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Il Brunello Le Lucére 2015 di San Filippo strega Wine Spectator: Italia sul podio dei migliori vini al mondo

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Italia sul podio della top 100 di Wine Spectator. Dopo l’annuncio del settimo posto assegnato al Barolo Docg 2016 di Massolino, il vino tricolore si piazza in terza posizione nella speciale classifica sui migliori vini del pianeta con un Brunello di Montalcino. La rivista americana, istituzione del settore, ha infatti premiato il Brunello di Montalcino Le Lucére 2015 di San Filippo, ritenuto secondo nella top 10 soltanto al Pinot Noir Sonoma Coast UV Vineyard 2018 firmato Aubert, in attesa di scoprire il vincitore per il 2020 e, il 14 dicembre, il ranking completo con anche tutte le altre etichette tricolore meritevoli di segnalazione.

L’avventura enoica dell’azienda San Filippo

Siamo felici di questo riconoscimento perché darà una mano importante a tutta la Denominazione e ci complimentiamo con un’azienda, la San Filippo, che come nella nostra migliore tradizione persegue da tempo la qualità totale”. È Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, il primo a complimentarsi con la realtà guidata da Roberto Giannelli per l’importante riconoscimento.

Roberto Giannelli è diventato proprietario dell'azienda San Filippo nel 2003, iniziando un'avventura che ha portato il suo Brunello Le Lucére 2015 nel gotha del vino mondiale
Roberto Giannelli è diventato proprietario dell’azienda San Filippo nel 2003, iniziando un’avventura che ha portato il suo Brunello Le Lucére 2015 nel gotha del vino mondiale

Fiorentino, il proprietario dell’azienda San Filippo si occupava di trading immobiliare fino a una ventina di anni fa. Al tempo, Gianelli il mondo del vino lo accarezzava quando, con gli amici, andava in visita alle più diverse cantine. Poi, nel 2003, una coincidenza l’ha portato per la prima volta a Montalcino. “Mi avevano chiesto un parere per immettere sul mercato l’azienda San Filippo, se conoscevo qualcuno interessato a rilevarla. E alla fine mi sono deciso a comprarla io”, spiega Giannelli sul sito ufficiale del Consorzio. “Certo, non è stato uno scherzo. Avevo 37 anni e parliamo di una proprietà di 22 ettari di cui 10 vitati. Ma il sistema bancario a quel tempo ti aiutava, ho avuto il supporto di alcuni produttori. E poi, semplicemente, mi ero innamorato di Montalcino. Così ho ceduto le mie partecipazioni e mi sono lanciato nel mondo del vino, misurandomi con uno dei territori enoici più prestigiosi”. Da qui l’inizio dell’avventura che oggi ha portato il suo Brunello Le Lucére 2015 nel gotha del vino mondiale.

Una nuova conferma per l’annata 2015 a Montalcino

Il podio conquistato dal Brunello Le Lucére 2015 di San Filippo conferma il successo di un'annata straordinaria a Montalcino
Il podio conquistato dal Brunello Le Lucére 2015 di San Filippo conferma il successo di un’annata straordinaria a Montalcino

Ma il prestigioso posizionamento nella top 100 Wine Spectator dell’etichetta dell’azienda San Filippo apre a più ampie riflessioni sul valore sul millesimo premiato.Siamo particolarmente orgogliosi della nostra annata 2015 che ci ha permesso di limitare i danni in questo tragico anno”, sottolinea, infatti, Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. 

È un prodotto che stupisce per una qualità media forse senza precedenti, ma che dovrà condividere la scena con la 2016, annata considerata straordinaria ancora prima di essere messa in commercio”.

Sono 128, non a caso, i Brunello di Montalcino 2015 che hanno conseguito quest’anno i massimi riconoscimenti di sette tra le principali guide italiane del vino (Ais Vitae, Bibenda, Cernilli, Gambero Rosso, Slow Wine, Touring, Veronelli): un risultato che trova pochi precedenti nella storia moderna dei ranking di settore. Ma la 2016, in commercio dal prossimo gennaio, promette una concorrenza interna inedita tra due annate consecutive.

La 2016, in commercio dal prossimo gennaio, promette una concorrenza interna inedita tra due annate consecutive di Brunello
La 2016, in commercio dal prossimo gennaio, promette una concorrenza interna inedita tra due annate consecutive di Brunello

Chiosa Bindocci:

“La critica internazionale che ha avuto modo di degustare in anteprima la nuova annata in queste settimane, è già divisa su quale sia la migliore”.

“Noi al Consorzio ci limitiamo a osservare come due millesimi consecutivi di questo livello a Montalcino non li abbiamo mai avuti e forse non è un caso siano arrivati ora”.

La disfida dei millesimi: chi meglio tra Brunello 2015 e 2016?

La notizia del podio nella top 100 Wine Enthusiast per il Brunello Le Lucére 2015 di San Filippo è solo l'ultimo atto nella partita che sta mettendo a confronto le annate 2015 e 2016 a Montalcino
La notizia del podio nella top 100 Wine Enthusiast per il Brunello Le Lucére 2015 di San Filippo è solo l’ultimo atto nella partita che sta mettendo a confronto le annate 2015 e 2016 a Montalcino

La disfida, dunque, è già partita: da una parte, per James Suckling, tra i più influenti critici enologici del mondo, che ha appena inserito 11 Brunelli nella sua ultima top 100: “La 2016 sarebbe stata l’annata più grande di sempre per il Brunello se non fosse per la 2015”. Dall’altra, Monica Larner, firma di punta per Robert Parker e il suo The Wine Advocate, nell’assegnare due 100/100 ad altrettante aziende del borgo ha ammesso il proprio debole per la 2016, per cui lamenta addirittura un “imbarazzo della scelta dato dalla troppa presenza di vini eccellenti”: dei 163 vini recensiti nei suoi tasting, infatti, circa la metà ha conseguito punteggi da 95/100. La partita tra annate prosegue anche su una delle più autorevoli testate online, Vinous, dove Eric Guido parla per entrambe di “Rinascimento di Montalcino, per una Denominazione che non ho mai visto così viva come oggi”. E oggi, la notizia del podio nella top 100 Wine Enthusiast per un Brunello 2015. In attesa del prossimo prestigioso riconoscimento.

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