Focus Amarone 2021. WineCouture meets Nadia Zenato: la forza dell’attesa

Il volto in rosso di una delle storiche firme della Valpolicella Classica e dell’Amarone. Tra paziente attesa e valorizzazione dell’identità di un territorio. A tu per tu con Nadia Zenato, titolare dell’azienda di famiglia.

Il volto in rosso che fa da contraltare all’anima bianca: l’Amarone delle colline nella zona Classica della Valpolicella da una parte, la Lugana dai più vocati vigneti sulle rive del Garda dall’altra. Due emblemi di una passione viscerale per il territorio, che si tramuta in vini che esprimono passione, bellezza, autenticità e identità dei luoghi in cui prendono forma. Per una storia che, fedele nel suo assoluto rispetto l’incedere del tempo, da oltre 60 anni valorizza le varietà locali. Il volto in rosso parla la lingua della Corvina e della Rondinella di Costalunga, nel comune di Sant’Ambrogio, dove nascono alcune delle etichette più iconiche del veronese: quelle che portano la firma Zenato. Del modo d’intendere l’Amarone di questa storica famiglia del vino ne parliamo con Nadia Zenato, titolare dell’azienda veneta.

Dai vocati vigneti in riva al Garda con la Lugana a quelli di collina della Valpolicella Classica con l'Amarone e gli altri rossi del territorio, da sempre Zenato è sinonimo di grandi vini
Dai vocati vigneti in riva al Garda con la Lugana a quelli di collina della Valpolicella Classica con l’Amarone e gli altri rossi del territorio, da sempre Zenato è sinonimo di grandi vini

Come si segmenta la proposta Zenato in tema Amarone e qual è la vostra etichetta simbolo?

Per la nostra cantina, Amarone è un Docg Classico, con cui usciremo in ottobre con l’annata 2017, la Riserva Sergio Zenato, oggi sul mercato con il millesimo 2016, e l’edizione limitata dell’Amarone 2008 Archivio Storico Zenato. Emblema del nostro marchio è la Riserva, che dalla vendemmia 1980 porta la firma di mio padre Sergio Zenato sull’etichetta.

Cosa distingue tra loro queste tre produzioni?

L’Amarone della Valpolicella Docg Classico nasce dalle uve della Tenuta Costalunga di cui evidenzia i sentori tipici. È un vino di grande struttura, complesso, elegante, vellutato, adatto a lunghi invecchiamenti. 

L’Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Sergio Zenato, poi, è il prodotto che più rappresenta quel percorso di qualità e storicità che costituiscono i tratti distintivi del marchio. Quello che è il nostro desiderio di dare il giusto risalto all’identità di un territorio straordinario ricco di storia, cultura e bellezze paesaggistiche, la Valpolicella, e di sperimentare la capacità del suo vino più rappresentativo di andare oltre il tempo, dimostrando una grande longevità, facendone apprezzare con cura dedicata particolari annate eccellenti. Ha anche un ruolo unico nella storia della nostra famiglia: è, infatti, frutto di un’intuizione condivisa dai miei genitori, Sergio e Carla.

Nel 2019, infine, ha esordito la prima edizione limitata dell’Amarone 2008 Archivio Storico Zenato: un’annata eccezionale, che ha riposato 10 anni in grandi botti di rovere. Un vino di territorio, intenso e voluminoso, originato dalle vigne più vecchie e meglio esposte, che unisce alla sensazione di viola e marasca un sentore di appassimento tipico dell’Amarone che si è evoluto ulteriormente con l’affinamento, dando origine a note speziate e tostate di tabacco e cioccolato. In bocca da subito emerge la forte mineralità ceduta dal terreno roccioso calcareo marnoso della Tenuta Costalunga. Di questa speciale produzione ne sono state prodotte soltanto 2.500 bottiglie da 0,75 lt e 400 bottiglie in formato Magnum, tutte numerate e custodite in una preziosa cassetta di legno di Rovere di Slavonia: lo stesso legno in cui ha riposato l’Amarone.

Per Zenato, Amarone è un Docg Classico, la Riserva Sergio Zenato e l’edizione limitata dell’Amarone 2008 Archivio Storico Zenato
Per Zenato, Amarone è un Docg Classico, la Riserva Sergio Zenato e l’edizione limitata dell’Amarone 2008 Archivio Storico Zenato

Qual è lo stile del vostro approccio alla produzione di Amarone?

Il nostro Amarone è il frutto della passione per il nostro lavoro, di un territorio unico, quello della Valpolicella con i suoi prestigiosi vitigni, e di un grande lavoro in vigna e in cantina. Ed infine: dell’attesa. Attesa del nuovo vino in botte per tre, cinque, anche 10 anni.

