Focus Amarone 2021. WineCouture meets Fausto Zeni: l’Amarone è Classico nel nome del padre

La scelta “Classica” in Valpolicella di un protagonista della viticoltura gardesana. Sempre nel segno e nel ricordo di papà Nino. A tu per tu con Fausto Zeni, titolare ed enologo della realtà vitivinicola veronese.

Un simbolo della viticoltura gardesana. Le radici che affondano in profondità sulle colline che sovrastano Bardolino, ma la produzione che si estende fin nei più vocati territori dell’interno. Con il 50% della produzione del circa milione di bottiglia annualmente prodotte a fare riferimento proprio a quella Doc Valpolicella che è culla dell’Amarone. Zeni1870 è uno dei grandi protagonisti del vino veronese. E a ribadirlo è proprio l’offerta legata al re delle produzioni scaligere. Una proposta capace di regalare sempre nuove emozioni. E ancora una volta nel segno di Nino, l’uomo della svolta. Fausto Zeni, enologo della cantina e titolare con le sorelle Elena e Federica, ci svela cosa significhi la parola Amarone per la sua famiglia e per Zeni1870.

Simbolo della viticoltura gardesana, la realtà guidata dalla famiglia Zeni estende la sua produzione fin nella Doc Valpolicella
Simbolo della viticoltura gardesana, la realtà guidata dalla famiglia Zeni estende la sua produzione fin nella Doc Valpolicella

Come si caratterizza la vostra proposta in tema Amarone e qual è l’etichetta simbolo?

Quando parliamo di Amarone, la nostra offerta si segmenta innanzitutto attorno a una produzione annuale composta dall’Amarone Classico, dal Classico Vigne Alte e dal Barriques. A queste etichette si aggiunge, solo nelle annate migliori e dalle le uve più belle in Valpolicella Classica, la piccola produzione di circa 2mila bottiglie del nostro Amarone Classico Nino Zeni.  

Cosa differenzia i vostri tre “classici”?

Le etichette che produciamo ogni anno, fatte salve le eccezioni di annate critiche, si differenziano per vigneto di produzione, tempo di appassimento, complessità e quindi struttura.

Quale l’approccio alla produzione di Amarone che caratterizza il vostro stile?

A differenziare i tre "classici" proposti dalla famiglia Zeni: vigneto di produzione, tempo di appassimento, complessità e quindi struttura
A differenziare i tre “classici” Zeni1870: vigneto di produzione, tempo di appassimento, complessità e quindi struttura

Produciamo un Amarone di stile classico: l’appassimento avviene in maniera naturale, la vinificazione è tradizionale senza l’utilizzo di lieviti selezionati, la fermentazione svolta completamente in modo da avere un residuo zuccherino il più basso possibile.

Sono struttura e grande eleganza da scoprire in ogni nostro Amarone. Per vini che appena versati nel calice sfoggiano tutto il loro fascino, arrivando poi piano piano al naso e al palato, per finire con una magnifica persistenza.

Con quali annate siete in uscita in questo 2021 e quale il primo giudizio del produttore in merito?

Esordio con l’annata 2017 per l’Amarone Classico, vino elegante con note fruttate e speziate, ottima beva e una struttura decisa che si adatta a molteplici piatti. Nel Classico Vigne Alte in commercio abbiamo la 2016. In questo caso parliamo di un vino deciso e intrigante: note di frutta matura, spezie e piccoli frutti di bosco, finale lungo e persistente, la massima espressione della tipicità della zona Classica dell’Amarone. Il Barriques, il più “internazionale” della gamma, si presenta con il millesimo 2015: il naso è profondo con note di tabacco e cacao, l’alcolicità e la struttura ne fanno un Amarone di grande potenza e longevità. 

Sono solo 2mila le bottiglie del Classico Nino Zeni, prodotto esclusivamente nelle migliori annate
Sono solo 2mila le bottiglie del Classico Nino Zeni, prodotto esclusivamente nelle migliori annate

E infine c’è il Classico Nino Zeni, dedicato a nostro padre, nell’annata 2013. Un’etichetta che interpreta l’Amarone con uno stile di grande tradizione, eleganza, potenza, i piccoli frutti sottobosco, le spezie e un legno persistente ma mai invadente. Il colore non troppo carico e le vigne molto vecchie che regalano l’uva con cui è prodotto, ne fanno un vino unico, destinato a durare nel tempo ed a esprimersi al meglio dopo alcuni anni d’invecchiamento in bottiglia.

E in merito alle ultime due acclamate annate 2015 e 2016, che riscontro avete ricevuto da critica e mercato?

Un pieno di riconoscimenti per le annate 2015 e 2016
Un pieno di riconoscimenti per le annate 2015 e 2016

La 2015 e la 2016 sono state entrambe delle annate fantastiche. E lo testimoniano anche i premi, numerosissimi, che abbiamo ricevuto. L’Amarone Classico 2015 ha messo in fila, tra i molti attestati, 94 punti da James Suckling e l’oro di Mundus Vini. Il Vigne Alte ha visto l’annata 2015 premiata con le le 4 stelle Vinibuoni d’Italia 2020 e gli ori alla Paris Wine Cup, a Mundus Vini e alla Danube Wine Challenge, dove ha anche primeggiato nella sua categoria. Il millesimo 2016, invece, ha già ricevuto la menzione da The WineHunter nel 2020, come il Barriques 2015 che è stato insignito anche della medaglia d’oro al Decanter World Wine Awards.

Scopri tutti i segreti delle nuove annate dalla viva voce dei produttori nelle interviste del Focus Amarone 2021 di WineCouture.

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