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La scelta phygital dell’Alsazia del vino: dal 7 al 9 giugno, la prima mondiale di Millésimes Alsace DigiTasting

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L’Alsazia del vino sceglie le strade del digitale per ritrovare il contatto diretto con il mondo dei professionisti. E lo fa, dal 7 al 9 giugno, con un appuntamento virtuale, ma molto reale. Perché se a causa della pandemia, il tradizionale salone biennale Millésimes Alsace è stato annullato per il 2020, un inedito modello fieristico, integralmente pensato e sviluppato dal Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace, prende il suo posto in questo 2021. Merito del sostegno dell’ambizioso e dinamico settore vinicolo alsaziano, che ha immediatamente dato il suo appoggio al progetto Millésimes Alsace DigiTasting, un appuntamento in cui si fondono universo fisico e sfera digitale. In attesa ritornino le condizioni per ritrovarsi attorno a un calice senza più le restrizioni causate dal Covid-19.

Quando fisico e digitale trovano la giusta miscela

Millésimes Alsace DigiTasting, che sarà il primo evento phygital interamente sviluppato e organizzato da un consorzio di aziende vitivinicole, propone un approccio innovativo all’enorme potenziale dei vini d’Alsazia. Coniugando la concretezza della degustazione a incontri virtuali, questa manifestazione, pensata su scala internazionale, vedrà 100 espositori, ognuno dei quali presenterà quattro vini, per un totale, dunque, di 400 etichette registrate. 

100 espositori, ognuno dei quali presenterà quattro vini, per un totale, dunque, di 400 etichette registrate: questo il menù di Millésimes Alsace DigiTasting
100 espositori, ognuno dei quali presenterà quattro vini, per un totale, dunque, di 400 etichette registrate: questo il menù di Millésimes Alsace DigiTasting

Sottolinea Didier Pettermann, presidente Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace:

“L’Alsazia è cambiata nel vero senso della parola: controllate se siete aggiornati con gli ultimi sviluppi perché la trasformazione continua a intensificarsi. È un intero settore vitivinicolo che si reinventa, insieme, con ambizione. Si tratta di un movimento di base importante sotto tutti i profili per l’organizzazione interprofessionale: tecnico, di controllo della filiera, di dinamica del marketing e della commercializzazione”.

“Il più recente risultato di questa innovazione è DigiTasting. Dopo essere stato il primo consorzio vitivinicolo a reagire in misura massiccia durante il primo lockdown, l’Alsazia è ancora la prima a innovare nel campo strategico delle fiere. Restiamo un piccolo settore vinicolo su scala mondiale, ma abbiamo delle ambizioni e siamo determinati a realizzarle. L’Alsazia è orgogliosa della sua storia e totalmente proiettata al futuro”.

Millésimes Alsace DigiTasting: un nuovo modello di salone virtuale

Il punto di forza di Millésimes Alsace DigiTasting è uno e decisivo: che la degustazione è reale, non virtuale
Il punto di forza di Millésimes Alsace DigiTasting è uno e decisivo: che la degustazione è reale, non virtuale

Scambi, incontri e degustazioni sono gli elementi fondamentali e catalizzanti per i professionisti che frequentano i padiglioni delle fiere vinicole. Cosciente della necessità di riprendere possesso del proprio destino, il consorzio vitivinicolo alsaziano ha individuato una sintesi tra le esigenze imposte dal contesto sanitario e quelle del mercato, dando vita a un format inedito di incontri e scambi virtuali accompagnato da degustazioni reali: Millésimes Alsace DigiTasting. 

Il punto di forza dell’evento è uno e decisivo: che la degustazione è reale, non virtuale. I professionisti, infatti, potranno ricevere, prima dell’inizio del salone, dei cofanetti di degustazione da sorseggiare durante l’evento insieme ai produttori, nel corso di appuntamenti a distanza dove si coniugano l’elasticità del digitale alla concretezza di una “presenza” che non viene meno, ma si adatta.

Ognuno dei 100 produttori espositori, infatti, ha selezionato quattro vini fermi che saranno proposti in cofanetti di degustazione. Ogni pack conterrà quindi quattro mini bottigliette in vetro (flûte da 3 cl) dello stesso produttore, capaci di offrire una adeguata panoramica del savoir-faire e della personalità della tenuta.

Per non mancare di rispetto alla qualità dei vini Doc e in conformità ai disciplinari vinicoli dell’Alsazia, i vini sono imbottigliati nella regione d’origine in contenitori di vetro che assumono la forma della tradizionale flûte del Reno. Un esclusivo procedimento tecnico consente di mantenere intatta l’integrità dei vini. E l’imbottigliamento in atmosfera inerte garantisce che nulla delle qualità e delle sfumature anche più delicate vada perduto. La massima vicinanza al prodotto di origine, dunque, assicura che il procedimento rispetti l’anima dei vini d’Alsazia.

“Un punto di sintesi tra le tecnologie più recenti e un savoir-faire centenario”

Millésimes Alsace DigiTasting, dunque, punta a essere un vero salone, in tutto e per tutto: pensato per i professionisti, ma soprattutto per parlare di vino. E se l’agenda non è ancora stata svelata nel dettaglio (ma presto arrivierà, parola degli organizzatori), il desiderio di rispondere alle attese dei professionisti e mettere al centro degli scambi il prodotto è stato il criterio per predisporre quello che ne sarà il programma.

