La Doc Custoza punta con i suoi vini al registro Fao dei paesaggi agricoli

I territori della Doc Custoza puntano all’iscrizione nel registro Fao dei paesaggi agricoli. E lo fanno grazie a un sostegno di primo piano: l’appoggio del sottosegretario alle politiche agricole Gian Marco Centinaio, che in occasione delle celebrazioni per il 50esimo anniversario della Denominazione ha avanzato la proposta di candidatura.

L’appoggio del sottosegretario Centinaio alla “promozione” nel registro Fao dei paesaggi agricoli

Ospite a 50’s Best, evento andato in scena sabato 5 giugno, Centinaio ha dichiarato la sua volontà di lavorare insieme al Consorzio di Tutela della Doc Custoza per inserire i territori della Denominazione veneta nel Registro Nazionale del paesaggio rurale e storico. Un primo passo, questo dell’elenco dove vengono indicati i paesaggi più importanti, quelli che hanno qualcosa da dire nel nostro Paese, per poter poi proporre la candidatura al registro Fao dei paesaggi agricoli.

“Il vino nel nostro paese è il biglietto da visita dell’agroalimentare”, ha dichiarato il sottosegretario. 

“Il vino è il prodotto che permette di raccontare il territorio, e dietro ad un bicchiere di Custoza c’è una storia”. 

“Questo territorio, più di tanti altri, può essere inserito in modo autorevole nel registro nazionale e in quello della Fao. Se il Consorzio vorrà prendersi sulle spalle la responsabilità di coinvolgere questo territorio, perché non sarà un progetto legato solamente al vino, io sono pronto a sedermi attorno a un tavolo per ragionare insieme per la candidatura”.

Sostenibilità, digitalizzazione e promozione: queste le direttrici su cui ha scommesso la Doc Custoza per rinnovare la propria immagine in vista del traguardo dei primi 50 anni
Sostenibilità, digitalizzazione e promozione: queste le direttrici su cui ha scommesso la Doc Custoza per rinnovare la propria immagine in vista del traguardo dei primi 50 anni

I produttori di Sommacampagna e dintorni approvano

Il sottosegretario alle politiche agricole è dunque pronto ad intavolare le discussioni con il territorio veneto che prende nome dall’omonimo borgo, sede di due battaglie risorgimentali, situato nel comprensorio del comune di Sommacampagna (Verona).

E dalla Denominazione, la voce dei produttori si è alzata a favore dell’accoglienza di questa possibilità di promozione.

Il presidente del Consorzio Custoza Doc, Roberta Bricolo, si è detta onorata e pronta a cogliere l’occasione: 

“Questa opportunità è uno strumento importantissimo per valorizzarci e proporci anche a livello internazionale. Siamo onorati, e ci siamo”, ha concluso la numero uno della Doc Custoza, spiegando anche l’impegno del Consorzio sui recenti progetti, basati sui tre filoni di sostenibilità, digitalizzazione e promozione.

“Noi produttori siamo orgogliosi interpreti e ambasciatori del nostro territorio. Abbiamo lavorato con molto impegno anche in questo ultimo periodo di lockdown per comunicare il territorio di cui ci prendiamo quotidianamente cura”. 

I 50 anni del Custoza: proseguono i festeggiamenti

Prosegue la rete di eventi per il 50esimo anniversario della Doc veneta. Dopo la grande partecipazione del pubblico all’evento in presenza “Tra le vigne del Custoza” di ieri, domenica 6, oggi, lunedì 7, appuntamento alle 18,45 con Luca Gardini, migliore sommelier del mondo nel 2010, che degusterà, live on Instagram, le eccellenze della Denominazione sulla pagina @thewinekiller

Nelle prossime settimane, poi, il Custoza incontrerà il mondo, spostandosi virtualmente in Europa, Oriente, Stati Uniti e Canada in una serie di masterclass dedicate a stampa e operatori tenute da giornalisti di fama internazionale, tra cui Kerin O’Keefe per Usa e Canada), Walter Speller per l’Europa, Isao Miyajima per il Giappone, che racconteranno la specificità della Doc veronese.

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