Milano si candida a capitale europea del vino

Milano getta gli ormeggi e si candida a capitale europea del vino. E lo fa con la quarta edizione della sua Wine Week, unico evento italiano che non ha mancato l’appuntamento neanche nello scorso funesto anno della pandemia. La kermesse andrà in scena sotto la Madonnina dal 2 al 10 ottobre prossimi. Con gli orizzonti che si allargano, per andare ben oltre il Belpaese. E il respiro sempre più internazionale passa da una experience che mira a porre in contatto il vino con arte, moda e design, innestandosi sempre più sul già collaudato ecosistema meneghino. Un ecosistema chiamato a rialzarsi dopo 12 mesi che, esattamente come per il vino, hanno riportato la lancetta indietro a numeri pre-Expo 2015. Ma soprattutto che sceglie la strada del digitale per definire nuovi cammini capaci di offrire allo stesso vino un valore aggiunto, senza però rinunciare – all’opposto: esaltandola – all’esperienza fisica.

Una “candidatura” di peso 

Appuntamento nella Sala delle Cariatidi, al cuore del Palazzo Reale, per la presentazione, ieri, della Milano Wine Week 2021.

Insieme all’ideatore della manifestazione, Federico Gordini, schierati a benedire il lancio di un nuovo appuntamento con il grande vino all’ombra del Duomo anche il sindaco milanese, Giuseppe Sala, e il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, senatore Gian Marco Centinaio.

Ma a sostenere l’evento, facendo capire che la “candidatura” milanese si fa sempre più di peso, sono intervenuti anche Roberta Guaineri, assessore a Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, Massimiliano Giansanti, numero uno di Confagricoltura, Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe e vice presidente vicario Confcommercio, e Riccardo Ricci Curbastro, presidente FederDoc.

Con la parola d’ordine di Milano Wine Week 2021 che sarà: innovazione.

Importanti i nomi intervenuti alla presentazione della Wine Week 2021, facendo capire che la “candidatura” di Milano come primo protagonista nel mondo del vino si fa sempre più di peso
Importanti i nomi intervenuti alla presentazione della Wine Week 2021, facendo capire che la “candidatura” di Milano come primo protagonista nel mondo del vino si fa sempre più di peso

Milano Wine Week 2021: innovazione tailor made

Un evento unico, in connessione con tutta la città, che grazie ad una nuova App permette ai visitatori di creare un itinerario su misura dei propri interessi.

Un evento pianificato nei dettagli e capace d’interagire con i luoghi e gli appuntamenti della moda, del design, dell’arte e della ristorazione.

Un evento che vuole essere un nuovo modo di pensare il vino e lo fa in grande stile, immaginandosi come un’esperienza viva e in dialogo con le eccellenze della città.

Questo e molto altro sarà Milano Wine Week 2021. Manifestazione che punterà a fornire strumenti e strategie alle aziende che vi prenderanno parte. Come dimostra anche la novità Wine Business City, il 3 e 4 ottobre, con il suo servizio di matching dedicato e una seconda App specifica per gli operatori.

Appuntamento nella Sala delle Cariatidi, al cuore del Palazzo Reale, per la presentazione, ieri, della Milano Wine Week 2021
Appuntamento nella Sala delle Cariatidi, al cuore del Palazzo Reale, per la presentazione, ieri, della Milano Wine Week 2021

“Creare un network di eccellenze”

“L’intenzione è quella di costruire un’esperienza di fruizione della manifestazione che valorizzi la partecipazione fisica con l’appoggio degli strumenti digitali, creando un grande network che permetta ai visitatori di integrare le centinaia di esperienze ed eventi in calendario con vissuto autentico della città e delle sue eccellenze”, sottolinea Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week.

“Tutto ciò per favorire una sinergia forte tra produttori, aziende, opinion leader, pubblico e territorio, un luogo ideale in cui la comunicazione tra tutti gli attori possa divenire un valore aggiunto ed essere un volano per la ripartenza a livello nazionale e internazionale”.

Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, gli fa eco:

“Cultura, innovazione e quel respiro internazionale che caratterizza Milano: combinare insieme questi elementi rappresenta una formula vincente”.

“Questo evento coinvolgerà i wine lover offrendo, allo stesso tempo, nuove opportunità di business agli operatori del settore. Non solo punto di riferimento per arte, moda e design, il capoluogo lombardo diventa così anche meta di turismo enogastronomico, invitando il pubblico di appassionati a scoprire sotto una nuova veste la città e anche il territorio circostante”.

E anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non fa mancare il proprio endorsement:

“La formula adottata dalla Wine Week 2021 sarà molto apprezzata dagli operatori del settore e dagli appassionati: l’idea di integrare l’esperienza e la partecipazione diretta agli eventi in calendario con le informazioni e i servizi offerti da una App dedicata è contemporanea e di grande utilità, soprattutto in questo periodo di ripartenza per la città e per il Paese”. 

“Milano saprà valorizzare e mettere a frutto le potenzialità di questa nuova occasione di incontro, grazie anche ai Wine District e alla collaborazione con i principali consorzi vinicoli italiani che permetteranno a tutta la città di essere protagonista della manifestazione”. 

“Ringrazio il presidente Gordini per l’importante lavoro di organizzazione messo in campo. Sono certo che la Wine Week sarà di grande sostegno per l’industria del vino e per le filiere della ristorazione e dell’ospitalità, strettamente legate al settore: da qui nasceranno interessanti stimoli e prenderanno avvio nuove e proficue sinergie”.

Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta Palazzo Bovara, in Corso Venezia, ma il palinsesto sarà distribuito in ogni angolo di Milano, con momenti dedicati agli operatori di settore, eventi di formazione e networking, attività per il pubblico nei palazzi storici, nelle piazze e nei locali.

Una vera e propria ripartenza, non solo per il vino o gli eventi, ma per tutto il mondo dell’ospitalità e della ristorazione, per riprendere a correre dopo l’annus horribilis 2020.

3 pensieri su “Milano si candida a capitale europea del vino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto