Debutta il Basket Bond di filiera a sostegno del vino: Feudi di San Gregorio, Masi e Pasqua in prima fila

Un programma da 200 milioni di euro, che Cassa Depositi e Prestiti e UniCredit hanno lanciato per finanziare i piani di sviluppo in Italia e nel mondo delle imprese appartenenti alle filiere strategiche dell’economia italiana. E al debutto, le luci della ribalta sono tutte per il vino. È stata infatti perfezionata nella giornata di ieri la prima emissione interamente dedicata al comparto vitivinicolo del nuovo Basket Bond di filiera. E uno dei prodotti d’eccellenza del made in Italy nel mondo, non poteva essere diversamente da così, è immediatamente protagonista con tre suoi brand di primo piano.

21 milioni di euro per Feudi di San Gregorio, Masi e Pasqua

Cdp e UniCredit, agendo in qualità di anchor investor dell’operazione, hanno sottoscritto ciascuna il 50% dell’ammontare complessivo del Basket Bond di filiera
Cdp e UniCredit hanno sottoscritto ciascuna il 50% dell’ammontare

A inaugurare il programma del Basket Bond di filiera sono tre imprese italiane di spicco nel settore vitivinicolo tricolore. Feudi di San Gregorio, Masi Agricola e Pasqua Vigneti e Cantine hanno emesso singolarmente minibond – a tasso fisso e di durata pari a sette anni – raccogliendo risorse complessive pari a 21 milioni di euro per finanziare i rispettivi piani di investimento e sviluppo sul mercato nazionale e internazionale. 

Cdp e UniCredit, agendo in qualità di anchor investor dell’operazione, hanno sottoscritto ciascuna il 50% dell’ammontare complessivo di queste prime emissioni del programma.

Il closing con focus sul settore vitivinicolo sarà il primo di altre potenziali emissioni che potranno essere focalizzate su altre filiere strategiche dell’economia italiana. 

Basket Bond di Filiera: Cassa Depositi e Prestiti e UniCredit investono sulla crescita del made in Italy

Paolo Calcagnini, vicedirettore generale di Cdp, commenta così la nascita del nuovo strumento a sostegno delle imprese:

“Siamo orgogliosi di annunciare quest’operazione Basket Bond di Filiera, che rappresenta un ulteriore esempio della capacità di innovazione finanziaria di Cdp e che ci permette di supportare la crescita delle imprese attraverso programmi specifici di filiera in un settore ambasciatore dell’eccellenza del made in Italy nel mondo”. 

“Inoltre, l’operazione ha favorito l’accesso al mercato dei capitali di aziende solitamente non abituate a questo tipo di strumenti e ha rafforzato la nostra collaborazione con UniCredit a seguito della firma del protocollo di luglio 2020 e che ci ha già visto sottoscrivere un finanziamento di un miliardo di euro a favore di imprese particolarmente colpite dall’emergenza Covid-19”. 

Gli fanno eco le parole di Francesco Giordano, co-Ceo Commercial Banking Western Europe di UniCredit:

Siamo particolarmente soddisfatti di avere dedicata questa operazione inaugurale del Basket Bond di Filiera ad aziende del settore vitivinicolo, uno dei migliori rappresentanti nel mondo delle eccellenze produttive italiane e al contempo tra i più impattati dall’attuale fase di emergenza. Mobilitiamo nuove e importanti risorse per supportare il capitale circolante delle imprese e stimolarne    gli investimenti. Lo strumento consente alle aziende del settore di accedere in modo vantaggioso al mercato dei capitali, attingendo a fonti di finanziamento complementari al canale bancario che possono risultare cruciali per rafforzare le catene di valore, sostenere l’innovazione e favorire la diversificazione in termini di prodotti, mercati di sbocco e canali di vendita”.

A inaugurare il programma del Basket Bond di filiera sono tre imprese italiane di spicco nel settore vitivinicolo tricolore: Feudi di San Gregorio, Masi Agricola e Pasqua Vigneti e Cantine
A inaugurare il programma del Basket Bond di filiera sono tre imprese italiane di spicco nel settore vitivinicolo tricolore: Feudi di San Gregorio, Masi Agricola e Pasqua Vigneti e Cantine

La voce delle cantine coinvolte nel Basket Bond di filiera

Come detto, le tre aziende coinvolte nel Basket Bond di filiera sono realtà di primo piano nel panorama vitivinicolo tricolore e tra le più attive nell’attuale scenario di mercato. Feudi di San Gregorio Società Agricola, cantina nata nel 1986, è oggi azienda leader nel sud Italia e all’estero nel segmento dei vini campani; Masi Agricola, società quotata sul segmento Aim di Borsa Italiana, è considerata tra i principali produttori di vini pregiati al mondo; Pasqua Vigneti e Cantine, realtà fondata nel 1925, è riconosciuta nel mondo come ambasciatrice di prestigio dei vini veneti.

In merito all’operazione che ha visto coinvolte le tre cantine, questi i commenti da parte dei loro vertici.

Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio sottolinea:

“L’operazione ci rafforza nel nostro programma strategico di crescita: non è facile, nel contesto che viviamo, guardare avanti e continuare a investire nella qualità dei prodotti e dei processi, ma il supporto di due partner come UniCredit e Cdp ci dà maggiore energia ed entusiasmo”. 

“In particolare, grazie a questa operazione, investiremo nel potenzialmente produttivo del Dubl, il nostro spumante Metodo Classico, che ritengo possa crescere ancora di più di quanto fatto in passato”.

Federico Girotto, amministratore delegato di Masi Agricola dichiara:

“Abbiamo lavorato a questa operazione con grande convinzione insieme a Cassa Depositi e Prestiti e UniCredit, con cui da anni abbiamo una partnership molto efficace volta a supportare lo sviluppo di importanti progetti strategici per il nostro Gruppo”.

Siamo orgogliosi dell’apprezzamento ricevuto, che interpretiamo come implicito riconoscimento alla nostra rappresentatività nel made in Italy: un ulteriore stimolo a intensificare ancor più il focus sui nostri valori, competenze distintive e profondo rispetto per il territorio, anche in chiave di sostenibilità”.

Chiosa Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vigneti e Cantine:

“Viviamo con grande entusiasmo questa opportunità. L’emissione dei minibond da parte della nostra azienda imprimerà una forte accelerazione al robusto programma di investimenti a sostegno dei progetti più importanti del nostro portfolio”.

“Dopo anni di vigorosa crescita, abbiamo piani di potenziamento del patrimonio vitivinicolo e tecnologico, oltre a una roadmap tesa a irrobustire e capillarizzare la presenza distributiva diretta sui mercati esteri strategici”.  

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