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La denuncia Italgrob: “Il settore della distribuzione Horeca è sul punto di esplodere”

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Domani le riaperture per bar e ristoranti, ma la Federazione Italiana Distributori Horeca non abbassa la guardia. E mette in chiaro, nero su bianco, come si sia ancora ben lontani da un “ritorno alla normalità”. Ma non solo: a venire denunciate da Italgrob sono anche le diverse incongruenze che ancora caratterizzano quel che è stato il Decreto riaperture approvato la scorsa settimana.

Italgrob spinge per la riapertura anche “al chiuso”

“Dopo 14 mesi ininterrotti di crisi, di orari limitati e coprifuoco, di disposizione cervellotiche e a volte incomprensibili, di ristori pochi se non in alcuni casi nulli, il settore della distribuzione Horeca è sul punto di esplodere”, denuncia in una lettera Italgrob. Con la federazione dei distributori a puntare il dito, in particolare, contro una serie di disposizioni “incomprensibili” del nuovo decreto.

Oltre 3 miliardi di euro, denuncia Italgrob, le esposizioni debitorie dei locali verso i loro fornitori, ovvero i distributori del food&beverage del canale Horeca
Oltre 3 miliardi di euro, denuncia Italgrob, le esposizioni debitorie dei locali verso i loro fornitori, ovvero i distributori del food&beverage del canale Horeca

Discriminare i locali di ristorazione e bar al chiuso rispetto a quelli che possono operare all’aperto è un atto di ingiustizia socio economica, inaccettabile da parte di uno Stato che deve garantire pari dignità alle imprese che ne costituiscono l’ossatura vitale e che lo sostengono con la loro attività imprenditoriale”, evidenzia Vincenzo Caso, presidente Italgrob. 

“Una discriminazione che si accentua e si rende ancor più inaccettabile constatando che al coperto si possono svolgere le funzioni religiose, si riaprono i teatri e i cinema. Vogliamo ricordare che i locali dell’Horeca sono stati tra i primi a mettere in atto tutti i protocolli di sicurezza previsti, proprio per assicurare il più alto livello di tutela dei propri dipendenti e dei consumatori”. 

Duro il giudizio sul nuovo provvedimento del Governo, in particolare per quel che concerne le limitazioni orarie negli spostamenti ancora in vigore:

“Un Decreto che ci appare miope, dove annunciando un coprifuoco fino al 31 luglio significa di fatto annientare da subito tutto il flusso dei turisti stranieri che questa estate avrebbero scelto l’Italia per le loro vacanze”.

Oltre 3 miliardi di crediti dai locali per la distribuzione food&beverage

A fare eco le parole del direttore Italgrob, Dino Di Marino:

Parlare di coprifuoco in piena estate è un atto di puro autolesionismo. Prendiamo dolorosamente atto che cambiano i Governi, ma non cambia il pressapochismo e l’improvvisazione di chi ne fa parte. Un Decreto che uccide definitivamente un settore costretto a ripartire, e se mai davvero ripartirà avrà in cassa zero liquidità. Le esposizioni debitorie dei locali verso i loro fornitori, ovvero i distributori del food&beverage del canale Horeca sono altissime. Basti pensare che la sola categoria dei distributori vanta crediti per oltre 3 miliardi di euro”. 

Quanto domanda ora la Federazione Italiana Distributori Horeca alle Istituzioni è di valutare con maggior attenzione gli aspetti riguardanti le future aperture, contemperando la tutela della salute, innegabile, con la tutela dei posti di lavoro oggi fortemente a rischio.

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