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Arriva il contest che fotografa le emozioni dell’Oltrepò DiVino

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C’è un caronte alla guida di “Fotografando Oltrepò”. Si chiama Alessandro Anglisani. È un fotografo professionista, ma anche no. Uno di noi. Uno che sa trovare il punto giusto da cui partire per fotografare e per invitare a farlo. Uno, due, cento scatti. È quello che incarna lo spirito perfetto del nuovo contest ideato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, con il contributo di Regione Lombardia, realizzato e affidato al Team Oltrepò, una community fondata nel 2017 da Tommaso Chiesa, per promuovere e far conoscere il territorio oltrepadano. Un modo giovane e bello, per amanti delle cose belle, di promuovere un territorio forse sempre visto solo come di passaggio. E allora anche fotografando vale la pena fermarsi e degustarlo questo Oltrepò DiVino.

Uno sguardo DiVino

Alessandro fotografa l’Oltrepò Pavese posizionando il suo obiettivo sul cavalletto del cuore. Si siede in un punto preciso di Oliva Gessi, proprio lì, in quella che chiamano la valle del Riesling (non è un film, c’è e si trova sopra Casteggio), e quando c’è il “carpe diem”, come dice lui, scatta. 

"Fotografando Oltrepò" è il nuovo contest ideato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, con il contributo di Regione Lombardia, realizzato e affidato alla community Team Oltrepò
“Fotografando Oltrepò” è il nuovo contest ideato dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, con il contributo di Regione Lombardia, realizzato e affidato alla community Team Oltrepò

Alessandro è Anglisani. Un fotografo. Con tutta una vita prima e durante sulle spalle che lo ha portato a fare un percorso profondo, anche quando si tratta solo di fotografare. E poi tutto il resto: rispetto al mondo dell’immagine e della fotografia. Il suo mondo è a scatti. Le sue stagioni sono tutte. Anche quelle che non conosciamo. Perché sta lì e guardando la natura con il suo obiettivo segue un movimento. Scatta e lei cambia. Il suo mondo è a scatti come le sue vigne e i castelli dell’Oltrepò Pavese, che entrano ed escono come soffiando sulle nuvole, colori e sfumature che poche macchine fotografiche sanno raccontare così. Alessandro Anglisani scatta e ama i suoi scatti. Ne fa un mestiere, ma non lo fa pesare. Ne coglie la profondità. E quella profondità finisce in rete. Forse proprio perché tutto parte da quel punto di vista lì, preciso, in quel luogo: Alessandro Anglisani con la sua macchina fotografica, partendo da quel luogo magico per lui, per noi, ha iniziato già qualche tempo fa, un percorso affascinante e lo ha raccontato con le sue fotografie.

Fotografa l’Oltrepò Pavese, partendo dalla natura, dalle colline, dai particolari delle stagioni, dalla profondità di una terra così diversa e bella che può benissimo essere raccontata anche solo con lo scatto giusto. Uno, cento, scatti. Alessandro Anglisani è il cuore di questo progetto costruito da un Team che vive con la stessa passione un territorio. Il suo territorio. Il suo Team. Lo guarda e lo focalizza con la passione per la fotografia, tecnica e abilità comprese, ma non dimentica mai il punto di partenza: fotografare un luogo che gli piace per farlo conoscere. L’emozione è il filo conduttore. E questo progetto lo tiene teso, quel filo, cercando complici.

Oltrepò fotografato e da fotografare

I complici sono i fotografi amatoriali, spontanei, scattisti che si trovano su queste colline, le frequentano, le conoscono, per la prima volta o per altre cento, e condividono un’immagine, uno scatto, cento scatti, capaci di costruire un percorso che ha una meta: il racconto di una terra vocata per il vino, ma anche per il pane. Per il salame ma anche per la frutta, per la verdura ma anche per la cucina. Per la storia. Per la cultura. Un incrocio di prodotti e storia, di punti alti di avvistamento, di torri, di vigne che disegnano l’Oltrepò Pavese in un quadro (a forma di grappolo, un bel grappolo di Pinot nero) mai uguale a sé stesso, capace di conquistare tutti.

