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Venturini Baldini innova la tradizione: due nuovi volti per la famiglia T.E.R.S.

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In provincia di Reggio Emilia, a Quattro Castella, nel cuore delle Terre Matildiche, sorge la storica tenuta Venturini Baldini. Si è in terra di Lambrusco. Ma non solo. Come dimostra l’avventura della linea T.E.R.S., nata nel solco della valorizzazione del Malbo Gentile e che oggi si arricchisce di due nuove espressioni dell’Emilia del vino: un Ancestrale e la Spergola Dop dei Colli di Scandiano.

Non solo T.E.R.S. Dal 1976, Venturini Baldini produce Lambrusco e vini spumanti, contraddistinguendosi per la coltivazione biologica, la scelta di utilizzare solo uve di proprietà limitando la produzione
Dal 1976, Venturini Baldini produce Lambrusco e vini spumanti, contraddistinguendosi per la coltivazione biologica, la scelta di utilizzare solo uve di proprietà limitando la produzione

Il “capostipite”: il Malbo Gentile T.E.R.S.

Nel solco della più pura tradizione, l’Ancestrale e la Spergola vanno ad unirsi all’interno della linea T.E.R.S. di Venturini Baldini al “capostipite”. Quel Malbo Gentile Dop dei Colli di Scandiano e di Canossa che è vino fermo che nasce da un antico autoctono a bacca nera dell’Emilia-Romagna, rivalutato recentemente in purezza.

Un rosso per troppo tempo considerato “minore”. E oggi rinato a vita nuova. All’esame visivo si caratterizza per il colore rubino. Il naso si muove intorno a sensazioni eleganti, dove insieme alla frutta rossa emergono interessanti note di spezie dolci. Molto equilibrato, chiude con un finale dotato di un’ottima persistenza. Ottimo con piatti di carne rossa, preparazioni in umido, bolliti, ma anche carni bianche, selezioni di formaggi e primi piatti con sughi elaborati.

Il Malbo Gentile T.E.R.S. è il "capostipite" della linea
Il Malbo Gentile T.E.R.S. è il “capostipite” della linea

La riscoperta dell’alternativa naturale: L’Ancestrale

L’Ancestrale, prima delle due novità targate T.E.R.S., è vino frizzante o spumante che rifermenta sui suoi lieviti indigeni e zuccheri. Da qualche anno, in Emilia-Romagna, si sta procedendo alla riscoperta di questo percorso alternativo: vini rifermentati in bottiglia in modo naturale, soluzione ideale per le uve che crescono in questa terra. Esattamente come il Lambrusco. Proprio come nel caso dello speciale L’Ancestrale T.E.R.S. di Venturini Baldini, annata 2018. 

Si ottiene da uve Lambrusco Montericco, varietà locale di collina che cresce su un terreno argilloso sabbioso, un suolo con una buona vocazione per la viticoltura, che regala vini molto equilibrati nelle componenti alcoliche e fenoliche, dai profumi fini”, spiega Denny Bini, l’enologo interno che da più di 25 anni collabora con la tenuta. “Viene lasciato 4 o 5 giorni sulle bucce e imbottigliato con il mosto dell’uva stessa. Rifermenta in bottiglia sulle fecce per altri 18 mesi e – a differenza di altri ancestrali – viene sboccato come nel Metodo Classico: si ottiene così un vino molto più fine ed elegante”.

L'Ancestrale T.E.R.S. è sboccato come nel Metodo Classico per ottenere un vino più elegante
L’Ancestrale T.E.R.S. è sboccato come nel Metodo Classico per ottenere un vino più elegante

Una particolarità non secondaria questa scelta. La sboccatura permette infatti di ottenere un vino limpido, senza fondo. “Si può bere tutto”, garantisce Bini. “È un vino molto secco, con una gradazione alcolica di 11% Vol. e zucchero residuo è pari a 0 g/l. Ha una buona acidità e freschezza. Vanta anche una componente fruttata e note balsamiche e speziate che gli vengono dall’affinamento sui lieviti in bottiglia”. 

Il colore è rosso scarico, porpora, con preziose sfumature rubino, al naso rivela un bouquet di piccoli frutti rossi croccanti – cassis, lampone, caramella alla ciliegia – e note di rabarbaro. Stupisce e affascina con una bollicina fine ed elegante, ha un tannino delicato e non invadente. Figlio del suo territorio – di cui ne è espressione identitaria – ben si abbina anche alle proposte gastronomiche di questa terra. È perfetto, infatti, in food paring con lo gnocco fritto e la mortadella, con il classico tortellino in brodo, la pasta all’uovo con sughi di carne, salumi e Parmigiano.

L’anima bianca dell’autoctono reggiano: la Spergola è ferma con T.E.R.S.

Seconda novità è la Spergola, vitigno reggiano antichissimo, ottimo e poliedrico, un autoctono di razza, anch’esso riscoperto e valorizzato negli ultimi anni, soprattutto nella versione frizzante e spumante. Ma se anche in questo caso Venturini Baldini s’inserisce nel solco della tradizione, lo fa però in una maniera differente: decidendo di innovare e presentando un vino bianco fermo, e non frizzante come è d’abitudine per il vitigno.

Nel segno dell'innovazione la scelta della Spergola T.E.R.S. di presentarsi in versione ferma e non frizzante
Nel segno dell’innovazione la scelta della Spergola T.E.R.S. di presentarsi in versione ferma e non frizzante

Il T.E.R.S. Spergola Colli di Scandiano e di Canossa Spergola Dop è vinificato in tini di rovere francese, tronco conici. “La macerazione di questo vino avviene nel legno, contatto con le bucce per un anno e altrettanto sulle fecce fini”, spiega ancora Denny Bini. “Si ottiene così un vino con una buona aromaticità, con le note dolci del legno, tipo il sandalo, e fruttate, come la Pera Williams”. Questa novità Venturini Baldini macera poi per 12 mesi in tini di rovere e al naso rivela un ricco bouquet floreale di agrumi, spezie dolci con sfumature di frutta candita e albicocca e un leggero sentore balsamico. Al palato regala freschezza e rotondità, delicata sapidità e una piacevole persistenza tannica. Il T.E.R.S. Spergola è un bianco dalla buona freschezza, il corpo è leggero, nonostante la macerazione (11% Vol.), un vino davvero piacevole. “Perfetto come aperitivo”, suggerisce Bini. “Ma anche in abbinamento ad alcuni piatti della cucina orientale, con carni bianche, formaggi di media stagionatura, pesci succulenti e tartare”.

Sulle due nuove etichette e sul loro “predecessore”, interpreti “alti” di una terra e dei suoi autoctoni simbolo attraverso metodi di vinificazioni innovativi per l’affinamento di queste uve, Julia Prestia, alla guida della Tenuta Venturini Baldini, chiosa:

Farsi interpreti delle mille sfaccettature del territorio e celebrarne il grande patrimonio che è in costante evoluzione e che va esaltato con un approccio innovativo e contemporaneo. È in questa direzione che si muovono le due nuove etichette, espressione di una genuinità enoica tutta emiliana”.

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