Milano Wine Week 2021: tra App e social robot, scatta l’ora della digital revolution

Nove giorni, centinaia di appuntamenti ed incontri, ma soprattutto due nuove App che cambieranno il modo stesso d’interfacciarsi alla manifestazione e, più in generale, al vino. La scelta di Milano Wine Week è chiara fin da ora: serve innovare. E l’innovazione, che sarà parola d’ordine della nuova edizione, passerà innanzitutto da un canale digitale e da una tecnologia che non punta a sostituire gli eventi fisici, ma ad amplificarne la portata. 

Una città a portata di mano grazie all’App Milano Wine Week

L’innovazione guiderà a 360° la Milano Wine Week 2021. Lo farà innanzitutto attraverso la digitalizzazione di tutte le carte vino, con Milano pronta a trasformarsi nella prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare.

Questo sarà possibile utilizzando la stessa App, che permetterà di usufruire dei tanti servizi della città: affittare una bici, prenotare la visita di una mostra, riservare un posto ad un evento o partecipare a uno dei Wine Tour, che durante i giorni della manifestazione, connetteranno Milano ai territori vinicoli situati a breve e media distanza.

Tra le innovazioni della App Milano Wine Week, infatti, c’è il dialogo con l’Ecosistema Digitale E015, iniziativa promossa da Regione Lombardia per favorire la creazione di relazioni digitali tra soggetti diversi, pubblici e privati, e l’utilizzo dei Beacon, la nuova frontiera del marketing di prossimità, che saranno dislocati in tutta la città. 

Questo permetterà al visitatore di ricevere suggerimenti nel più breve raggio del luogo in cui si trova, grazie alla geo localizzazione, e di costruire una Milano Wine Week tailor made sui propri gusti ed esigenze.

Con la nuova App Milano Wine Week sarà possibile costruire un'esperienza tailor made sui propri gusti ed esigenze
Con la nuova App Milano Wine Week sarà possibile costruire un’esperienza tailor made sui propri gusti ed esigenze

Phygital Engagement: gli eventi amplificano la loro portata

Ma c’è di più. Ad aggiungersi è anche un’interazione con la kermesse. L’utente che accumulerà, infatti, almeno tre esperienze durante la manifestazione, tramite App potrà anche partecipare ad un concorso per ricevere dei premi, come la partecipazione ad un party esclusivo o ad una degustazione. 

Dunque, uno strumento che saprà essere molto più di una guida digitale, la App Milano Wine Week. E che mira a vivere oltre l’evento, come si diceva, permettendo in futuro di prenotare un ristorante in base alla carta dei vini.

“Il digitale non è un fine a cui tendere ma è un mezzo abilitante”, spiega Massimiliano Molese, Ceo di Softec e della capogruppo Fullsix, società specializzate in digital innovation “dietro” la creazione delle applicazioni.

“È dunque importante innovare i processi abilitandoli digitalmente per rendere l’esperienza sempre più caratterizzante ed immersiva”. 

“L’edizione 2021 della Milano Wine Week è l’esperienza perfetta per applicare la nostra filosofia di abilitazione tecnologica bottom-up: digitalizzare processi innovativi che permettano ai visitatori di vivere una vera e propria experience phigital prendendo fisicamente ed attivamente parte agli incontri”. 

“Un esempio è l’App B2C che abiliterà le funzionalità di Phygital Engagement: attraverso la nostra piattaforma proprietaria di gamification partirà un vero e proprio game challenge dove a sfidarsi saranno i visitatori, che partecipando fisicamente all’evento ne diverranno ambassador e riceveranno attraverso i social dei badge valoriali per poter vincere esclusive wine experience offerte dai consorzi vinicoli”.

Un’esperienza immersiva e del tutto rinnovata attraverso gli 11 Wine District e oltre 370 locali e ristoranti, quella che si terrà quest’anno alla Milano Wine Week. Per un coinvolgimento davvero a 360°: scoprire il calendario degli eventi, ricevere notifiche in prossimità dei locali che ospitano iniziative enogastronomiche, gestire gli spostamenti in città per raggiungere le location, localizzare talk, incontri ed eventi, facilitare l’ingresso grazie ad un Qr code e totem digitali ma non solo. 