Un incrocio di prodotti e storia, di punti alti di avvistamento, di torri, di vigne che disegnano l'Oltrepò Pavese in un quadro (a forma di grappolo, un bel grappolo di Pinot nero) mai uguale a sé stesso, capace di conquistare tutti.
Un incrocio di prodotti e storia, di punti alti di avvistamento, di torri, di vigne che disegnano l’Oltrepò Pavese in un quadro (a forma di grappolo, un bel grappolo di Pinot nero) mai uguale a sé stesso, capace di conquistare tutti.

Giovani esploratori, in cerca di emozioni e di esperienze. E tutti gli altri. Enoturisti, winelover, camminatori, pedalatori, biker e automobilisti, cercatori di angoli belli dove andare e tornare. In uno scatto? Da condividere. Alessandro li guida in questo album interattivo di immagini e raccoglie consensi e diffonde la conoscenza di un luogo. L’Oltrepò Pavese. La bellezza e il momento della bellezza sono la condicio sine qua non. Vale tutto. Anche il particolare. Anglisani osserva dal suo punto privilegiato di fotografo appassionato da questa terra e non giudica, ma seleziona, condivide, allarga l’obiettivo: di sicuro non gli basta il suo Oltrepò fotografato e da fotografare, lo apre a chi lo vuole conoscere. E saprà guidarci tutti in un racconto di immagini che può davvero non avere fine.

Un contest? Sarà una mostra? Sarà uno scatto sui social e basta? Sarà un calendario stagione per stagione che ci guida in un territorio di Lombardia bellissimo, raccontato per la prima volta solo da tanti scatti. I suoi e i tuoi scatti? Sarà comunque appartenenza. È il punto di vista di un fotografo che si è messo lì, in quell’angolo di Oliva Gessi e ha lasciato correre tutte le immagini. Fino al prossimo scatto. Il suo. Il tuo. Già, perché il contest promosso dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è aperto a tutti.

Un’iniziativa davvero per tutti

“Abbiamo voluto avviare questa iniziativa con il contributo di Regione Lombardia perché sentivamo forte l’esigenza di creare un dialogo aperto, spontaneo e fresco con i giovani dell’Oltrepò Pavese che sono i primi testimonial di un mondo fortemente vitivinicolo e altrettanto bello ed emozionante per i suoi scorci e paesaggi”, spiega il direttore Carlo Veronese.

Il contest promosso dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è aperto a tutti
Il contest promosso dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è aperto a tutti

Il contest ci permetterà di vedere con occhi nuovi queste colline che affascinano sempre di più anche i giovani e al contempo di raccogliere testimonianze iconografiche, utili per il nostro archivio fotografico, con l’obiettivo di fare conoscere sempre di più un territorio che merita soste, ritorni e frequentazioni, per il valore dei suoi prodotti, il vino di qualità delle Denominazioni, e per il valore della sua accoglienza che si sta sempre di più attrezzando anche per il turismo di prossimità. L’entusiasmo dei giovani è una chiave di successo di questo mondo che guarda avanti e cerca di colpire un raggio di winelover e di enoturisti sempre più ampio e in cerca di esperienze nel mondo del vino”.

Per iscriversi a “Emozioni d’Oltrepò, Colori diVini” basta registrarsi, allegare i propri scatti e prendere visione del regolamento. La valutazione delle fotografie spetterà poi a una giuria. Una volta terminato il contest, verrà organizzata una mostra itinerante per tutto il territorio dove verranno premiati i dieci scatti che, ottenendo il maggior punteggio, avranno vinto. Ma non è la gara a contare, piuttosto il viaggio: all’interno della mostra, infatti, verranno esposte anche tutte le altra fotografie che hanno partecipato, a comporre un grande mondo di immagini dove scoprire l’Oltrepò.

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