#VivaIlVino, l’inchiesta. WineCouture Meets Marilisa Allegrini (Iswa): “Adesso serve essere pragmatici”

Nono intervento della nostra inchiesta sul “nuovo inizio”. Intervista con Marilisa Allegrini, presidente Iswa, Italian Signature Wines Academy. Riaperture, mutamenti dopo l’anno della pandemia e strategie future.

Presidente Allegrini, per supportare lo slancio della prossima riapertura, quale misura Italian Signature Wines Academy chiede di adottare al Governo a sostegno del mercato?

Nei confronti dei ristoratori andrebbe promossa una detassazione significativa, diretta e indiretta. E occorrerebbe configurare una fiscalità diversa anche per le imprese che operano a stretto contatto con questo mondo. Attraverso misure semplici: penso a una deducibilità che coinvolga le spese effettuate nell’ambito della ristorazione, che ne incoraggi la frequentazione. Un provvedimento che può essere anche solo temporaneo, ma capace di offrire un contributo immediato.

Nella situazione attuale, serve essere pragmatici e sensibili nei confronti delle categorie che tanto hanno perso nel corso della pandemia. Poi, in prospettiva, è importante che ci sia un rilancio del Paese a 360°: le ipotesi in passato mai decollate di una sinergia tra turismo e agroalimentare andrebbero riprese e rese concrete in un progetto organico che unisca le eccellenze del made in Italy. Oggi è tempo di passare dai discorsi ai fatti sotto questo punto di vista.

"In prospettiva, è importante che ci sia un rilancio del Paese a 360°: le ipotesi in passato mai decollate di una sinergia tra turismo e agroalimentare andrebbero riprese e rese concrete in un progetto organico che unisca le eccellenze del made in Italy" (Marilisa Allegrini sulle strategie per il futuro)
“In prospettiva, è importante che ci sia un rilancio del Paese a 360°: le ipotesi in passato mai decollate di una sinergia tra turismo e agroalimentare andrebbero riprese e rese concrete in un progetto organico che unisca le eccellenze del made in Italy” (Marilisa Allegrini sulle strategie per il futuro)

Quali cambiamenti ed evoluzioni osservati in questo anno di pandemia, a suo avviso, si confermeranno in futuro?

La pandemia ci ha insegnato che può esistere un modo diverso di lavorare. Se i viaggi di lavoro non verranno meno, perché la presenza in prima persona resta importante, abbiamo però imparato che tanti meeting si possono fare online. Inoltre, c’è una nuova concezione di sostenibilità ambientale che si è sempre più imposta: tutti abbiamo sviluppato una sensibilità diversa a riguardo. Ed è questa la direzione da seguire anche per il futuro.

Qual è la pratica cui eravamo abituati che dovremo dimenticare?

Un mondo di eccessi ritengo sia qualcosa che non farà più parte della nostra comune cultura. Ritengo che saremo tutti più misurati e maggiormente attenti alle cose davvero importanti, quelle che contano.

La voce delle istituzioni, le richieste al Governo di industria, retailer, ristorazione, consorzi, associazioni, cooperative e marchi: leggi tutti gli interventi dei protagonisti della filiera nella nostra esclusiva inchiesta #VivaIlVino sul nuovo inizio.

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