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Addio a Pio Boffa, uno dei “decani” tra i produttori di Barolo

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Il Covid-19 ha colpito. Ancora. Stavolta ha colpito al cuore il mondo del vino. Si è spento Pio Boffa, 66 anni, uno tra i decani del pianeta del Barolo e del Barbaresco. Era noto e famoso in tutto il mondo, titolare della cantina Pio Cesare ad Alba, tra le più storiche in Langa. 

Pio Boffa e l’amore per il vino

L’azienda che distribuisce i suoi vini in 50 paesi su scala internazionale, era nel pieno dei festeggiamenti per i 140 di attività. Pio Boffa era il timoniere della quarta generazione, un grande uomo del vino di Langa, grazie ai suoi vigneti situati nelle migliori posizioni sulle colline. Era a capo di un gioiello di famiglia, custodito e valorizzato con una passione che soltanto due settimane fa ha cominciato a spezzarsi, con il ricovero all’ospedale di Verduno (in provincia di Cuneo) per aver contratto il maledetto Covid-19.

Un vero capitano d’impresa

Pio Boffa ha rappresentato, oltre che un autentico e stimato portabandiera del vino made in Italy, una figura di indubbio carisma: non soltanto all’interno del settore vitivinicolo. Confindustria Cuneo lo ha ricordato con un messaggio toccante: “Esprimiamo profondo e addolorato cordoglio per la scomparsa di uno dei maggiori protagonisti del mondo enologico albese con la casa vinicola Pio Cesare, il quale ha dato anche un importante contributo di idee e di atti concreti a Confindustria Cuneo, come suo storico associato”.

Pio Boffa, la passione e l’eredità

Costantemente in prima linea, Pio Boffa era abituato a girare il globo in lungo e in largo. Sempre in movimento, sempre attento, sempre a contatto con qualcosa di più di una passione. La cantina Pio Cesare – fondata nel 1881 dall’imprenditore Pio Cesare, attratto dalla possibilità di produrre una quantità altamente selezionata di vini provenienti dalle colline del Barolo e del Barbaresco – è davvero uno dei gioielli italiani. Per dirla tutta, un patrimonio che adesso toccherà alla moglie Nicoletta e alla figlia Federica continuare a valorizzare. Nel segno di Pio Boffa, della sua unicità, del suo entusiasmo. Che, ovviamente, manca già a tutti.

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