#VivaIlVino, l’inchiesta. WineCouture Meets Cristina Bowerman (Ambasciatori del Gusto): “La ristorazione sia messa nelle condizioni di investire su sé stessa”

Terzo intervento della nostra inchiesta sul “nuovo inizio”. Intervista con Cristina Bowerman, presidente Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, chef patronne del ristorante Glass a Roma. Riaperture, mutamenti dopo l’anno della pandemia e strategie future.

Presidente Bowerman, per supportare lo slancio della prossima riapertura, quale misura l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto chiede di adottare al Governo a sostegno del mercato?

Il settore della ristorazione potrà effettivamente ripartire solo se sarà messo nelle condizioni di investire su sé stesso. Per questo motivo una delle principali richieste che come Ambasciatori del Gusto rivolgiamo al Governo ha per oggetto lo stanziamento di risorse a fondo perduto che non siano destinate alla sola copertura dei debiti contratti in questo anno pandemico, ma rappresentino uno strumento concreto per investire sulle nostre aziende a medio lungo termine. È necessario che tali fondi siano erogati più velocemente di quanto fatto finora. 

Non solo. Al Governo chiediamo di adottare una serie di provvedimenti, coordinati e strutturati fra di loro, che riguardano tutte le voci di bilancio con cui le nostre aziende, al pari di tutte le realtà imprenditoriali italiane, devono fare i conti.

Un cambio di passo deve riguardare la politica del lavoro, accelerando i tempi di erogazione della cassa integrazione, reintroducendo i voucher e prevedendo una decontribuzione fino a fine anno per le risorse già in essere e fino al 2023 per quelle nuove senza porre limiti anagrafici. Contestualmente auspichiamo una riforma fiscale che cancelli la tassa per il suolo pubblico per tutto il 2021 e permetta una dilazione di pagamento delle tasse arretrate in almeno due anni.

Un’opportunità per investire e quindi ripartire è poi rappresentata dalla possibilità di ottenere finanziamenti bancari più agevolati, allungando ad esempio il periodo di ammortamento del finanziamento “Covid” da cinque a dieci o quindici anni e introducendo tassi “calmierati” oltre che una moratoria per tutto l’anno in corso.

Non ultimo, domandiamo di tutelare gli imprenditori locatari di un immobile reintroducendo il credito d’imposta, autorizzandone la cessione automatica ai proprietari e bloccato gli sfratti fino alla fine del 2021. 

"Il settore della ristorazione potrà effettivamente ripartire solo se sarà messo nelle condizioni di investire su sé stesso" (Cristina Bowerman sul nuovo inizio)
“Il settore della ristorazione potrà effettivamente ripartire solo se sarà messo nelle condizioni di investire su sé stesso” (Cristina Bowerman sul nuovo inizio)

Quali cambiamenti ed evoluzioni osservati in questo anno di pandemia, a suo avviso, si confermeranno in futuro?

I cambiamenti e le evoluzioni sono stati giornalieri. Una delle grandi lezioni che questa “guerra” ci ha dato è forse quella della necessità di saper fare un business plan realistico e concretamente legato alle esigenze del mercato. Evitare gli sprechi, essere concentrati e razionali. Il rischio, che mi auguro sapremo però superare, è che la strada della prudenza (e della ragione) possa offuscare quella della creatività (e del sentimento) che ha sempre fatto la differenza in Italia. 

Qual è la pratica cui eravamo abituati che dovremo dimenticare?

Dobbiamo smetterla di pensare di essere battitori liberi. Il comparto della ristorazione è stato sempre, troppo, disgiunto. Da soli non si va da nessuna parte. 

Noi rappresentiamo una fetta importante dell’imprenditoria italiana e al pari di altri settori dobbiamo imparare a muoverci in modo coordinato e sinergico. Il bene comune deve superare ogni tipo di individualismo. Solo così potremo far arrivare la voce della ristorazione italiana a chi ne può decidere le sorti. 

La voce delle istituzioni, le richieste al Governo di industria, retailer, ristorazione, consorzi, associazioni, cooperative e marchi: leggi tutti gli interventi dei protagonisti della filiera nella nostra esclusiva inchiesta #VivaIlVino sul nuovo inizio.

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