Dpcm “discrimina” enoteche: Vinarius in apprensione per le nuove disposizioni

Non c’è pace per le enoteche italiane. La bozza del nuovo Dpcm che circola in rete vede infatti reiterare l’errore ampiamente denunciato (e fin da subito) proprio dall’associazione Vinarius, vietando nuovamente la vendita di alcolici e analcolici per asporto dalle ore 18 ai negozi specializzati con codici Ateco 47.25. Resta grande, dunque, l’apprensione, in vista dell’imminente provvedimento governativo che definirà i comportamenti fino a Pasqua in relazione all’emergenza pandemia.

La denuncia di Vinarius davanti alla bozza del nuovo Dpcm

Siamo seriamente allarmati e increduli all’idea che si possa nuovamente incorrere in quello che è stato in tutta evidenza un equivoco contenuto nel precedente decreto che aveva penalizzato l’operatività delle enoteche (codice Ateco 47.25), dopo le ore 18”.

Andrea Terraneo, presidente Vinarius si scaglia contro le disposizioni presenti nella bozza di decreto che circola in queste ultime ore in rete.

Andrea Terraneo, presidente Vinarius, torna a denunciare le disposizioni "discriminatorie" nei confronti delle enoteche contenute nei recenti Dpcm
Andrea Terraneo, presidente Vinarius, torna a denunciare le disposizioni “discriminatorie” nei confronti delle enoteche contenute nei recenti Dpcm

In effetti le enoteche che hanno il 47.25 non sono enoteche di mescita ma negozi di vendita al dettaglio esattamente come la Gdo, gli alimentari non specializzati, fruttivendoli, macellerie che giustamente non sono stati colpiti da questa norma”. 

“A questo equivoco si è cercato di porre rimedio grazie al supporto dell’onorevole Dara alla Camera con una interrogazione parlamentare. A questa ha dato risposta il ministro Patuanelli, il quale ha dato prova come si fosse trattato di una svista. Anche il senatore Centinaio, in seguito, ha rivolto la stessa richiesta ma i tempi al Senato, anche per l’inizio della crisi di governo, non hanno ancora visto la calendarizzazione dell’interpellanza. Ora che le forze politiche che ci hanno supportato in questo difficile iter sono al Governo, è necessario intervenire fattivamente per una totale risoluzione del problema”. 

“Preghiamo pertanto le forze politiche di andare a rileggere la definizione del Codice Ateco 47.25. La preoccupazione degli Enotecari inoltre è particolarmente acuita dal fatto che il nuovo emanando provvedimento andrebbe a coprire il periodo fino a Pasqua, penalizzando attività che dalle 18 alle 20 vedono mediamente il 30% del fatturato giornaliero e che nelle settimane prima della Pasqua registrano un forte e tradizionale innalzamento del lavoro”.

Terraneo: “Evitare riedizione stortura fortemente discriminatoria”

Conclude Terraneo:

“Ho apprezzato che molte altre associazioni si siano unite in queste ultime settimane al nostro richiamo di attenzione che per primi ci siamo sentiti di denunciare. Ora noi tutti in Vinarius, e sono certo anche i nostri colleghi non associati ma sempre esercenti il commercio al dettaglio di vini e spiriti di qualità ai quali corrisponde il codice Ateco 47.25, ci auguriamo che quella che è stata diffusa online sia solo una bozza errata e che invece il nuovo Dpcm eviterà fattivamente una riedizione di questa stortura fortemente discriminatoria”.

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