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Voto di fiducia, “Zona Ciampolillo” e Mipaaf: la terra trema

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C’era una volta la Zona Cesarini, calcisticamente parlando. C’era. Adesso c’è la “Zona Ciampolillo”, istituzionalmente parlando. Già. Perché il senatore Lello Ciampolillo è stato il vero protagonista del voto di fiducia per il governo Conte di ieri, 19 gennaio 2021. Un voto “storico”, più per la forma che per la sostanza. A Palazzo Madama ha debuttato il “Var Parlamentare”. La ragione? Capire se la sua richiesta di votare fosse lecita, poiché entro i tempi stabiliti. Dopo un’attenta “moviola” e analisi dei filmati, dunque, a Lello Ciampolillo è stato consentito (insieme all’altro senatore, Riccardo Nencini) di esprimere il voto.

La dichiarazione di Ciampolillo pubblicata su La Repubblica
La dichiarazione del senatore Ciampolillo pubblicata su La Repubblica

In una delle notti più lunghe e travagliate del Parlamento, non è mancata l’ennesima sceneggiata all’italiana, andata in onda a reti unificate e in tutto il mondo. Un Paese è rimasto sospeso in omaggio a Lello Ciampolillo che, dopo aver saltato la prima chiama, è riuscito ad arrivare sul filo di lana della seconda, in chiusura di una giornata che al Senato è durata ben 11 ore.

Ma siccome il sale è nella coda, e l’amarezza è spesso nel finale, Lello Ciampolillo, dopo aver votato la fiducia al governo Conte, non ha nascosto le sue ambizioni: “Certamente mi farebbe piacere un ruolo da sottosegretario o addirittura da ministro dell’Agricoltura, una materia che mi piace tanto“. Apriti cielo (o quasi)!

Tra i tanti commenti, c’è anche quello del senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già Ministro dell’Agricoltura, che non è andato per il sottile: “Sentir dire a Ciampolillo di voler fare il Ministro dell’Agricoltura, nonostante le sue farneticanti teorie sulla Xylella, che a detta sua si cura col sapone e le onde elettromagnetiche, è una cosa surreale”.

Bellanova, invece, non sembra aver ancora espresso commenti circa l’autocandidatura del senatore ritardatario che, giova sempre ricordarlo, è l’uomo che ha cercato, tra l’altro, di prendere la residenza su un albero.

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