WineCouture, anno due, numero 1/2: “Back in Business”

Con l’apertura di un nuovo anno (il secondo per la nostra testata), ritorna anche l’appuntamento con WineCouture (numero 1/2-2021) nel suo formato cartaceo.

Già in distribuzione postale, in questa pagina potete cominciare ad avere una preview digitale con lo sfoglio completo del magazine mensile B2B di Nelson Srl. Tema portante di questa uscita è la “ripartenza”. Una ripresa che va affrontata nel segno della fiducia e di un’unità d’intenti all’interno della filiera.

Ritornano i viaggi che hanno caratterizzato l’esordio di WineCouture. Prima tappa alla scoperta del Re dei rossi della Valpolicella, con un focus Amarone che ha coinvolto 16 realtà protagoniste quando si parla dell’eccellenza del vino veronese. Per un racconto che passa dai volti, in un susseguirsi di stili e interpretazioni dei diversi terroir. Spazio poi ad altre due tipicità che rendono grande il made in Italy enoico nel mondo: l’Alto Adige e il Pinot Grigio. Due veri e propri fenomeni commerciali che abbiamo scelto di raccontare attraverso una passerella di etichette simbolo, con un excursus nella storia di un vitigno e nella geografica alpina di un territorio.

Ma in questa nuova uscita di WineCouture (numero 1/2-2021) non mancano neanche i grandi attori del mondo Horeca. L’intervista di copertina vede Luca Cuzziol, neoeletto presidente di Società Excellence, realtà che annovera oggi al suo interno 18 aziende di riferimento della distribuzione di vini e distillati in Italia, fare un punto sull’attuale stato dell’arte del settore, in una chiacchierata a tutto campo per guardare al futuro dopo l’anno della pandemia. E poi c’è il racconto dell’unicità dell’esperienza al Moi di Prato, ristorante dello Chef Francesco Frusone ed unico vero tradizionale Omakase in Italia. E ancora: la voce delle enoteche. Dai trend nel canale specializzato a quel pasticciaccio brutto del Dpcm che le “discrimina”, una fotografia del 2020 tra la nostra battaglia a difesa del comparto e i numeri condivisi da Vinarius.

E, ancora, la narrazione di realtà di prestigio e dei loro ricami di haute couture attraverso la Collection di WineCouture e l’eccellenza delle bollicine di Francia con lo Champagne Sir Winston Churchill Pol Roger.

E poi, il punto sul e-commerce del vino dopo il 2020 da record e il futuro 4.0 degli eventi firmati da The WineHunter Helmut Köcher.

Per sfogliare il nuovo numero di WineCouture è sufficiente fare scorrere l’edizione digitale qui di seguito:

Editoriale

Dell’Italia dei “campanili” non se ne può più

Accade su Instagram. Un amico produttore di bollicine, impegnato da tempo a comunicare l’unicità del piccolo angolo di Paradiso dove nascono i suoi spumanti, mi suggerisce i nomi di alcuni validi interpreti della zona per approfondire le differenze di stili nel territorio. Mi fido. E acquisto. La “prova su strada” racconta di espressioni che emozionano, differenti l’una dall’altra. Una bella notizia per il vino italiano: un territorio vocato, ma poco noto, vede al suo interno una vivacità di esperienze che meritano di essere fatte conoscere. Provo a dare un piccolo contributo, condividendo su Instagram le mie “nuove scoperte”. Ma ecco che giunge, attraverso un Direct Message, la “voce della regia” e puntualizza: la nostra cantina è di un altro territorio, più puro, diverso da quelli di là della collina. “First reaction: shock”, come avrebbe detto qualcuno.

Penso di aver commesso una gaffe. Controllo allora su Google Maps e addirittura sull’Atlante cartaceo. Così, scopro che il “terroir” dove si trovano le diverse cantine di cui ho apprezzato le bollicine è il medesimo. Interrogo l’amico produttore. Mi rimanda a un’analisi geologica che mostra come la presunta e dichiarata “diversitàterritoriale” sia una leggenda, perché la terra non mente. In realtà, la questione è “politica”. Una delle battaglie di retroguardia che non interessano chi ama davvero il vino. L’emozione di un calice è sempre pura e genuina. Non ha bisogno di manfrine politiche. Non sarebbe male, nel 2021, per il vino del nostro Paese ripartire con un nuovo spirito: perché dell’Italia dei “campanili” non se ne può più. Grazie.

di Matteo Borré (matteo.borre@nelsonsrl.com)

Rileggi i numeri precedenti di WineCouture

Qui di seguito il collegamento per sfogliare i numeri precedenti di WineCouture:

WineCouture (numero 1/2020)

WineCouture (numero 2/2020)

Nelle prossime settimane, la lettura dei diversi focus di questo numero proseguirà online: sul sito WineCouture.it, tanti approfondimenti e interviste a tema.

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