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Il vino si fa videogioco: arriva il simulatore gestionale Hundred Days

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Un videogioco per andare alla scoperta dei segreti nascosti della vinificazione. Uscirà il 13 maggio Hundred Days – sviluppato da Broken Arms Games con sede in Italia – sulle piattaforme Steam, Google Stadia, iOS Android e Nintendo Switch. Il nome del videogioco, cento giorni appunto, si riferisce alla durata di una foglia di vite, testimone silenzioso del ciclo sempre ripetitivo delle stagioni e dei cambiamenti nei modelli meteorologici. In questa avventura (qui il trailer) il gamer è chiamato a crescere il vigneto, imparare a gestire una cantina, a produci il vino per venderlo.

Hundred Days: alla scoperta dei segreti per fare il vino

Dal principiante all'esperto, Hundred Days mira a intrattenere migliorando la comprensione generale della tradizione millenaria della vinificazione e della sua rilevanza culturale
Dal principiante all’esperto, Hundred Days mira a intrattenere migliorando la comprensione generale della tradizione millenaria della vinificazione e della sua rilevanza culturale

Hundred Days è un videogioco da magnate con una svolta narrativa, che offre tre diverse modalità di gioco per soddisfare la maggior parte dei palati. Dal principiante all’esperto, questo simulatore di vinificazione ti intratterrà migliorando la tua comprensione generale di questa tradizione millenaria e della sua rilevanza culturale. Il titolo coinvolge il bilanciamento delle risorse e la gestione del tempo. Tuttavia, ancor prima di considerarlo come un’impresa, fare il vino deve essere inteso come un’arte complessa. Per essere un vignaiolo di successo, sarà indispensabile acquisire una comprensione della chimica, vivere secondo una routine rigorosa, avere un pizzico di fortuna e infondere nel tuo mestiere molta passione. 

Una storia di famiglia ma non solo

Hundred Days uscirà il 13 maggio sulle piattaforme Steam, Google Stadia, iOS Android e Nintendo Switch
Hundred Days uscirà il 13 maggio sulle piattaforme Steam, Google Stadia, iOS Android e Nintendo Switch

Nel 1990 Yves Hohler, lead designer e co-fondatore di Broken Arms Games, si è trasferito con la sua famiglia dalla Svizzera in Italia per intraprendere la strada della vinificazione. Anche se all’epoca era solo un bambino, da allora questa decisione ha segnato la sua esistenza. Così, dopo aver frequentato ed essersi diplomato al Liceo Enologico Umberto I (Alba, Italia), è diventato sì un professionista nel settore gaming, ma ha deciso di continare l’attività vinicola di famiglia.

Liberamente costruito sull’esperienza personale di Yves, la narrazione di Hundred Days è solo parzialmente autobiografica. Il giocatore inizierà il suo viaggio da una cantina abbandonata, e consoliderà il business giorno per giorno, imparando dai propri errori. Del resto, lo studio di sviluppo del videogioco, Broken Arms Games, ha sede in Piemonte, regione rinomata per la produzione di vini di fama mondiale come Nebbiolo e Barbera, solo per citarne alcuni. Un legame forte con il patrimonio culturale del territorio, che rende l’esperienza rappresentata nel videogioco una simulazione realistica.

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