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Cambio al vertice per Baglio di Pianetto: si chiude l’era De Bartoli

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Cambio al vertice a partire dal 2021 in casa Baglio di Pianetto. Si conclude con la fine di quest’anno la collaborazione tra Renato De Bartoli e la cantina siciliana. Solo tra qualche settimana verrà annunciato il successore dell’attuale amministratore delegato alla guida delle due tenute di Santa Cristina Gela e tra Noto e Marzamemi, che oggi danno vita a una realtà che si è contraddistinta nei mercati di riferimento, in particolare negli ultimi anni, affermando la propria identità sostenibile e biologica.

De Bartoli lascia il ruolo di amministratore delegato alla guida delle due tenute di Baglio di Pianetto, a Santa Cristina Gela e tra Noto e Marzamemi
De Bartoli lascia il ruolo di amministratore delegato alla guida delle due tenute di Baglio di Pianetto, a Santa Cristina Gela e tra Noto e Marzamemi

Il grazie a De Bartoli della famiglia Marzotto

Dominique Marzotto, presidente della cantina siciliana rende omaggio proprio al fondamentale lavoro svolto da De Bartoli in questi anni:

“Con Baglio di Pianetto, vent’anni fa, mio padre e mia madre realizzarono il loro sogno. All’epoca Renato, giovanissimo, venne con suo padre, l’indimenticabile Marco de Bartoli, e da subito dimostrò spirito intraprendente e grande sensibilità. Poi, dal 2016, Renato ha saputo amministrare questa azienda e la sua squadra, affermandone la crescita”.

“Negli ultimi tre anni ho avuto modo di vivere la realtà dell’azienda a fianco di Renato De Bartoli, con la fiducia della mia famiglia, condividendo i nostri ideali, i progetti, l’amore d’un territorio che ci ha dato tanto e al quale speriamo di continuare a dare ancora tanto, nel nome della qualità e della sostenibilità". (Dominique Marzotto)
“Negli ultimi tre anni ho avuto modo di vivere la realtà dell’azienda a fianco di Renato, con la fiducia della mia famiglia, condividendo i nostri ideali, i progetti, l’amore d’un territorio che ci ha dato tanto e al quale speriamo di continuare a dare ancora tanto, nel nome della qualità e della sostenibilità”. (Dominique Marzotto)

Negli ultimi tre anni ho avuto modo di vivere la realtà dell’azienda a fianco di Renato, con la fiducia della mia famiglia, condividendo i nostri ideali, i progetti, l’amore d’un territorio che ci ha dato tanto e al quale speriamo di continuare a dare ancora tanto, nel nome della qualità e della sostenibilità. Ringrazio Renato per la sua amicizia e per la paziente opera compiuta, fiduciosa che non ci perderemo di vista”.

“Cinque anni pieni di soddisfazioni e successi”: l’esperienza in Baglio di Pianetto

“Sono stati cinque anni avvincenti ed intensi, pieni di soddisfazioni e successi" (Renato De Bartoli)
“Sono stati cinque anni avvincenti ed intensi, pieni di soddisfazioni e successi” (Renato De Bartoli)

Dal 2016, tornato a Pianetto con l’incarico di amministratore delegato, con lo staff aziendale abbiamo conseguito obiettivi importanti, e raggiunto il regime produttivo, grazie allo sviluppo dell’organizzazione commerciale in Italia”, sottolinea in una nota l’amministratore delegato uscente. “Il tutto, puntando sui nostri i valori, come la sostenibilità, il biologico, il sistema cantina gravitazionale e soprattutto le grandi vocazioni territoriali”.

In questi anni sono nati nuovi vini e progetti, ci sono stati investimenti su tecnologie ed innovazioni, abbiamo rivisto e reso più attuale l’immagine aziendale nel suo complesso”.

In questi anni sono nati nuovi vini e progetti, ci sono stati investimenti su tecnologie ed innovazioni" (Renato De Bartoli)
In questi anni sono nati nuovi vini e progetti, ci sono stati investimenti su tecnologie ed innovazioni” (Renato De Bartoli)

Sono stati cinque anni avvincenti ed intensi, pieni di soddisfazioni e successi, conseguiti grazie anche a tutto lo staff aziendale, animato, oltre che da una rara professionalità, da una grande passione, dimostrata sul campo con convinzione, motivazione e senso di appartenenza”.

E un ultimo pensiero, De Bartoli non lo può che rivolgere al ricordo del conte Paolo Marzotto, che quest’anno ci ha lasciati e con cui ha avuto il privilegio di collaborare:

“Lo ringrazierò sempre, insieme alla sua famiglia, per la fiducia e la stima che mi ha dimostrato. Da quando mi rese partecipe del progetto, più di 20 anni fa, subito me ne innamorai. Mi colpirono le due aziende agricole e l’ambizione di una cantina concepita per rispettare ed esaltare al massimo le uve in fase di lavorazione. Nel 2000 ho avuto il privilegio di vinificare per primo le uve di Pianetto e di Baroni, a Noto, da cui nacquero il Ficiligno ed il Ramione, le prime etichette presentate al Vinitaly del 2002”.

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