WineCouture meets Carlo Veronese: due chiacchiere sulla ripartenza sorseggiando Oltrepò Pavese

A tu per tu con Carlo Veronese, direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Tra ripartenza, programmi 2021 e la riscoperta senza “pregiudizi” di un territorio vocato

Il mondo del vino è ripartito e si è rimesso in viaggio. Senza freni. Scoprendo anche opportunità nuove, che avevamo dietro l’angolo, in prossimità delle grandi città italiane. Che sono un calice dopo l’altro di bellezza e di valori. Made in Italy. Proprio così. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Carlo Veronese (in foto di copertina a sinistra), direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, uno dei territori che si annunciano tra i protagonisti del vino tricolore nel 2021.

Carlo Veronese, siamo appena ripartiti, di fatto. Molti non si rendono conto che all’inizio di maggio non sapevamo di colore vivere, eppure la ripartenza c’è ed è piena di entusiasmo su queste colline dell’Oltrepò Pavese dove da secoli il vino è protagonista. Cosa succede?

La ripartenza c’è e si sente, quella del mondo del vino è forse più prudente – parlo degli eventi internazionali – ma c’è anche quella. 

Mentre le attività diciamo nazionali – “ordinarie” – hanno di sicuro avuto subito uno slancio in più ed è quello che ci porta a fruttare una nuova ondata di enoturismo, anche di prossimità, che non fa male e che vede già da qualche settimana le sale degustazioni, le vigne, le cantine prenotate da gente che vuole conoscere, degustare, visitare e fare esperienza.

Il lancio fatto in occasione del Giro d’Italia che ha visto una tappa in Oltrepò Pavese, nella zona di Stradella, ha avuto un effetto lungo?

Con l’organizzazione di “masterclass” a cielo aperto, giorno dopo giorno per una settimana di eventi, animando i piccoli comuni vitati di questo grappolo di terra del vino lombardo, direi che l’effetto si sente.

Ha anche contribuito ad accendere la passione e l’attenzione per una terra che si scopre turistica e si sta allenando in uno sport nuovo, con risultati sorprendenti.

Il passaggio del Giro d'Italia in Oltrepò Pavese ha contribuito ad accendere la passione e l’attenzione per una terra che si scopre turistica
Il passaggio del Giro d’Italia in Oltrepò Pavese ha contribuito ad accendere la passione e l’attenzione per una terra che si scopre turistica

L’Oltrepò Pavese scopre nuove carte, anche nel turismo?

Abbiamo ospitato alcuni press tour anche con giornalisti esteri e rimangono colpiti dal racconto autentico, dalla storia e anche dalla spontaneità – con i suoi pro e contro – di un territorio che a volte è timido, a volte non osa mostrarsi orgoglioso di tanta bellezza.

Quando sono venuto in Oltrepò Pavese per i primi appuntamenti di lavoro che mi avrebbero portato dalla direzione del Consorzio Tutela Vini OP mi ritagliavo momenti solo miei per percorrerlo e scoprirlo “senza pregiudizi” e questo fascino autentico non è svanito nemmeno ora, non sentendomi più solo “di passaggio”.

Un territorio a volte timido, il Oltrepò Pavese, che non osa mostrarsi orgoglioso di tanta bellezza
Un territorio a volte timido, l’Oltrepò Pavese, che non osa mostrarsi orgoglioso di tanta bellezza

Finalmente partono i programmi…

La ripartenza per noi in particolare è stata all’insegna di due parole chiave: organizzazione della promozione e formazione. La prima prevede una serie di attività che si stanno pianificando e che di fatto scattano da Garda Spumantitalia in poi, i primi di luglio, con un importante programma che ci porterà poi con le “Perle d’Oltrepò Pavese” negli States ai primi di settembre.

La seconda è entusiasmante, perché di fatto era partita mesi fa con un progetto condiviso con Mauro Giacomo Bertolli, per l’Università di Padova, progetto di pura cultura enologica, iniziativa che fa tappa proprio in Oltrepò Pavese nei prossimi giorni con stage e incontri degli studenti in cantina e nelle vigne.

Ma abbiamo potuto fare formazione anche con Oltrepoingiro, grazie alle masterclass abbinate ai risotti con l’Istituto Alberghiero Santa Chiara. E sempre sull’onda della formazione, anche il progetto condiviso con il Consorzio del Salame di Varzi Dop, il 20 giugno, con Regione Lombardia e Comunità Montana OP è proprio mirato a fare cultura e formazione sulle eccellenze della nostra terra, parlando anche ai giovani, cercando chiavi nuove di lettura di un mondo sempre molto imbrigliato e, forse, anche un po’ autoreferenziale.

La ripartenza del Oltrepò Pavese del vino è stata all’insegna di due parole chiave: organizzazione della promozione e formazione
La ripartenza dell’Oltrepò Pavese del vino è stata all’insegna di due parole chiave: organizzazione della promozione e formazione

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