I nostri vini della Valpolicella, e l’Amarone in particolare, nascono in un luogo preciso, la nostra Tenuta Costalunga nella zona Classica, con caratteristiche specifiche legate alla sua posizione tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, al terreno cretaceo e ricco di sassi, al clima mite e con una ottima ventilazione prodotta dai venti provenienti dai Monti Lessini. Ma anche alla forte escursione tra giorno e notte che consente agli acini di avere una buccia spessa, elastica, ideale all’appassimento e al microbioma, cioè quell’insieme di microrganismi naturali presenti sulle uve, che ne definisce qualità e tipicità.

"I nostri vini della Valpolicella, e l’Amarone in particolare, nascono in un luogo preciso, la nostra Tenuta Costalunga nella zona Classica" (Nadia Zenato)
“I nostri vini della Valpolicella, e l’Amarone in particolare, nascono in un luogo preciso, la nostra Tenuta Costalunga nella zona Classica” (Nadia Zenato)

Nostro padre Sergio ci ha insegnato che i vini si fanno in vigna, lavorando attentamente in campagna per portare un frutto sano in cantina. E così, dopo una rigorosa selezione, le migliori uve vengono lasciate riposare nel fruttaio in cassette per circa tre mesi, curando la spaziatura tra grappolo e grappolo per favorire il corretto appassimento. Vengono poi pigiate e macerate sulle bucce tra i 15 e i 20 giorni, infine il nuovo vino viene affinato in botti di rovere per almeno tre anni per ottenere l’Amarone, cinque per l’Amarone Riserva, 10 per l’Amarone Archivio Storico Zenato.

Che riscontro avete ricevuto da critica e mercato con le ultime due acclamate annate 2015 e 2016?

Molto lusinghiere. James Suckling ha inserito l’Amarone Riserva Sergio Zenato 2015 tra i primi 100 vini d’Italia 2020, e così lo ha raccontato dopo averlo premiato con 98 punti:

An Amarone for the future with terrific richness and tannin power, offering dried fruit, figs, blackberries, bark, mushrooms and hints of wood. Full-bodied and very structured with a powerful finish. It needs a lot of time to come around. Try it after 2024

Su Wine Enthusiast, Kerin O’Keefe lo ha raccomandato come perfetto da sorseggiare davanti al fuoco durante i mesi invernali, assegnandoli 93 punti e descrivendolo come segue:

“Violet, mature black-skinned fruit and new leather are some of the aromas you get on this big, bold red. Powerfully structured, the full-bodied palate features steeped prune, fruitcake and licorice framed in tightly knit, velvety tannins”.

E poi sullo stesso vino sono arrivati anche i riconoscimenti della Gold Medal di Mundus Vini, la Corona e le 4 stelle Vinibuoni d’Italia, i 5 grappoli Bibenda, i 95 punti DoctorWine e Falstaff.

James Suckling ha inserito l’Amarone Riserva Sergio Zenato 2015 tra i primi 100 vini d'Italia 2020, assegnandoli 98 punti
James Suckling ha inserito l’Amarone Riserva Sergio Zenato 2015 tra i primi 100 vini d’Italia 2020, assegnandoli 98 punti

Per quel che riguarda l’Amarone della Valpolicella Docg Classico, se l’annata 2016 ha solo da poco esordito, ricevendo però già i 95 punti Falstaff, la 2015 invece ha messo in fila la Gold Medal di Mundus Vini, 94 punti James Suckling, 91 punti da Decanter e 90 da Wine Spectator, i 5 grappoli Bibenda, il The Wine Hunter Award e molti altri riconoscimenti ancora.

Quali i primi giudizi del produttore sulle annate in uscita in questo 2021?

A ottobre usciremo con l’Amarone della Valpolicella Docg Classico 2017, su cui nutriamo grandi aspettative. L’annata 2017 in Valpolicella sarà ricordata tra le migliori per l’ottima qualità dell’uva sia dal punto di vista sanitario sia dei parametri analitici. L’andamento caldo ed asciutto della stagione è stato ben supportato dalla vite. La maturazione è avvenuta in anticipo rispetto all’annata precedenti, con valori ottimali legati ai polifenoli, al tenore zuccherino e alla buona acidità. Il vino si presenta già dal primo sorso caldo, equilibrato, corposo ed avvolgente. Con il millesimo 2016 esordirà invece l’Amarone Riserva Sergio Zenato: un’annata per cui già dai primi giorni di vendemmia la sensazione è stata quella di vini di grande qualità, grazie anche alle escursioni termiche del periodo. In bocca si presenta già come un vino di corpo, deciso, pieno e strutturato, con tannini fini e maturi. Si contraddistinguerà per grande equilibrio ed eleganza.

Scopri tutti i segreti delle nuove annate dalla viva voce dei produttori nelle interviste del Focus Amarone 2021 di WineCouture.

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