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Etna Doc: il bilancio dell’ultimo triennio nelle parole del presidente Antonio Benanti

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Tempo di bilanci per il Consorzio Tutela Vini Etna Doc. A due mesi dalla scadenza naturale del mandato triennale dell’attuale Cda e dei suoi organi direttivi si tirano le somme del lavoro fatto. In attesa di comprendere quello che sarà l’esito delle nuove elezioni che si svolgeranno nel mese di luglio e porteranno alla formazione della governance che detterà il cammino dei vini etnei per il prossimo triennio.

Le fondamenta di una Denominazione in rampa di lancio

“Sono stati tre anni molto impegnativi per tutti i membri del Consiglio Direttivo, ma al tempo stesso ricchi di soddisfazione e di risultati concreti”, esordisce Antonio Benanti, presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna Doc.

“Sin dai primi giorni del nostro insediamento nell’agosto del 2018, siamo stati impegnati su molti fronti con l’obiettivo comune di proseguire il percorso virtuoso avviato dal precedente Consiglio di Amministrazione, ma anche, al tempo stesso, di introdurre elementi di rinnovamento e rafforzamento resi necessari per accompagnare una Denominazione in grande crescita”.

È Denominazione, quella Etna Doc, sempre più in ascesa nel panorama del vino siciliano ma non solo
È Denominazione, quella Etna Doc, sempre più in ascesa nel panorama del vino siciliano ma non solo

Il primo compito del nuovo CdA è stato quello di dotare il Consorzio di una organizzazione e di strumenti adeguati al ruolo ed agli obblighi assunti dopo il riconoscimento del cosiddetto “erga omnes” con il Decreto ministeriale del 18 febbraio 2018. 

“L’importante incarico di svolgere le funzioni di tutela, promozione e valorizzazione della Denominazione e la prospettiva di poter dare un fortissimo impulso allo sviluppo della Doc Etna hanno rappresentato uno stimolo molto importante per noi Consiglieri. Abbiamo acquisito piena consapevolezza della nuova dimensione assunta e dell’elevato grado di complessità da gestire”. 

“Consci di dover creare un modus operandi del tutto nuovo, ci siamo messi al lavoro con grande dedizione ed entusiasmo, con l’obiettivo di dotare per la prima volta il Consorzio di una struttura e di un patrimonio di competenze in grado di durare nel tempo”.

L’Etna Doc protagonista su più tavoli

Tra le prime iniziative che il presidente ricorda, la creazione di una organizzazione in grado di impostare e gestire efficacemente il meccanismo delle quote erga omnes ed una contabilità decisamente più complessa e l’elaborazione di un programma di vigilanza in accordo con l’Icqrf. 

Ma a meritare una menzione sono anche la partecipazione al Tavolo Regionale Vitivinicolo in occasione della stesura dei bandi Ocm, l’apertura della sede consortile in territorio di Castiglione di Sicilia, i progetti di formazione finanziata realizzati per poter dare ai produttori nuovi strumenti e conoscenze, la stipula di numerose convenzioni per poter offrire servizi di varia natura ai soci e l’avvio di nuove collaborazioni con università ed enti di ricerca.

Decisamente innovativo e degno di nota, poi, il lancio dell’Osservatorio di Mercato permanente che, una volta completato dal futuro CdA, diventerà un vero e proprio strumento di supporto decisionale, dalle modifiche al disciplinare fino alle direttrici di promozione.

Particolare rilevanza ha avuto inoltre l’istituzione di un Tavolo Tecnico, costituito da enologi, produttori e viticoltori soci del Consorzio, con il compito di tenere aggiornato tecnicamente il Disciplinare di Produzione e di proporre eventuali modifiche.

Un triennio che ha acceso i riflettori sui vini da La Montagna

Tra i tanti importanti passi compiuti dalla Etna Doc, il lancio dell’Osservatorio di Mercato permanente
Tra i tanti importanti passi compiuti dalla Doc Etna, il lancio dell’Osservatorio di Mercato permanente

Prosegue Benanti:

“Sono state davvero moltissime le iniziative tangibili e concrete di questo triennio ma vogliamo rimarcare anche altro, come ad esempio il segnale di inclusività che abbiamo voluto dare sin dall’inizio, mostrandoci sempre disponibili ad ascoltare tutte le realtà che fanno parte del territorio etneo”.

In questi tre anni abbiamo accresciuto notevolmente il numero degli associati e moltiplicato le occasioni formali ed informali di confronto con loro, per rendere tutti più partecipi ed informati della vita, delle finalità e dei progetti del Consorzio. Crediamo di esserci riusciti”.

