Le bufale su latte ai piselli e vino annacquato in un video anti Ue trasmesso dalla Rai

Cosa offre oggi la casa? Una selezione di tarme essiccate a colazione, una tazza di latte ai piselli per merenda e, a fine cena, un gustoso biscotto alla farina di vermi inzuppato in un bel calice di vino annacquato. Un film dell’orrore? No, è il menù a la carte prossimo a essere gentilmente offerto dall’Unione europea. E già, ce lo chiede l’Europa di mangiare da schifo”.

È questo l’intro del servizio andato in onda durante la trasmissione Anni 20, il magazine settimanale di Rai2 condotto da Francesca Parisella, su cibo e Ue, che ha fatto inferocire l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, scatenando una vera e propria bufera.

Perché i temi trattati con toni sarcastici, tutti in chiave anti Ue, non riguardano solo il cibo e il “vino annacquato”, ma anche tanti altri argomenti, come la campagna vaccinale, il ddl Zan, la dimensione delle banane e l’austerità.

Di seguito il servizio “incriminato”:

Stupisce davvero la superficialità con la quale si utilizzano bufale appena smentite, in maniera decisa, che vengono trasmesse sulla televisione di stato come fossero incrollabili verità. Aggiungendo confusione a temi e battaglie che proprio non ne hanno bisogno.

Tutto il mondo è paese: il tormentone vino annacquato e il caso latte ai piselli

Non solo il tormentone "vino annacquato", c'è anche la news del lattea ai piselli a dimostrare la superficialità di certa stampa, non solo di casa nostra
Non solo il tormentone “vino annacquato”, c’è anche la news del lattea ai piselli a dimostrare la superficialità di certa stampa

Negli stessi giorni del tormentone “vino annacquato”, un’altra notizia ha tenuto banco, cavalcata anche in questo caso da giornali ed esponenti politici, ovvero quella del “latte di piselli”, promosso su Linkedin dal vicepresidente di Nestlé Bart Vandewaetere, che ha scritto: “Con questa nuova alternativa al latte, fatta con piselli gialli frullati del Belgio e della Francia… Per ora in Francia, Paesi Bassi e Portogallo, ma altri in arrivo. Salute!” Ovviamente, buona parte della stampa ci è andata a nozze. Certo, il titolo veniva proprio facile – “Insetti, vino annacquato e latte di piselli. Il bizzarro menu del futuro secondo la Ue” (tanto per citarne uno) – ma ancora una volta questa vicenda è stata ed è una dimostrazione di superficialità della stampa, e non solo, di casa nostra.

L’autrice approfondisce questa segnalazione in un’analisi originariamente pubblicato su InsiderDairy.com

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