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Castello di Meleto: nuova linfa al progetto Nel Nome dell’Ape

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Adottare un alveare per sostenere la ripopolazione di questi straordinari insetti a Gaiole in Chianti. È questa la proposta che avanza nuovamente, dopo il lancio dello scorso maggio, uno dei simboli del vino toscano: Castello di Meleto. Riapre, infatti, il progetto Nel Nome dell’Ape, che promuove l’allevamento di questo straordinario essere vivente, fondamentale per gli equilibri della natura. In seguito al via dell’iniziativa, che consente di adottare un alveare e ricevere in cambio il miele prodotto, nel 2020 sono arrivate a Gaiole in Chianti 25 nuove famiglie di api, sostenute da altrettanti consumatori, sensibili al tema dell’ambiente. A venire raggiunto, così, è stato il numero di 40 arnie, corrispondenti ad oltre 600mila api ospitate in un anno.

Castello di Meleto rilancia il progetto Nel Nome dell’Ape

Il nuovo parco promosso da Castello di Meleto all'interno dell'iniziativa Nel Nome dell’Ape sarà anche luogo di didattica
Il nuovo parco promosso da Castello di Meleto all’interno dell’iniziativa Nel Nome dell’Ape sarà anche luogo di didattica

Ma ora Castello di Meleto rilancia: il progetto si amplia, infatti, con l’inaugurazione, a inizio anno, del Parco delle Api, costituito da un ettaro e mezzo di alberi e fiori destinati a diventare un vero e proprio “paradiso” per questo fondamentale insetto. Ma non si tratterà esclusivamente di un ampliamento di un’importantissima iniziativa, ma anche un luogo didattico dove raccontare, ad adulti e bambini, l’affascinante mondo di questo essere vivente da cui dipende il 70% delle risorse alimentari dell’uomo.

Una “casa” nel Chianti per i nuovi alveari

Circa 30 specie tra alberi da fiore, arbusti e erbacee, garantiranno da marzo a fine autunno uno spettacolo di colori e forme: alberi di Giuda, tigli, rosmarino, elicriso, borragine, lupinella e ginestrino sono solo alcune delle specie botaniche che fioriranno.

Una distesa che farà da vera e propria “casa” per le famiglie di api, in quanto le arnie saranno collocate sotto le fronde, così che gli animali vivano nell’ambiente più naturale possibile. 

Le nuove arnie frutto del rilancio di Nel Nome dell’Ape saranno collocate sotto le fronde, tra alberi da fiore, arbusti e erbacee
Le nuove arnie frutto del rilancio di Nel Nome dell’Ape saranno collocate sotto le fronde, tra alberi da fiore, arbusti e erbacee

“L’iniziativa Nel Nome dell’Ape è stata accolta con un consenso oltre le nostre aspettative, tanto che abbiamo deciso di realizzare un vero e proprio Parco”, spiega Michele Contartese, direttore di Castello di Meleto.

“Accanto al lavoro di custodi, oggi vogliamo promuovere la conoscenza del mondo delle api con un luogo aperto a tutti, dove realizzeremo un percorso didattico. Crediamo molto in questo progetto, che completa la nostra visione della sostenibilità ambientale”.

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