https://www.banfi.it/it/
banner
  • Collection
  • top

Nuova brand image per Follador Prosecco dal 1769

Dello stesso argomento

S’impreziosisce la nuova identità di Follador Prosecco dal 1769. Valorizzare l’esclusività di un marchio stimato e premiato a livello internazionale, creare una corporate image elegante, contemporanea e riconoscibile, per esprimere l’identità del brand incontrando il gusto di una clientela esigente e cosmopolita. Sono questi gli elementi trainanti del restyling completo dell’immagine di prodotto, a cui Follador Prosecco dal 1769 brinda in questi giorni con soddisfazione. Cristina Follador, sales e marketing manager dell’azienda, che ha seguito in prima persona tutti i passaggi che hanno condotto a questo rinnovamento, ha dichiarato: “Sono certa che il pubblico degli estimatori del nostro Marchio apprezzerà la nuova impronta di stile che abbiamo offerto al prodotto, rendendolo ancora più attraente e connotato. È un abito realizzato con cura sartoriale, che rappresenta pienamente l’Eccellenza dei prodotti Follador”. 

Le novità grafiche

Dopo mesi di elaborazione, il progetto porta con sé la rivisitazione di alcuni degli elementi grafici predominanti. Primo fra tutti il logo, ora bianco per assumere rilievo e visibilità o grigio scuro per le etichette dei frizzanti. Colori e disposizione dei contenuti puntano a valorizzare la chiarezza delle etichette, mentre ne resta invariata la tipica forma a rombo, carattere distintivo dei vini Follador Prosecco dal 1769.

La capsula è realizzata in un’unica gradazione di colore, limitando il contrasto al rifilo liscio su fondo goffrato: un intervento che permette alla bottiglia di acquisire maggior slancio e modernità. Anche la grafica dei cartoni da imballo è rivisitata, con un gioco prospettico di rombi che richiamano la tonalità del prodotto contenuto.

Ma la novità più esclusiva e interessante è l’attribuzione di un nome ben preciso a tutti i vini, resi ancor più caratteristici e identificabili al primo sguardo. 

Follador Prosecco dal 1769
Il nuovo packaging di Follador Prosecco dal 1769

Follador Prosecco dal 1769 prodotti e packaging

I prodotti sono suddivisi in cinque linee, che spaziano dai Doc e Docg, fra i quali appare il Brut Nani dei Berti ora catalogato Rive di Col San Martino, fino ai classici frizzanti.

Una categoria è dedicata ai due spumanti millesimati Joani e Kleofe e un ultimo assortimento ai Rosé, con il nuovo Prosecco Doc Laelia.

Le denominazioni dei prodotti sono ispirate ai termini tipici del territorio. Non solo. Anche agli antenati della famiglia Follador, per omaggiare quei valori cardine sui cui si è costruita in oltre due secoli un’intera filosofia produttiva.

In alcuni casi vi è un riferimento alla peculiarità che maggiormente caratterizza il vino in questione. Questo è il caso di Xzero, il cui titolo si riferisce all’assoluta assenza di zuccheri residui. Il nuovo packaging punterà a consolidare il mercato nazionale e oltreconfine. Infatti, riporterà in ogni etichetta la memoria di un passato familiare antico, i cui principi si rispecchiano nella bellezza di un territorio privilegiato, tra le Dolomiti e Venezia.

Spirito di squadra, impegno e attenzione alla salute dell’ambiente tengono legate a doppio filo ben nove generazioni, custodi della più autentica tradizione vinicola di eccellenza.

banner
BANNER
BANNER
banner

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »

WineCouture, anno tre, numero 7/8: Bollicine audaci

Presente e futuro del segmento che sta trainando da tempo il vino made in Italy. Alle bollicine italiane è consacrato il nuovo numero di WineCouture. Quelle bolle d’Italia chiamate ad essere audaci, come ha evidenziato “l’uomo da copertina” Luca Serena e i 40 protagonisti, tra aziende, distribuzione, ristorazione, enoteche e consorzi, che hanno condiviso le loro riflessioni sul domani degli spumanti tricolore.

CONTINUA A LEGGERE »