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Il bilancio positivo del 2020 di Tenute Piccini

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Bilancio positivo per Tenute Piccini. Una delle grandi famiglie toscane del vino, ad inizio 2020 ha inaugurato la nuova sede produttiva a Casole d’Elsa, in provincia di Siena. E grazie ad una consolidata strategia di diversificazione, supera positivamente un anno tanto difficile quanto singolare. Sempre senza dimenticare responsabilità sociale e vicinanza al consumatore.

Un anno complicato per Tenute Piccini, ma chiuso col segno più

“È stato un anno drammatico dal punto di vista sociale e molto complicato dal punto di vista aziendale”, Mario Piccini, amministratore delegato dell’azienda non nasconde le difficoltà che hanno caratterizzato il 2020. “Il canale Horeca ha subito perdite notevoli ma siamo riusciti a riorganizzarci rapidamente potenziando la crescita delle vendite in Grande distribuzione e nell’e-commerce diretto, che ad oggi rappresenta l’1% del fatturato aziendale”. 

La crescita delle vendite in Grande distribuzione e nell’e-commerce diretto hanno consentito a Tenute Piccini di chiudere il 2020 con un incremento del fatturato del 6,5% sui precedenti 12 mesi
La crescita delle vendite in Grande distribuzione e nell’e-commerce diretto hanno consentito a Tenute Piccini di chiudere il 2020 con un incremento del fatturato del 6,5% sui precedenti 12 mesi

“La strategia di diversificazione, il rapido riassetto della distribuzione e l’impegno collettivo di tutti i collaboratori dell’azienda, hanno contribuito al raggiungimento, in questo anno difficile, di un +6,5% di fatturato sul 2019. Il mercato rimane comunque estremamente volatile e inevitabilmente legato agli sviluppi della situazione Covid-19 con relative ricadute della pandemia sul potere di acquisto delle famiglie”.

Un anno di transizione, ma carico di importanti novità

In termini di volumi Tenute Piccini prevede di arrivare ad una conclusione d’anno con un aumento del 3% in Italia, del 9% all’estero e di circa il 300% sul canale e-commerce. Tale crescita ha garantito fino ad oggi la continuità del lavoro a tempo pieno di tutti i dipendenti, nonché l’inserimento di nuove figure professionali all’interno dell’organico aziendale.

Un anno di transizione, dunque, il 2020, iniziato con l’inaugurazione della nuova sede produttiva di Casole d’Elsa a fronte di un investimento da 13 milioni di euro in produzione e logistica. Un anno poi proseguito con la riorganizzazione e il miglioramento, in termini qualitativi di efficienza e sostenibilità, dei processi produttivi interni.

"Il mercato rimane comunque estremamente volatile e inevitabilmente legato agli sviluppi della situazione Covid-19" (Mario Piccini, ad di Tenute Piccini)
“Il mercato rimane comunque estremamente volatile e inevitabilmente legato agli sviluppi della situazione Covid-19” (Mario Piccini)

“La cancellazione di eventi e viaggi ci ha consentito di dedicare più tempo e di volgere il nostro focus all’interno dell’azienda”, sottolinea Mario Piccini. “Abbiamo intrapreso un iter di certificazione per la sostenibilità sociale, ambientale ed economica che si accompagna inoltre ad un incremento dell’offerta dei nostri vini biologici. Questo per una sempre maggiore attenzione alle esigenze del consumatore finale, al quale abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza anche durante il momento più duro del lockdown, con investimenti in comunicazione anche attraverso spot televisivi istituzionali e con il potenziamento del canale e-commerce per permettere l’acquisto di etichette premium normalmente distribuite solamente dalla ristorazione”.

Non solo Tenute Piccini, però. Una menzione in questo 2020 la merita anche l’evoluzione della realtà storica Agricoltori del Geografico, sotto la guida della famiglia Piccini dal 2018, che negli ultimi 12 mesi è stata protagonista non solamente di un notevole incremento qualitativo delle nuove annate, ma anche del lancio di nuove eccellenze, frutto del progetto di filiera in atto con i viticoltori conferitori, la cui crescita in numero ha portato alla vinificazione di ben 40mila quintali di uva.

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