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Sette vini che potrete bere una volta sola nella vita: le nuove Comete di Alois Lageder

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Giunge una nuova estate e puntuale ritorna l’appuntamento con una delle manifestazioni più effimere del vino. No, non è di un evento che stiamo parlando, ma di una linea concepita in tutta la sua fragile essenza: adattamento in un mondo che muta vorticosamente. Sono le Comete firmate Alois Lageder, che si ripresentano al pubblico totalmente differenti da come le avevamo lasciate solo 12 mesi fa, eppur perfettamente identiche per principi e valori.

Un progetto che parla della fragile immortalità del vino

Accettare gli errori, imparare da essi e fare meglio la prossima volta: è questo un credo vissuto nella Tenuta Alois Lageder fin dagli anni ’80, quando lo stesso produttore altoatesino, insieme a Rainer Zierock, iniziò le prime prove sul campo con varietà di uve provenienti da regioni viticole calde. 

Oggi, questo spirito di ricerca e innovazione è più importante che mai. Solo gli esperimenti consentono infatti di scoprire nuove prospettive e aiutano a migliorarsi di continuo. Prove che prendono forma tra vigneto e cantina. Con le nuove Comete a sancire i nuovi risultati di un modo diverso di concepire l’evoluzione. Quella cui spinge il cambiamento climatico. E che impone d’individuare nuove traiettorie per garantire soluzioni capaci di offrire alternative in linea con stili e tratti consolidati delle produzioni oggi esistenti. Proprio come accade con le Comete, ognuna delle quali è unica e irripetibile. Sperimentazioni che portano con sé un’impronta digitale. Produzioni speciali, esattamente come le etichette che le caratterizzano, dove a essere disegnata a mano, con il polpastrello, una alla volta, è la coda dell’astro che brillerà per una frazione ben definita di tempo e poi si dissolverà, esattamente come il vuoto di una bottiglia.

NATSCH4 è la Cometa che pone al centro la sperimentazione compiuta sulla varietà Schiava
NATSCH4 è la Cometa che pone al centro la sperimentazione compiuta sulla varietà Schiava

Sette nuove traiettorie per le Comete Alois Lageder

Anche in questo 2021, a fare la loro apparizione in maniera fuggevole sul mercato sono sette nuovi lanci.

Con il MUS XX, la cantina ha creato un Pét Nat da Moscato Giallo (2/3) e Müller Thurgau (1/3), reinterpretando questi due vitigni, per comprenderli ancora meglio nelle loro sfumature. 

SOA XX, invece, è dedicato a un vecchio vitigno locale quasi caduto nell’oblio e ripiantato nei vigneti di Tenuta Alois Lageder, utilizzando i tralci e il Dna dell’antica e probabilmente più grande vite del mondo: quella che si è sviluppata a Castel Katzenzunge per oltre 360 anni. 

La varietà Schiava (in tedesco: VerNatsch), che in Alto Adige viene troppo spesso snobbata a livello di lavorazione per la sua semplicità, con il NATSCH4 riceve più attenzione per svilupparsi e mostrare il proprio potenziale: questa Cometa è infatti un’unione delle quattro annate 2016, 2017, 2018 e 2019, con le uve che provengono dalla più vecchia parcella del vitigno Römigberg.

CHE XVIII rappresenta lo Chenin Blanc piantato nella calda Bassa Atesina con la sua buona struttura acida nella sua forma più pura.

SIL XX, invece, è il primo esperimento su un Silvaner monovarietale, con uve che provengono da un vigneto in Valle Isacro con circa 60 anni alle spalle. Un vecchio vitigno, dunque, per produrre un vino molto giovane, che riflette perfettamente il terroir e che vuole essere messo alla prova del tempo per comprendere come invecchierà in bottiglia.

ASA XVI è riproposizione dell’Am Sand Gewürztraminer 2016 Alois Lageder ma in una nuova chiave. Invece di invecchiare in bottiglia, gli è stata data l’opportunità di prendersi il suo tempo in un legno speciale, l’acacia, dove ha potuto maturare più di due anni.

Infine, LA SAI XX, una Cometa che è esempio di come si possa ottenere bevibilità e freschezza anche con vitigni ricchi di tannini e “pesanti”. A essere reinterpretata è stata la varietà Lagrein, tipica dell’Alto Adige, per creare una novità leggera e succosa. Il mosto ha avuto un breve contatto con le bucce degli acini ed è stato svinato dopo poco tempo (secondo la procedura Saignée, da cui il nome).

Le sette nuove Comete firmate Alois Lageder che tornano a brillare in una nuova veste nel firmamento del vino in questo 2021
Le sette nuove Comete firmate Alois Lageder che tornano a brillare in una nuova veste nel firmamento del vino in questo 2021
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