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Luca D’Attoma protagonista di Cult Oenologist all’Anteprima Merano WineFestival 2021

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Ci sarà anche Luca D’Attoma tra gli enologi di fama internazionale protagonisti di Cult Oenologist, l’evento dedicato alle eccellenze enologiche organizzato nell’ambito dell’l’Anteprima del 30esimo Merano WineFestival Naturae et Purae, kermesse del vino incentrata sulla viticoltura sostenibile.

Le 11 perle bio firmate Luca D’Attoma

Venerdì 18 e sabato 19 giugno, al Kurhaus di Merano, Luca D’Attoma presenterà 11 vini di punta delle aziende biologiche e biodinamiche per cui presta consulenza.

Si spazierà dal Trentino alla Sicilia attraversando tutto lo Stivale, raccontandone le peculiarità e gli aspetti che rendono unico ciascun vino.

Questa la lista completa delle etichette in passerella:

  • Cantina Toblino – Trentino Alto Adige – Foll 2019 – Trentino Doc – Chardonnay
  • Fonzone – Campania – Le Mattine 2019 – Irpinia Falanghina Doc – Falanghina
  • Antonella Corda – Sardegna – Ziru 2018 –  Isola dei Nuraghi Igt 2018 – Vermentino
  • Rosset Terroir – Valle d’Aosta – Sopraquota 900 2019 – Petit Arvine 
  • Duemani – Toscana – Duemani 2018 – Costa Toscana Igp – Cabernet Franc
  • Tolaini – Toscana – Chianti Classico Gran Selezione Docg 2018 – Sangiovese (anteprima)
  • Poggio San Polo – Toscana – Brunello di Montalcino Podernovi Docg 2016 – Sangiovese 
  • Poggio al Tesoro – Toscana – Bolgheri Superiore Sondraia Doc 2016 – Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc
  • Tua Rita – Toscana – Redigaffi 2018 – Igt Toscana –Merlot 
  • Tenuta di Podernovo – Toscana – Solenida 2016 – Costa Toscana Igt Sangiovese 
  • Le Sincette – Lombardia – Groppello 2020 – Groppello

L’enologo parteciperà inoltre a Catwalk Rosé, in programma sabato 19 e domenica 20 giugno, appuntamento dedicato ai vini rosati e alle bollicine durante il quale presenterà i rosé di diverse aziende, tra cui Sì da uve Syrah in purezza della cantina biodinamica Duemani di Riparbella, fondata nel 2000 proprio dallo stesso D’Attoma e da Elena Celli: 13 ettari di vigneti ad alta densità, con il mare della costa tirrenica all’orizzonte, dove è praticata la biodinamica senza compromessi per innovare e sperimentare. 

A  Catwalk Rosé, presente Sì da uve Syrah in purezza della cantina biodinamica Duemani di Riparbella, fondata nel 2000 proprio dallo stesso D’Attoma e da Elena Celli
A Catwalk Rosé, presente Sì da uve Syrah in purezza della cantina biodinamica Duemani di Riparbella, fondata nel 2000 proprio dallo stesso D’Attoma e da Elena Celli

Un pioniere della viticoltura biologica all’Anteprima Merano WineFestival 2021

Definito dalla stampa di settore “l’enologo dai riconoscimenti da record”, Luca D’Attoma è stato uno dei primi a praticare la viticoltura biologica quando in Italia non era ancora nemmeno considerata.

Riconosciuto come uno dei massimi esperti in materia, il suo approccio in vigna e in cantina è particolarmente apprezzato perché rigoroso ma al tempo stesso innovatore.

Ho sempre creduto nel bio ed ero certo che prima o poi saremmo arrivati a parlarne così tanto. La biodinamica, poi, rappresenta un ulteriore passo in avanti, perché impari ad osservare la natura e a servirtene rispettando i suoi cicli”, spiega D’Attoma.

Il mondo è cambiato, il clima è cambiato e dunque anche il modo di coltivare la vigna. Per fortuna, in Italia, finalmente c’è una grande attenzione per i metodi di coltivazione alternativi che sposano il biologico e la biodinamica”. 

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WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

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