Ristoranti: in zona bianca nessun limite a tavola all’aperto. Al chiuso in 6, o 2 famiglie. Sconfitto Speranza

Ristoranti: il tavolo tecnico ha indotto il governo presieduto da Mario Draghi, finalmente, fa prevalere il buon senso. E mette k.o. il ministro della Sanità Roberto Speranza. Già perché il succo è questo. Le Regioni incassano un grande successo. Pur con prudenza e cautele, per i ristoranti e ristoratori nella zona bianca non ci sarà alcun limite a tavola per chi mangia all’aperto. E si potrà arrivare a un massimo di sei persone (o due nuclei famigliari) quando si sta in un locale al chiuso. Ma tale restrizione potrebbe decadere il 21 giugno, quando sarà abolito anche il coprifuoco.

Ristoranti: le “assurde” e caotiche restrizioni

Dunque, si consumato – e fortunatamente – un autentico ribaltone, dopo che alcuni giorni fa il ministro della Sanità Roberto Speranza aveva per l’ennesima volta abbracciato in senso restrittivo (guarda un po’ che novità) l’interpretazione delle norme contenute nell’ultimo Dpcm. Vale a dire propugnando il concetto che il limite di quattro persone a tavola sia all’aperto sia al chiuso definito per le zone gialle era valido anche in zona bianca. Una decisione tanto “assurda” quanto confusa: al punto che a esprimere una netta contrarietà erano stati anche i due sottosegretari del medesimo dicastero, ossia Andrea Costa e Pierpaolo Sileri.

La vittoria e il rilancio delle Regioni

Le ultime 24 ore sono state a dir poco intense e cariche di poteste, le ennesime e più che comprensibili da parte dei ristoratori. Nei ristoranti, proprio nel ponte del 2 giugno si è assistito a tutto e al contrario di tutto a causa delle solite assurde incomprensioni o decisioni “casuali”. In soccorso degli operatori della ristorazione fin da subito si erano schierate sul territorio le Regioni. Che avevano chiesto e proposto il tavolo tecnico per superare l’ennesimo caos operativo e istituzionale. Il successo conquistato dalle Regioni ha portato, per altro, il presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga a mettere in campo subito un immediato rilancio. Cioè a chiedere di abolire il limite di quattro persone sedute nei ristoranti all’esterno anche nelle regioni in zona gialla.

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