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Wine to Asia 2021 riprogrammato dal 12 al 14 agosto

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Appuntamento rimandato all’ultimo minuto per Wine to Asia 2021. Colpa di un nuovo focolaio Covid-19 scoppiato nei giorni scorsi nella regione del Guangdong e che ha condotto le autorità cinesi a decretare divieto di eventi e manifestazioni per i mesi di giugno e luglio. La manifestazione organizzata dalla joint venture tra Veronafiere Shenzhen e Pacco Communication, originariamente in agenda dall’8 al 10 giugno, è stata posticipata dal 12 al 14 agosto prossimi.

I motivi del rinvio di Wine to Asia 2021

Tutto era già pronto per la prima fiera tricolore dedicata al mondo vinicolo organizzata in Cina. Il debutto di Wine to Asia 2021 era in programma al Shenzhen World, il più grande convention center al mondo, tra una settimana: attesi 10mila buyer, in matching con 450 espositori provenienti dai principali Paesi produttori di vino, di cui 150 italiani.

Il focolaio Covid-19 che ha colpito l’area in cui doveva andare in scena la manifestazione ha però rovinato i piani degli organizzatori, costretti all’ultimo minuto a rimandare alla prima data utile l’evento. Immediatamente, infatti, gli uffici di Veronafiere in Cina si sono attivati per monitorare le decisioni delle autorità cinesi, a seguito di un alert sanitario dopo sette casi sospetti registrati nella Greater Bay Area. Ieri, in serata, l’annuncio dello stop.

A Wine to Asia 2021, kermesse riprogrammata dal 12 al 14 agosto, attesi 10mila buyer, in matching con 450 espositori provenienti dai principali Paesi produttori di vino, di cui 150 italiani
A Wine to Asia 2021, kermesse riprogrammata dal 12 al 14 agosto, attesi 10mila buyer, in matching con 450 espositori provenienti dai principali Paesi produttori di vino, di cui 150 italiani

Un arrivederci che, con le nuove date di agosto di Wine to Asia 2021, racconta di un calendario che va ad assumere una nuova fisionomia. In quella che sarà un’estate all’insegna del vino targata Vinitaly che prenderà il via a Verona, con Vinitaly Design International Packaging Competition l’11 giugno, e proseguirà con Vinitaly 5 Star Wines The Book (16-18 giugno), OperaWine (19-20 giugno), dove degustare il meglio della produzione vitivinicola italiana selezionata da Wine Spectator, e i corsi della Vinitaly International Academy (21-24 giugno). Dopo Wine to Asia ad agosto, in settembre Vinitaly sarà a Pechino (13-17) e poi in Brasile, per Wine South America (22-24). In attesa dell’appuntamento autunnale con la Special Edition della kermesse del vino a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre prossimi.

I trend sul mercato cinese nel primo quadrimestre 2021

Secondo l’Osservatorio Vinitaly – Nomisma Wine Monitor, la Cina si conferma uno dei buyer di vino più interessanti del globo, grazie a una congiuntura molto favorevole per il made in Italy nel Dragone. Nel primo quadrimestre, infatti, il crollo del vino australiano causato dai super dazi imposti da Pechino (-80% a valore sul pari periodo 2020) ha determinato crescite in doppia cifra di tutti i competitor, con l’import italiano cresciuto del 22%. Meno della Francia (+41%), protagonista di un autentico boom degli Champagne (+110%).

A riprova che anche una domanda “rossista” come quella cinese si stia aprendo agli sparkling nel post-emergenza, è il dato di crescita delle bollicine: +75% nel quadrimestre, a fronte di un -15% dei fermi. Sui vini italiani, sono in netta crescita quelli di fascia premium, con i fermi (85% dell’import dal Belpaese) che crescono del 19% a valore e di appena il 2% a volume, denotando così un incremento significativo del prezzo medio.

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