Tra i traguardi raggiunti va senza dubbio evidenziato anche quello relativo ad “Etna Days – I Vini del Vulcano”, l’evento consortile atteso da anni che la pandemia ha purtroppo rimandato ma che è già stato concepito e programmato in modo dettagliato.

“Siamo convinti che il nostro evento istituzionale potrà presto essere organizzato, darà grande visibilità alla Denominazione e diventerà un appuntamento annuale prestigioso ed immancabile per gli addetti ai lavori”.

“Nel prossimo futuro quindi il calendario dei principali eventi che vedranno protagonista l’Etna Doc, ormai percepito all’esterno come ’collettivo unicum di produttori‘, comprenderà ProWein, Vinitaly ed Etna Days – I Vini del Vulcano ma anche appuntamenti già pianificati negli Stati Uniti e in selezionati paesi europei extra-Ue, anche grazie ai programmi Ocm, Psr e 1144-2014 ormai ben noti al Consorzio”.

Etna Doc: una nuova identità dal web alla vigna

La sospensione delle iscrizioni di nuove superfici di vigneti a Etna Doc fino al 31 luglio 2024, presa dall’Assemblea dei Soci nel luglio del 2020, ha rappresentato un altro importante tassello all’interno del percorso che ha svolto il Consorzio in questi tre anni
La sospensione delle iscrizioni di nuove superfici di vigneti a Etna Doc fino al 31 luglio 2024, presa dall’Assemblea dei Soci nel luglio del 2020, ha rappresentato un altro importante tassello all’interno del percorso che ha svolto il Consorzio in questi tre anni

Nel 2020, in un periodo reso complesso dalla pandemia, è stata portata a termine anche la rivisitazione dell’identità visuale del Consorzio grazie alla realizzazione di un nuovo logo, al quale si è aggiunto il rinnovato sito internet e una gestione sempre più dinamica e puntuale dei canali social e delle opportunità offerte dal digitale. “Anche questo conta e le nuove competenze acquisite in questo ambito rimarranno patrimonio del Consorzio per essere messe al servizio dei produttori e della Denominazione”, sottolinea il numero uno del vino etneo.

Ma più in generale, il triennio 2018/2021 è stato caratterizzato da azioni strutturali di grandissima rilevanza.

Evidenzia ancora Antonio Benanti:

La decisione di sospendere le iscrizioni di nuove superfici di vigneti a Etna Doc fino al 31 luglio 2024, presa dall’Assemblea dei Soci nel luglio del 2020, ha rappresentato un altro importante tassello all’interno del percorso che ha svolto il Consorzio in questi tre anni, con l’obiettivo di rafforzare e tutelare la Denominazione, governando in modo sostenibile la sua crescita”.

“Inoltre ci siamo dedicati in più occasioni, con grande determinazione e coinvolgendo i produttori, all’adeguamento del Disciplinare di produzione, per renderlo sempre più chiaro ed in linea con la visione, le ambizioni e le prospettive della Denominazione”.

Il domani di una Doc che vuole farsi Docg

Nel prossimo futuro ci si attende un percorso ancora ricco di impegni e obiettivi da raggiungere, a partire dall’opportunità di apportare ulteriori modifiche migliorative al Disciplinare di produzione, che mirino sempre ad elevare il prestigio della Doc e, in prospettiva, a traghettarla verso la Docg. 

Chiosa Benanti:

“Si tratta di un obiettivo ambizioso che abbiamo dichiarato sin dal nostro insediamento e per il quale abbiamo gettato le basi in questi mesi insieme ai componenti del Tavolo Tecnico e coinvolgendo ed ascoltando i soci. Sono certo che sarà possibile portare presto in Assemblea la proposta, già davvero ben congegnata e strutturata”.

Altrettanto ambizioso è il Programma di Zonazione Vitivinicola, per il quale abbiamo posto le basi, tra accordi con le stazioni meteo e rilevazioni delle fasi fenologiche, creando strumenti operativi a supporto del programma”.

“Ci avviciniamo alla fine di questo nostro mandato con sentimenti di grande soddisfazione e orgoglio, desideriamo porgere un caloroso ringraziamento al direttore Maurizio Lunetta, riferimento per tutti noi, e a tutti i soci del Consorzio. Ho personalmente vissuto un’esperienza gratificante che mi ha consentito di costruire, insieme ad una squadra di grande valore, una organizzazione con fondamenta solide e progetti ben definiti, che il prossimo Consiglio potrà sviluppare ulteriormente al passaggio di testimone”. 

Abbiamo posto le basi per l’Etna Doc di domani, portando davvero a buon punto un programma di governo che potrà proseguire per far raggiungere nuovi importanti traguardi ad una Denominazione sempre più prestigiosa, da tutelare nel tempo e valorizzare con visione e ambizione”.

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