellenza, universalmente riconosciuti e iconici come l’Amarone Costasera o l’originale Campofiorin
Un impegno forte, quello di Masi, per produrre vini di assoluta eccellenza, universalmente riconosciuti e iconici come l’Amarone Costasera o l’originale Campofiorin

Masi Agricola, una passione vera

Nel corso degli anni, Masi Agricola ha saputo valorizzare il made in Italy del vino a livello internazionale, grazie anche a progetti come Masi Wine Experience, che esalta il territorio e i suoi prodotti, e attraverso il gruppo tecnico impegnato in ricerca e sperimentazione a servizio delle uve autoctone delle Venezie, dell’innovazione delle tecniche ancestrali e del rispetto e della sostenibilità dell’ambiente: tutti valori che fanno parte del Dna del Gruppo Masi.

Il tema della sostenibilità

Ma Masi Agricola non è solo sotto le luci della ribalta (attraverso i suoi protagonisti) nei panni di azienda “premiata”. A sua volta, da ormai 39 edizioni, celebra un importante riconoscimento. Si tratta del “Premio Masi”, che nel 2020 è stato dedicato al tema della sostenibilità. Sabato 24 ottobre, andrà in scena in diretta streaming, adeguandosi alle difficili contingenze scegliendo un tema di attualità con l’evento in forma digitale dalle Cantine Masi di Gargagnago in Valpolicella. Vincitori premiati, cinque interpreti della sostenibilità nella sua declinazione ambientale, sociale ed economica.

Uomini e donne meritevoli

Una ricercatrice e virologa italiana di fama internazionale, un alpinista straordinario, strenuo difensore della montagna, e un imprenditore pioniere della sostenibilità ambientale. Sono Ilaria Capua, Reinhold Messner e Andrea Rigoni i tre vincitori del Premio Masi Civiltà Veneta 2020.  Il Premio Internazionale Civiltà del Vino è stato invece attribuito a Riedel Glass, azienda che ha saputo ergere ad arte la produzione di calici nel segno del riciclo del cristallo, mentre va al diplomatico italiano Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il Grosso d’Oro Veneziano, personalità che si è distinta nel campo dei diritti umani e del progresso civile. 

Masi  Agricola e la voglia di ripartire

Queste le tre categorie del Premio promosso dalla Fondazione Masi sin dal 1981 e presieduta dalla scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti. Il vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi, Sandro Boscaini ha dichiarato: “Nell’anno segnato dalla drammatica emergenza del Covid-19, complicato dal lockdown e da distanziamenti forzati, la nostra decisione di assegnare i Premi non è mai venuta meno. Anzi, abbiamo maturato l’ambizione di rappresentare un forte segnale di resilienza in un contesto di ripartenza generale. Oltre all’economia, alla scuola, al mondo dello spettacolo e dell’editoria, turismo ed enogastronomia vivono e si esprimono nella socialità e nella convivialità, e pertanto sono tra i più colpiti e mortificati”.

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