Massimiliano Molese, Ceo di Softec e della capogruppo Fullsix, società specializzate in digital innovation “dietro” la creazione delle applicazioni protagoniste della prossima Milano Wine Week
Massimiliano Molese, Ceo di Softec e della capogruppo Fullsix, società specializzate in digital innovation “dietro” la creazione delle applicazioni protagoniste della prossima Milano Wine Week

Come cambia l’experience anche per i professionisti del vino: l’App Wine Business City

Milano Wine Week si prepara quindi a cambiare radicalmente il modo di pensare la comunicazione e l’esperienza del vino verso il consumatore. Ma altrettanto proverà a fare verso gli operatori. 

“Lo sviluppo di un’App Milano Wine Week dedicata al consumatore finale, in una fase in cui il consumatore stesso ha un ruolo centrale nella crescita del settore vinicolo, si accompagna alla realizzazione di un’App per i professionisti che contribuirà a rendere Wine Business City una vera e propria opportunità di networking e business”, evidenzia Federico Gordini. 

“Ciò che abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo ci ha mostrato le potenzialità della tecnologia e quanto questa sia stata implementata. Oggi abbiamo il dovere di utilizzare le tecnologie per rivoluzionare e rendere ancora più interattiva l’esperienza degli eventi fisici”.

Se da una parte, dunque, il visitatore sarà messo al centro di una rete che rende la città un luogo di esperienza del vino, dall’altra la kermesse meneghina punta a rendere anche le occasioni dedicate al mondo del business momenti di grande efficacia.

Un’esperienza guidata a 360° dall’innovazione e da un sistema tecnologico unico anche nel caso della due giorni di Wine Business City, vetrina commerciale e relazionale per tutti gli operatori del settore in programma al MegaWatt il 3 e 4 ottobre.

“Il mondo del vino chiedeva da tempo un evento a Milano esclusivamente dedicato agli operatori”, sottolinea Federico Gordini.

“Abbiamo deciso di realizzarlo con una metodica di lavoro mutuata dal sistema moda: appuntamenti one-to-one presso gli showroom con i buyer”. 

“Ed è proprio prendendo spunto da qui che Milano Business City mette a disposizione – oltre allo spazio espositivo – anche 60 business lounge, un luogo dedicato esclusivamente agli operatori in un ambiente ideale per la finalizzazione di una trattativa”.

Anche in questo caso, come anticipato, spazio all’innovazione: con una seconda applicazione nell’ecosistema Milano Wine Week, la Wine Business City App, studiata per facilitare il contatto tra aziende e operatori presenti all’evento e ottimizzare l’esperienza e le agende degli incontri.

Grazie alla profilazione dettagliata dei visitatori al momento della registrazione, infatti, l’App permetterà di creare un matching tra le necessità degli operatori e l’offerta delle aziende espositrici. 

Gli addetti ai lavori in visita potranno così crearsi percorsi personalizzati in base ai propri interessi all’interno del quartiere espositivo e delle aree tematiche. L’applicazione sarà rilasciata dal mese precedente alla manifestazione in modo da permettere di pianificare l’agenda degli appuntamenti all’interno di Wine Business City con largo anticipo, ma anche, in occasione dell’evento, prenotare le salette e consultare gli orari delle navette per muoversi tra le location in modo sostenibile e green.

Ma le novità sul lato digitale non sono finite. Ultima curiosa novità di Milano Wine Week 2021 è quella del social robot Pepper. Ad accogliere gli ospiti a Palazzo Bovara, è stato annunciato, ci sarà, infatti, un vero e proprio digital ambassador che introdurrà agli eventi e ai webinair della giornata, per poi raccogliere i loro feedback all’uscita interagendo con loro.

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