" Attraverso questo evento abbiamo voluto cercare un punto di sintesi tra le tecnologie più recenti e un savoir-faire centenario" (Philippe Bouvet, direttore marketing Civa)
” Attraverso questo evento abbiamo voluto cercare un punto di sintesi tra le tecnologie più recenti e un savoir-faire centenario” (Philippe Bouvet, direttore marketing Civa)

Spiega Philippe Bouvet, direttore marketing Civa:

“Il contesto attuale non deve servire da scusa ma trasformarsi invece in una cartina tornasole. L’Alsazia intensifica ancora il suo dinamismo e la sua inventiva: siamo in gioco. Attraverso questo evento abbiamo voluto cercare un punto di sintesi tra le tecnologie più recenti e un savoir-faire centenario”. 

“È affascinante. Il digitale non è fine a sé stesso: deve soprattutto servire ad avvicinare le persone, facendo coabitare mondo fisico e virtuale”.

“Il vino non è un prodotto come gli altri. È al contempo impalpabile per le emozioni che suscita ed estremamente reale per il suo radicamento nei territori e nelle anime degli uomini e delle donne che lo producono. Millésimes Alsace DigiTasting vuole riconciliare reale e virtuale, dando vita a un salone utile, efficace e pensato per offrire esperienze di qualità, al visitatore tanto quanto all’espositore”.

Come funziona l’evento

L’iscrizione alla piattaforma Millésimes Alsace DigiTasting conduce infatti alla scoperta di tutte le tenute e ad accedere alle schede tecniche dei vini che ogni realtà produce. Grazie a un sistema di filtri, i visitatori possono navigare tra le 100 cantine e i 400 vini registrati, selezionando quel che meglio risponde ai propri criteri d’interesse. Con le scelte che possono passare dai vini (colore, grado zuccherino, millesimo, vitigno, denominazione) o dalle caratteristiche delle tenute (circuito di distribuzione, prassi ambientali, paesi di esportazione, ricerca dell’importatore).

Ma visitare un salone significa anche lasciarsi sorprendere da incontri casuali, aprirsi a belle sorprese e scoperte inattese. Ecco perché, dopo che il professionista avrà scelto le cantine dalle quali ricevere il cofanetto di campioni, all’ordine gli organizzatori di Millésimes Alsace DigiTasting aggiungeranno anche degli assaggi “a sorpresa”. Ed è così che l’evento del vino alsaziano punta a rappresentare l’occasione giusta per lasciarsi stupire e fare una bella scoperta.

La novità delle box Millésimes Alsace DigiTasting

Dal 29 marzo al 2 maggio, gli operatori che parteciperanno a Millésimes Alsace DigiTasting potranno ordinare il proprio box gratuito di assaggi sulla piattaforma dell'evento
Dal 29 marzo al 2 maggio, gli operatori che parteciperanno a Millésimes Alsace DigiTasting potranno ordinare il proprio box gratuito di assaggi sulla piattaforma dell’evento

La partecipazione a Millésimes Alsace DigiTasting inizierà ben prima dell’evento, in scena dal 7 al 9 giugno. E passerà dall’ordine dei campioni (dal 29 marzo al 2 maggio) inviati in tutto il mondo (compatibilmente con le scorte disponibili), con ogni professionista chiamato a scegliere tra due formule quella che più si adatta alle proprie esigenze, ricevendo la box gratuitamente all’indirizzo prescelto.

Il pack da cinque contiene le etichette di quattro realtà selezionate e una “a sorpresa” (dunque cinque tenute per un totale di 20 vini), mentre in quello da 10 lo stesso rapporto sarà di otto a due (40 vini in tutto). 

Poi, nel corso della tre giorni di Millésimes Alsace DigiTasting, spazio al dialogo tra operatori e viticoltori. Con gli appuntamenti virtuali che saranno ovviamente consentiti con qualunque produttore, anche se non selezionato tra quelli del proprio cofanetto di degustazione.

Ma in calendario, anche conferenze, seminari, animazioni tematiche legate ai vini, al territorio, all’economia e alle tendenze di consumo, come ogni salone che si rispetti. E i professionisti potranno condividere le loro esperienze grazie a funzioni di scambio integrate nella piattaforma e sui social network.

Un salone “responsabile”, 100% made in Alsazia

C’è un ultimo importante dato da evidenziare rispetto a Millésimes Alsace DigiTasting. Ed è come l’appuntamento si inserisca in un percorso di responsabilità ambientale avviato dal Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace. L’uso di vetro, materiale riciclabile all’infinito, per le mini flûte segue, proprio in questa direzione, una logica di ottimizzazione nel riciclaggio dei rifiuti.

Ogni aspetto di Millésimes Alsace DigiTasting è stato realizzato avvalendosi di artigiani e fornitori locali, per un evento 100% made in Alsazia
Il progetto Millésimes Alsace DigiTasting è stato realizzato avvalendosi di artigiani e fornitori locali, per un evento 100% made in Alsazia

Iniziativa unica nel suo genere, Millésimes Alsace DigiTasting è anche caratterizzato da un fortissimo radicamento nel territorio. Tanto che ogni aspetto del progetto, dall’ideazione del salone fino all’invio dei campioni, senza tralasciare la progettazione, la stampa e il montaggio dei cofanetti, l’imbottigliamento, il lavoro creativo e anche tutto il design digitale, è stato realizzato con artigiani e fornitori locali, le cui sedi sono circoscritte in un raggio inferiore a 75 km. Ed è anche così che non solo il vino, ma l’intera Alsazia punta a farsi conoscere al mondo.

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